nervo  
 
Utente 393XXX
Buonasera, ieri nel pomeriggio mi sono recata ad una festa paesana e faceva molto caldo, dopo essere scesa dalla macchina ho avuto delle sensazioni strane: giramenti di testa, stomaco chiuso e senso di svenimento.
A quel punto mi sono seduta all'ombra e ho bevuto un pò d'acqua, ma la situazione è peggiorata: ho iniziato ad avere la nausea, sentivo le gambe e le braccia intorpidite e avevo la tachicardia; pensavo di non riuscire ad alzarmi e di svenire (mi sono spaventata), alla fine però sono riuscita a recarmi fino ad un'ambulanza lì vicino e mi sono fatta misurare la pressione (pensando di averla bassa).
I volontari l'hanno misurata tre volte perchè ho il braccio troppo piccolo per il bracciale che possedevano loro (alla fine hanno utilizzato l'apparecchio che si trova in ambulanza col monitor): prima misurazione 140/90, seconda misurazione 140/75, terza misurazione 160/70; in tutte e tre le misurazioni continuavo ad avere la tachicardia.
Considerando che solitamente ho la pressione 100/70, quale misurazione è la più attendibile?
Loro mi hanno solo detto che l'avevo alta a causa del caldo, di bere tanta acqua e che se mi sentivo le gambe intorpidite o la nausea dovevo contattare un medico (sintomi che avevo avuto già in precedenza).
Volevo sapere se questo episodio riguarda realmente un abbassamento di pressione a causa del caldo oppure è da ricondurre ad una componente ansiogena (considerando che in passato ho sofferto di attacchi di panico e sono tutt'ora in terapia da uno psicologo), magari sentendo caldo e avendo paura di svenire mi sono agitata e di conseguenza mi è venuta la tachicardia e mi si è alzata la pressione.

Inoltre ultimamente sono un pò in apprensione per la comparsa da una settimana di una pallina mobile collocata sul fondoschiena (sotto alle fossette di venere per intendersi); il dottore mi ha detto che è un linfonodo ingrossato e che si riduce da solo, sinceramente non sono molto tranquilla perchè sento dolore sia a quella "pallina" (che sembra premere sul nervo sciatico), sia a tutta la schiena (a lavoro è molto sollecitata).
Dovrei approfondire le analisi oppure è realmente qualcosa che si riduce da sola?
Grazie a chi risponderà.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
parrebbe che lei abbia avuto un banalissimo attacco di panico, durante il quale si alza la pressione, a valori peraltro insignificanti.
Un ECG non glielo hanno fatto?
Nel caso lo faccia.
Se mormalmente è ipotesa beva sempre molto, almeno 2,5 litri di acqua nella giornata e mangi lievemente più sapido per aumentare la volemia.
Ovviamente si ripari dal caldo, specie in queste giornate torride.
Il caldo fa diminuire la pressione arteriosa: mi scusi ma chi c' era su quell'ambulanza?
In quanto alla pallina: faccia una ecografia per verificare che sia realmente un linfonodo reattivo.
Se possibile la solleciti di meno. Inoltre non credo proprio che un linfonodo superficiale confligga con le radici del nervo sciatico: ciò ovviamente non esclude che lei possa avere una sciatalgia ma non certo per la compressione esercitata dalla formazione di cui parla.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Salve Dottore, La ringrazio per la risposta.
Mi sono fatta prescrivere dal mio curante un'ecografia che farò a breve. Sinceramente non so chi c'era su quell'ambulanza, suppongo che i ragazzi che mi hanno misurata la pressione siano stati volontari e non medici o infermieri. Ho effettuato un'ecg a febbraio e il responso è il seguente: tachicardia sinusale, alterazioni di ST e dell'onda T aspecifiche; il dottore mi disse che non era nulla di preoccupante, conferma? Distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Salve,
un ECG va visto per esprimere un giudizio.
In ogni caso, dando per buono il referto, scrivere
" alterazioni di ST e dell'onda T aspecifiche"
è una formula pletorica di nessuna utilità, giusto per fare un referto con un rigo in più.
Perchè significa nulla.
Saluti,
Dott. Caldarola.