senso  
 
Utente 299XXX
Salve, io in passato ho svolto una gastroscopia dalla quale è emersa una ernia iatale da scivolamento. Attualmente a periodi alterni vivo disagi gastrointestinali, che si acuiscono dopo i pasti: un senso di gonfiore e di pesantezza a volte sia pre che dopo i pasti.
Utilizzo da svariati mesi il Levopraid, che a volte riesce nel suo intento altre volte no. Dato che il dolore\fastidio si irradia tra stomaco e fianco sinistro (a volte anche quello destro) penso comunque sia ricollegabile a un problema tipo colon irritabile.In bagno capita che in una settimana 1 volta su 7 non vada di corpo, ma più che problemi di stitichezza a volte mi capita di non riesce a svuotare completamente l'intestino.
Sono molto stanco di questi fastidi e per di più mi vorrei liberare dai medicinali come il Levopraid per i suoi possibili effetti collaterali. Però allo stesso tempo vorrei inquadrare bene il problema. Svolgo un alimentazione molto corretta, raramente bevo alcolici, prendo massimo 2\3 caffè al giorno. In che modo potrei orientarmi: indagando qualche intolleranza alimentare? Se si in che modo e attraverso quali strumenti di ricerca? Lessi che chi come me assume inibitori di pompa in maniera quotidiana da più di un anno potrebbe andare incontro a problemi come la SIBO, che a leggerne la sintomatologia molti sintomi sono riconducibili ai miei, potrebbe essere una possibilità?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non credo proprio che lei sia affetto da SIBO piuttosto da una sindrome da rallentato vuotamento gastrico, che spesso si associa all'ernia iatale da scivolamento e alla eventuale presenza di una MRGE.
Nel lungo periodo la Levosulpiride, come tuti i procinetici attualmente disponibili, a meccanismo centrale antidopapinergico, perdono di efficacia per un meccanismo di tachifilassi. Per cui vanno usati a cicli, su indicazione del medico.
Ciò premesso, non è possibile inquadrare il suo caso per via telematica senza visitarla: le si possono dare solo dei consigli.
Per esempio di tenere l'alvo regolato, di assumere probiotici, di incrementare l'apporto di fibre con gradualità, di bere almeno 2 litri di acqua al giorno perchè le fibre per funzionare devono essere per idratate.
La frutta di stagione in opportuna quantità e ben matura può aiutare ulteriormente.
Se volesse trascrivere il referto della Gastroscopia potremo avere qualche elemento in più per inquadrare la sua situazione: ricordo che il 15/06 mi parlava solo di ecografia che rivelava un edema del bulbo duodenale e non faceva accenno a nessuna gastroscopia.
Infine non credo che lei abbia intolleranze alimentari o che queste siano la causa dei suoi sintomi.
Se le facesse pertanto piacere, integri il consulto.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2013
Dottore l'ipertrofia del bulbo duodenale a cui fa riferimento, è stato appurato tramite ecografia dopo la visita con un medico internista. La gastroscopia l'ho fatta un anno fa e se vuole le riporto di seguito l'esito:
Esofago: viscere ben canalizzato, mucosa di aspetto normale. Stria Z a 37 cm dall' Ad.Cardias a 38 cm.
Incontinente.
Stomaco: lago mucoso di quantità regolare e limpido. La mucosa del corpo e dell'antro appare congesta. Peristalsi valida. Piloro normoconformato.
Al fondo gastrico in retroversione si evidenzia il segno del batacchio della campana.
Duodeno: normale la mucosa bulbare e della seconda porzione duodenale.
Ricerca HP (test ureasi) = NEGATIVO
Diagnosi:
Ernia iatale da scivolamento
Gastrite congestizia

A tutto ciò dottore, da sempre a me hanno sempre detto di soffrire di colon irritabile, perchè soffro a volte di alvo alterno e come le ripeto molto volte mi capita di avere la sensazione di non evacuare completamente. Questo colon irritabile mi porta spesso episodi recidivanti di prostatite. Dato che il mio consulto avvenuto con un gastroenterologo , ha sottolineato quanto fosse importante soffermarmi sul mio intestino, tanto che mi prescrisse Resolor, farmaco che ho interrotto solo dopo 3 compresse per i suoi devastanti effetti collaterali,almeno su di me. Inoltre noto che ogni qualvolta ho problemi intestinali: che siano essi manifestati con stipsi, oppure con feci maleodoranti e oleose oppure con dolore addominale (principalmente a sx ma a volte anche a dx) ho problemi di digestione! Ho da poco intrapreso un percorso cognitivo comportamentale con un psicologo per comprendere se molti dei miei problemi siano strettamente collegabili a fattori ansiogeno\depressivi. Mi chiedo questo colon irritabile e questo rallentato svuotamento gastrico possono avere una natura e una conformità diagnostica, ovvero si parla di colon irritabile per facilitare il tutto oppure potrei indagare magari la possibilità di una disbiosi o di una Sibo che ripeto noto avere tantissimi sintomi in comune? In che maniera posso muovermi, ho ascoltato in questo anno e mezzo qualsiasi branca della medicina: gastroenterologia,medicina interna,urologia e proctologia.
Su una cosa tutti sono stati chiari: l'ernia iatale non causa dispepsia ma solo episodi reflussogeni a cui io fortunatamente, vuoi l'utilizzo quotidiano di inibitore vuoi la casistica, soffro solo rarissimamente con episodi di acidità e non di reflusso che tampono magari aumentando per un breve periodo l'inibitore a 40 mg. Può realmente esserci un collegamento tra intestino e stomaco e in che maniera posso indagare a tal proposito?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
per la SIBO può effettuare un semplice Breath test al lattulosio che le consentirà anche di valutare il tempo di transito oro - cecale.
Mi pare ovvio che non tollerasse il Resolor: le indicazioni per cui le è stato dato non sono quelle per le quali è stato approvato dall'AIFA.
Parli per il Breath test con chi la segue.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2013
Dottore credo di aver capito che anche in caso di disbiosi è riscontrabile tramite breath test al lattulosio vero?
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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si, ha capito bene.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.