Utente 462XXX
Buongiorno,

faccio alcune precisazioni prima si inserire l'esito della RMN. Sono alto, magro e poco muscoloso, ed ho sempre avuto una lassità direi congenita delle articolazioni. Non so se sono i termini giusti, ma per rendere l'idea, direi che son sempre stato "snodabile". La spalla dx ha avuto diverse sublussazioni, la prima delle quali a causa di un trauma. Mai una lussazione completa e da anni ormai non mi dà più alcun problema. La spalla sinistra, invece, che non aveva mai dato il benché minimo problema, si è lussata di notte, mentre dormivo, a causa di un movimento nel sonno. Si è trattato di una lussazione vera e propria, che ho auto-ridotto (papà era un ortopedico e mi ricordavo dei movimenti che anni fa ebbe ad insegnarmi). In seguito, la spalla si è nuovamente lussata (facendo surf, anche qui auto-riduzione) e manifesta la tendenza ad uscire ogni qual volta faccio movimenti accentuati con braccio alto ed in avanti (per intendersi nuotando a stile libero già sento che in alcuni momenti tenderebbe ad uscire).

Di seguito il responso:

Regolare lo spazio subacromion deltoideo in assenza di alterazioni della borsa sottoacromiale. Ovalizzazione della morfologia della testa omerale con fine irregolarità del profilo corticale della glena sul versante anteriore. Ispessimento fibroso del recesso gleno-omerale, reperti compatibili con esiti di pregressa lussazione.
Non si lava versamento intrarticolare.
Disomogeneità del segnale delle entesi del tendine sovraspinato e infraspinato con alterazione del segnale del versante profondo del tendine infraspinato compatibile con lesione parcellare. Conservato il trofismo muscolare di entrambi i ventri muscolari.
Il tendine del capo lungo del bicipite omerale si presenta piuttosto sottile ma contenuto nella doccia omerale in assenza di significativo versamento peri-tendineo.
Aumento volumetrico e disomogeneità del tendine sottoscapolare in relazione a fenomeni degenerativi.

Quello che vorrei sapere è: potrà bastare iniziare (non l'ho mai fatto) a fare esercizi di rafforzamento dei muscoli oppure sarà necessaria la via chirurgica?

Grazie,
[#1] dopo  
Dr. Marco Angelo Vindice Piras
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Uno o più cicli di fisioterapia sono una tappa obbligata per casi come il suo. Anche in previsione di un ipotetico intervento chirurgico.
L'importante è che avvengano dopo la fase infiammatoria/cicatrizzazione.
Uno degli errori più comuni nei pazienti è la mobilizzazione precoce dopo la prima lussazione.
La lussazione determina una lesione più o meno grave dell'articolazione (capsula, legamenti, cercine, cartilagine) e a volte coinvolgendo i muscoli, tendini e addirittura la struttura ossea.
Gli elementi articolari determinano la STABILITÀ PASSIVA. La loro lesione può determinare instabilità cronica. In molti casi è consigliabile mantenere un tutore di spalla da non rimuovere per le prime 3\4 settimane dopo l'episodio di lussazione. Questo permette una corretta cicatrizzazione dei tessuti.
A seguire possiamo rafforzare gli STABILIZZATORI ATTIVI dell'articolazione, ovvero la muscolatura.
Quando la lesione degli stabilizzatori passivi persiste allora si può ricorrere alla chirurgia.