Utente 428XXX
Salve dottori vi scrivo per un problema che riguarda mia madre. Vi spiego la situazione mia madre ha 53 anni, non ha particolari problemi di salute per fortuna tranne che per anni ha creduto di soffrire di pressione bassa, senza però mai riuscire a risolvere il problema nonostante prendesse ntegratori, sale, cibi saporiti ecc..anzi stava sempre peggio fino a quando ultimamente avendo avuto un peggioramento dei sintomi con giramenti di testa fortissimi, vertigini quasi sul punto di svanire, ad un dottore visitandola e' venuto lo scrupolo di misurargli la pressione all' altro beaccio e con sorpresa era altissima, a quel punto e stata ricoverata e da lì e' risultato che mia madre soffrisse della sindrome del furto della succlavia al braccio sinistro, (il braccio dove lei misurava la pressione era sempre ststo il sinistro)per questo la pressione risultava bassissima, la macchinetta dava addirittura errore, e di conseguenza tutto ciò che prendeva x alzare la pressione in realtà gli faceva malissimo e ci hanno detto che ha rischiato di avere un ictus perché era altissima....dopodiché gli e stato detto di eseguire un intervento x mettere uno stent che avrebbe risolto il problema , e se nin ci fossero riusciti fare un bypass,quindi e' stata ricoverata, hanno fatto l intervento ma hanno detto che non ci sono riusciti perche e' troppo calcificata e che quindi e' stato impossibile stapparla. Hanno detto che deve conviverci ma non deve fare sforzi con il braccio sinistro, deve smettere di fumare e come cura gli hanno dato la cardioaspirin. La pressione si e' stabilizzata eliminando tutto quello che prendeva per fortuna. La mia domanda e' questa e' effettivamente vero che ci può convivere senza avere problemi? E se poteva conviverci perché allora all'inizio gli era stato detto che l unica soluzione sarebbe stata l intervento? Prima o poi dovrà ricorrere ad un bypass? (Hanno detto che non l hanno fatto perche non lo ritenevano opportuno ) corre dei rischi il cuore ?.. un altro medico invece ultimamente gli ha detto di provare a rifare l intervento ...scusate a questo punto siamo confusi da pareri e spiegazioni così diverse...speriamo in una vostra risposta grazie mille Buon lavoro.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di esprimere a distanza un parere che risulti più attendibile di quello di chi ha potuto osservare il quadro clinico dal vivo.
Né risultano facilmente intepretabili le ragioni che hanno indotto ad un atteggiamento rinunciatario circa il confezionamento del bypass.
Nella valutazione entrano in discussione indubbiamente fattori a noi non accessibili quali la causa e la sede precisa estensione e tipologia dell'ostruzione, condizioni degli assi vascolari eventualmente interessati dall'intervento, condizioni generali della paziente, ecc.
Unico consiglio razionale potrebbe essere quello di rivolgersi per un ulteriore parere ad una struttura di provata esperienza soprattutto nella chirurgia dei tronchi sovraortici..