Utente 356XXX
Salve,

scrivo per conto di mia madre, 67 anni, diversi problemi (colostomia permanente in seguito a tumore al colon - ora risolto, aneurisma aorta, enfisema).
Da tempo immemore c'è il sospetto di alcune allergie a farmaci ed antibiotici, non meglio identificati: non si sono mai verificare reazioni "importati" tipo shock anafilattico, ma reazioni cutanee e vomito sì. Per il momento solo Tavanic e Levoxacin sono sicuramente utilizzabili.

Vorrei che una volta per tutte si facesse chiarezza sull'effettiva presenza di queste allergie e si individuassero, possibilmente, farmaci (ed antibiotici) da poter utilizzare in casi di necessità (anche perché ogni volta il medico non sa come curarla e ci spedisce in ospedale).

Ho letto di alcuni test per verificare queste allergie, uno dei quali - se ho capito bene il più attendibile - si basa sul ricovero, la somministrazione di piccole dosi e lo stretto controllo da parte di allergoloco e rianimatore. Dal momento che mia madre esce da un recente ricovero ospedaliero (focolare di polmonite) vorrei evitare un nuovo ricovero e nuovo stress; vorrei sapere se i test cutanei sono in qualche modo attendibili per questo scopo e se li consigliate.

Grazie

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Dr. Valerio Langella
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Signora le modalità di accertamento sono varie e secondo il mio parere un'accurata anamnesi e test mirati l'aiuterebbero a risolvere e chiarire il problema. I test sono a gradini, si inizia sempre con test cutanei generali e specifici per poi eventualmente passare ad indagini di II livello fino alla somministrazione controllata dei farmaci incriminati e non per forza si devono eseguire in ospedale. Le suggerisco il seguente link precisando che le modalità di accertamento e diagnosi validate per le penicilline e cefalosporine sono adottabili anche per altre molecole (e comunque non per tutte le classi antibiotiche)
www.medicitalia.it › Minforma › Allergologia e immunologia.
Distinti Saluti