Utente 435XXX
Salve a tutti ho 23 anni, mi chiamo Federica e mi sento davvero stanca ed abbattuta, perchè mi arrovello tutto il giorno per capire cosa non va in me, cosa mi provoca questo malessere che sento dentro, sono sempre stata una ragazza "apparentemente" molto forte, caparbia, grintosa, determinata, con una fiamma dentro che accendeva tutti intorno a me in quanto emanava forte positività e gioia di vivere, invece da un annetto, in particolare gli ultimi 6 mesi, sono chiusa sempre di più in me stessa, ho sempre nascosto la mia sensibilità e fragilità agli altri questo è vero, ma ora la mia insicurezza e tutte le mie fragilità mi stanno davvero schiacciando a terra, a dir la verità ci sono dei giorni in cui sto molto meglio, altri in cui sento un groppone in gola come se volessi piangere e non posso, mia madre mi ama e stravede fortemente per me, mi ha sempre vista forte come ragazza e positiva, quindi non riesco ad esprimere le mie difficoltà a lei perchè anche lei ha già tanti problemi e in me vede l'unica cosa positiva della sua vita, quindi voglio nasconderle il mio dolore e superarlo da sola, il problema è che non ho NESSUNO con cui aprirmi. Ho anche una sorella con cui purtroppo ho un rapporto molto difficile, lei è cresciuta sempre sentendosi inferiore a me, in quanto anch'io notavo che la maggior parte delle persone preferiva sempre me a lei compresa famiglia e tutto, ora invece crescendo, è come se si fosse ribaltata la situazione, ho notato che lei viene preferita a me e finalmente si sente "calcolata" questo momento di protagonismo che sta vivendo nella sua vita lo protegge con le unghie e con i denti e tenta sempre di affermare il suo valore davanti a me cercando di attirare tutti verso di lei, sbattendomi in faccia che lei è sempre stata migliore di me e ora se ne stanno accorgendo tutti, lasciando me che mi ha sempre vista molto forte a soffrire, come se volesse vendicarsi,ed io per questo entro totalmente in crisi e più lei tenta di schiacciarmi più io mi abbatto e mi sento troppo debole per reagire, in quanto vorrei stare tranquilla in famiglia, quindi lei sta vivendo il momento di gloria della sua vita e si diverte e mettere in dubbio tutte le mie certezze per fortificare le sue, ed io sto vivendo il periodo più brutto, l'unica persona con cui non ottiene questo risultato in cui può schiacciarmi è mia madre, perchè al contrario non tollera il suo atteggiamento e hanno molti contrasti, proprio perchè lei vuole essere ben vista da mia madre e non ci riesce, a risentire di tutto questo sono io, perchè mi sento a pezzi, debole, sono sempre li quasi per piangere e all'apparenza sembro forte un pezzo di ghiaccio, ma ogni volta che qualcuno fa un complimento a mia sorella io mi sento una ferita nel petto perchè vedo la sua vera natura, ed è a mio parere cattiva, invece io che sono una persona fragile e buona di cuore vengo non considerata, anzi vengo screditata.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Cerca nel dizionario medico il significato di

[#1] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
52% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Cara Utente,

vedo questo che è già il terzo consulto in 3 mesi che lei richiede sulla sua situazione e sul suo stato mentale.
evidentemente quello che i miei colleghi le hanno potuto rispondere nel merito non è stato sufficiente a risolvere il problema.

Ha valutato i consigli che le sono stati dati in precedenza?
Si è attivata per rivolgersi di persona ad uno psicologo che la possa aiutare e seguire in maniera adeguata, cosa che da qui non ci è ovviamente possibile fare?

Senza conoscerla non possiamo essere in grado di risponderle come se lei fosse una persona con la quale possiamo parlare e interagire: ha bisogno che un professionista la segua "nella vita reale", come le è stato già risposto in precedenza, se vuole arrivare a una soluzione.

Ci pensi!
[#2] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2017
No, non mi sono rivolta a nessuno e per tre motivi, il primo perchè come lei avrà notato questi momenti sono saltuari di "crisi" diciamo, quindi ci sono dei giorni in cui mi sento di non averne bisogno e momenti in cui i disagi che vivo si manifestano in maniera così forte da sentirne l'esigenza, il secondo risiede nel fatto che ho paura di andare, sono sempre stata una ragazza ben vista da tutti e in gamba ed il fatto che mi occorre questo aiuto per me è una "sconfitta", so che come figura professionale viene svalutata tanto in quanto appunto come è ancora quasi "imbarazzante" rivolgersi ad uno psicologo, quando io in realtà ritengo che sia un enorme aiuto, però ho paura che se qualcuno dovesse sapere del mio consulto potrebbe mal vedermi, o pensare che in me ci sia qualcosa che non va, il terzo motivo è che non lavoro sono studentesse e non ho i mezzi economici per sostenere un percorso con un professionista. Ecco la mia situazione. La voglio comunque ringraziare tanto per il suo interessamento.
[#3] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
52% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Si può rivolgere al Consultorio Familiare, dove la sua privacy sarà tutelata e troverà uno psicologo con il quale parlare di persona.
Il consulto online è molto limitato e, come ha visto, siamo tutti d'accordo sul fatto che sia meglio che lei si faccia seguire di persona.

Penso che la situazione possa meritare un approfondimento e non ha importanza il fatto che lei senta solo a giorni di avere bisogno di una mano: se si farà dare davvero l'aiuto che le serve anche quei momenti non ci saranno più.

Un caro saluto,
[#4] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio davvero molto del suo consiglio.
[#5] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
52% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Mi faccia sapere!
[#6] dopo  
Dr. Carla Maria Brunialti
40% attività
16% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2012
Gentile utente,

Lei ci dice:
"Sono sempre stata una ragazza ben vista da tutti e in gamba ed il fatto che mi occorre questo aiuto per me è una "sconfitta", s.."

In questa frase compaiono due aspetti di difficoltà.
Il primo rguarda la considerazione sociale e il fatto che si possa "sapere" che Lei "va dallo psicologo".

Il secondo è più complesso, perchè ha a che fare con la Sua autopercezione,
con l'idea che avere bisogno di aiuto e chiederlo "è una sconfitta" .

Riuscire a chiedere aiuto è un importante passo avanti nel proprio percorso di crescita,
l'elemento economico talvolta è solo un alibi a fronte delle possibilità che "la Sanità pubblica" offre, a patto di chiederlo.

Saluti cordiali.