Utente 411XXX
Dovrei fare un piccolo intervento di " pulizia" dei turbinati nasali come mi ha espressamente chiarito il suo collega ORL che mi ha visitato giorni fa,in quanto ho difficolta' respiratorie per via dei turbinati stretti fra loro con conseguente apnee notturne ( le piu' che preoccupano)

Pensavo che l'intervento dei turbinati consistesse nell'anestetizzare soltanto la parte nasale con uno spray narcotizzante ma essere cosciente, mentre per via di queste apnee notturne di cui soffro( ma non sempre)il suo collega sarebbe piu' propenso di utilizzare un farmaco chiamato PROPOFOL e quindi una volta sedato procedere alla pulizia dei turbinati,e cogliere l'occasione per uno studio polisonnografico, per vedere saturazione,ossigenazione del paziente da addormentato ( praticamente prendere con una fava due piccioni)

Sinceramente io ho un'po di timore per via di quel farmaco perche ' noto che le cose che avrei dovuto fare semplicemente si stanno complicando...

Quello che Le chiedo a Lei:

L'utilizzo del PROPOFOL inibisce la respirazione spontanea del paziente e quindi per garantire la respirazione dovrei essere intubato e ventilato con pallone di ambu oppure maschera va e vieni?

Sono in grado di camminare da solo dopo il risveglio?

Non mi ha parlato di medico rianimatore anestesista ma credo che dovrebbe esserci presente all'intervento anche se mia ha detto che e' un Day Hospital.

Perche' so che alcuni farmaci specialmente quelli da sedazione e gli oppioidi devono essere maneggiati da personale medico competente in rianimazione e anestesiologia in ambito ospedaliero, perche' l'anestesista abbia familiarita' con le alterazioni funzionali in gioco in queste circostanze e sia ben preparato a fronteggiarle,con conseguente monitoraggio routinario dei parametri vitali

Avrei bisogno di chiarezza da parte sua perche non sono affatto tranquillo,anzi tutt'altro.

Grazie se vorra' rispondermi.

Fabio
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buon giorno. Effettivamente un intervento sui turbinati risulta abbastanza fastidioso, oltre che doloroso. Possibile effettuare una anestesia locale ma sinceramente siccome non prevedo dei tempi brevi (sarebbe meglio conoscere l esatta terminologia dell' intervento da effettuare per capire cosa veramente farà) una narcosi si rende quanto meno necessaria. Gli interventi ORL sul naso tendono a sanguinare molto facilmente per cui ritengo che le vie aeree debbano essere ben protette con un presidio sicuro come il tubo orotracheale. Il propofol soprattutto se associato ad oppiacei e soprattutto in interventi di questo tipo costituiscono un aumento dei rischi intraoperatori che personalmente non affronterei così allegramente.
Non può essere ventilato in maschera perché altrimenti l Otorino non avrebbe margine e spazio per operarla.
È ovviamente scontato che DEBBA essere presente un anestesista e si fa in sala operatoria dotata di standard di sicurezza questo è superfluo ricordarlo.
Sono invece perplesso sul fatto che si possa parlare di studio polisonnigrafico in sala operatoria. E per vari motivi. Uno studio di questo tipo viene fatto dal neurologo in apposita struttura. Valutando molti più parametri che i soli valori della saturimetria... Che tra l' altro dovendo lei essere intubato o in ogni altro modo ventilato sotto ossigeno, darebbe dei valori di saturimetria veramente alterati e non realistici della sua condizione fisiologica.
Inoltre la somministrazione di agenti ipnotici darebbe una rappresentazione poco realistica d'un quadro obiettivo del suo sonno spontaneo. Solitamente uno studio polisonnigrafico deve dare precise risposte che vanno ben al di là della semplice constatazione che lei russi o meno e, quindi, possa essere inquadrato come sindrome da apnee ostruttive (OSAS). I suoi dubbi pertanto sono coincidenti con le mie riserve se effettivamente è quello descritto il suo programma operatorio.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 411XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dottore per avermi risposto.

Dato che Lei È stato così gentile già' ci sono le scrivo esattamente quello che c'è scritto sul foglio di diagnosi e l'intervento che dovrei effettuare:

DIAGNOSI:
Osas e rinopatia ipertrofica

INTERVENTO:
Sleep endoscopy e DTC turbinati inferiori

Questo è' il quadro diagnostico e operativo che il collega ORL avrebbe intenzione di effettuarmi.

TEMPO CHIRURGICO PROGRAMMATO= 1 ora

Quindi Dottore , Alla luce delle ultime mie informazioni Le chiedo:

È' sempre valida la sua valutazione che mi ha scritto sopra?

Mi scusi se la disturbo ancora ma alla luce delle sue preziose valutazioni che "distorgono" con ciò che mi ha detto il collega otorino è' ovvio che il sottoscritto è' nel panico più totale.

Resto in ascolto e la ringrazio fin da ora per la risposta che vorrà darmi.

Cordiali saluti.

Fabio
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, sostanzialmente si. Al di la di cosa le faccia l'ORL se lui pensa di usare il propofol questo impone la presenza in sala dell'anestesista. Se questi è presente e soprattutto se oltre il propofol si associa un oppiaceo il rischio di apnea intraoperatoria è alto. Le vie aeree vanno protette. La ventilazione spontanea assistita in maschera "va e vieni" è praticamente impossibile perchè con la maschera l'anesttesista prende sia naso che bocca. Come farebbe a lavorare l'ORL? In pura anestesia locale si può fare ma se lui propenderebbe per il propofol allora la strada è ben chiara.
Comunque visto che farà un intervento in narcosi/anestesia generale dovrà necessariamente fare una visita anestesiologica preoperatoria (e da questo non si deroga), potrà chiedere maggiori delucidazioni al collega che le farà la visita alla luce anche dei suggerimenti che le ho fornito e che penso le abbiano chiarito un po' il quadro della situazione.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 411XXX

Iscritto dal 2007
Grazie dottore.

Praticamente in questo intervento l'ORL ( da quello che leggo ma anche da mie perplessità sopraggiunte anche prima della sua conferma) mi pare di capire che è partito con un approccio terapeutico operativo sbagliato,sopratutto sullo studio polisonnografico.

È' così ?

Avevo già avuto la spiacevole percezione che qualcosa non quadrava per il verso giusto nelle parole del medico che mi avrebbe spiegato come sarebbe avvenuto l'intervento , e da Lei ne ho avuto conferma.

Dal momento che NON mi sento sicuro provvederò fin da subito ad abortire lo studio polisonnografico,dando ( per ora) la priorità esclusiva alla DTC dei turbinati inferiori,valutando se cercarmi un altro medico che mi ispiri molta più fiducia.

Cordiali saluti e grazie del suo prezioso consiglio.

Fabio