Utente 456XXX
Salve,
3 mesi fa in campeggio sono stato morso alla gamba da una zecca, e recatomi in ospedale mi è stato consigliato di sottopormi ad un'immunoglobulina dato che il mio vaccino per l'antitetanica era in scadenza (in 8 mesi). Sono stato informato dal medico sui possibili rischi riguardo epatiti varie e la possibilità di poter contrarre l' hiv trattandosi di un emoderivato. Lo stesso medico mi tranquillizzò poi dicendo che in 10 anni di carriera non aveva mai avuto esperienze di questo tipo. Nonostante ciò, ero estremamente impressionato a livello psicologico dalle informazioni date dal medico e una volta sottoposto al trattamento, ho iniziato sempre più ad aver paura di aver contratto una qualche malattia. Dopo un mese passato tra dolori alla gamba dove ero stato morso più altri dolori localizzati nella zona lombare, ho deciso di fare delle analisi del sangue con test dell'hiv, principalmente a causa della mia forte ansia. Avevo iniziato ad osservare il mio corpo credendo di vedere sintomi che clinicamente non potevano manifestarsi, come ad esempio una semplice macchia della pelle sul dito diventata nella mia testa motivo di preoccupazione. I risultati del test (con annesso ag p24, sperando di non aver sbagliato nome) erano negativi e le analisi non presentavano anomalie se non un valore leggermente più basso (neutrofili al 37% anzichè al 40%) a cui il medico di base non ha dato peso tranquillizzandomi. Nonostante questo, la mia paura e consequenziale ansia, non sono svanite. Il medico di base inoltre mi ha diagnosticato un disturbo al colon causato dall'eccessivo stato di preoccupazione - ma già da prima soffrivo di problemi intestinali (difficoltà a digerire, emorroidi ecc). Dopo 3 mesi, ho deciso di ripetere il test dell' hiv il cui esito è stato ancora negativo ma i miei fastidi "fisici" non sono andati via. Ho spesso delle fitte/fastidi al pene e ai testicoli, alla coscia sinistra (che è la stessa a cui fui morso, ma la sensazione di debolezza si estende ad entrambe le gambe) e tali fastidi, si alternano o si mescolano aumentando e diminuendo la loro intensità. Causandomi un aumento dell' ansia che mi porta a non essere capace di fidarmi di nessuno a livello medico. Sento spesso dolore alla schiena e a volte le fitte si alternano a qualche pizzicore o prurito momentaneo di forte intensità. La mia preoccupazione al giorno d'oggi è la seguente: i due test svolti possono definitivamente scongiurare la possibilità di aver contratto l'hiv attraverso il trattamento immunoglobulinico? Soprattutto, possono i vari disturbi fisici essere "solo" frutto di un'estrema ansia protratta? Dato che spesso, influiscono sullo svolgimento delle mie normali attività quotidiane e soprattutto, mi fanno vivere con un senso di terrore estremamente alto (ho avuto, nell' arco dei tre mesi, moltissime notti connotate da incubi, agitazione ed eccessiva sudorazione).
Vi ringrazio anticipatamente per le risposte e per l'aiuto.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
se lei nella sua lunga storia clinica sottolinea che non si fida di alcun medico mi chiedo che cosa abbia chiesto a fare il consulto in malattie infettive.
A me pare che lei abbia bisogno di un supporto psicoterapeutico o psichiatrico.
A parte il fatto che i test HIV sono definitivi, le Immunoglobuline non possono trasmettere l'HIV semplicemente per il procedimento di estrazione che prevede il trattamento del pool di plasma con alcol il quale notoriamente inattiva il virus HIV.
Anche se le avessero tolto una spina le avrebbero fatto firmare un consenso informato con una serie di pericoli gravissimi potenziali.
Ha fatto due test HIV del tutto inutili.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.