Utente 448XXX
Buongiorno, ho 47 anni e da 27 anni soffro a periodi alterni di ansia ed attacchi di panico curati prima con anafranil e lexotan al bisogno inizialmente, poi con seroxat ed altri srii che però non mi davano sollievo. Poi con cymbalta la situazione é molto migliorata con la posologia di 60mg negli ultimi 10 anni. Psicoterapia ed ipnosi a coadiuvare il tutto non mi hanno dato grossi risultati purtroppo. Dopo un periodo meraviglioso di un paio d'anni sono sceso a 30 mg al di per un annetto senza più toccare una goccia di lexotan nemmeno nei momenti difficili in quanto riuscivo a tenerli tranquillamente sotto controllo. Ecco il problema. A febbraio dopo una forte colica (probabilmente biliare) e diarrea ricorrente che oggi perdura ho fatto tutte le analisi del caso (gastroenterologo, sangue urine feci, eco addome ecc...) ma mi sono talmente spaventato da cadere in depressione e, d'accordo con il neurologo sono tornato a 60mg al di con cymbalta e xanax al bisogno. Sono dimagrito 10 kg in sei mesi complice la dieta, ma sono sempre in forte tensione emotiva che, ovviamente aggrava la diarrea ( e quindi non aiuta certo la produzione di serotonina da parte dell'intestino). Sono un po' ipocondriaco di famiglia, la mamma soffre di queste patologie da sempre ma questa cosa mi sta consumando. Diciamo che ho momenti dove vedo tutto negativamente ed ho iniziato una terapia psicologica con EMDR.
Sto provando a prendere lo xanax, 10 gocce la sera e, se ne sento il bisogno, 7 gocce la mattina da un paio di mesi ma sono abbastanza incostante per paura di diventarne dipendente. Diciamo che lo prendo per 3 o 4 giorni di fila con questa posologia poi nulla nel weekend e quando mi sento un po' meglio. Il periodo peggiore é la mattina dove mi alzo già con un ansia marcata e una paura che mi avvolge. Chiaramente la paura di avere qualcosa di grave (cosa assolutamente esclusa dagli esami) e di non stare bene mi consuma.
Vi domando consigli soprattutto sulla posologia di xanax per capire se questo tira e molla nella posologia può peggiorare la situazione.
Grazie dell attenzione.
Gianluca

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 448XXX

Grazie Dottore,
oggi pomeriggio alle 14 ho un appuntamento con un nuovo neurologo per un consulto.
La tengo aggiornato sugli sviluppi
Grazie per l'attenzione

gianluca

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 448XXX

Scusi Dottore volevo dire psichiatra. Grz ancora

[#5] dopo  
Utente 448XXX

Buongiorno Gentile Dottore,
Oggi sono stato a colloquio come Le dicevo con lo psichiatra che mi ha diagnosticato una forma di depressione chimica legata ai problemi intestinali e alla riconosciuta ormai da anni correlazione tra la produzione della serotonina e le sindromi intestinali. Per spezzare il circolo vizioso intestino-preoccupazione-intestino mi ha introdotto momentaneamente Deniban 25 mg al di e Xanax 10 gocce 3 volte al di (in modo stabile e non solo al bisogno quindi)per capire se così si placano sia le crisi depressive(che peraltro sono focalizzate sul problema intestino nel senso che come sento mezzo dolorino ormai vado in panico e i pensieri girano liberi) che, speriamo di conseguenza, anche quelle intestinali.
Entrambi i medicamenti andranno ad affiancare cymbalta per un breve periodo e poi, a problemi intestinali (e quindi preoccupazioni) risolti si valuterà di proseguire con cymbalta o cambiare approccio.
Le sembra plausibile il tutto?

Grazie dellla sua Gentilezza