Utente 461XXX
Salve,

Ho 19 anni e a Marzo ho effettuato il test per l'idoneità per le donazioni di sangue all'Avis. Premetto che non ho alcun sintomo, mi sento in buona salute. Mi è stato chiesto di ripetere il test dopo circa due mesi, con questi risultati (20 Luglio 2017):

Determinazione HBs - Ag Qualitativo: Ripetutamente Reattivo

NOTA: Test di conferma (test di neutralizzazione) Negativo.

Anti-HBs 12.5 UI/L (Riferimento: <10 UI/L livello non protettivo)

Anti-HBc Non reattivo

Test discriminante HBV (met. TMA) Indeterminato

Alla luce di questi risultati sono stato invitato a ripetere gli esami presso un'altro laboratorio. In data 6/10/17 risultano:

Marcatori epatite b (metodica CLIA)

HBsAg REATTIVO DEBOLE

HBsAg (Met. ELFA) NON REATTIVO

(Dubbia reattività al test di screening, non confermata da un secondo test eseguito con metodica diversa, possibile reattività aspecifica)

Ac. Anti-HBs 9,8 mUI/mL
Ac. Anti-HBc NON REATTIVO
Ac. anti- HBc-IgM NON REATTIVO
HBeAg NON REATTIVO
Ac. Anti-HBe NON REATTIVO

Non so più cosa pensare, questi risultati mi hanno confuso ancor più.

Posso stare tranquillo? Devo consultare un epatologo?
Potrebbe essere un falso positivo?
Potrebbe esserci una correlazione con una mononucleosi che ho avuto 6/7 anni fa?

Ringrazio infinitamente e attendo un parere.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile utente,
il suo quadro è assolutamente incompatibile con una infezione da HBV.
E' evidente dai dati che posta che la DEBOLE positività al test "standard" per HBsAg , in entrambi i laboratori, viene smentita dai test di conferma, che sono la "prova del nove" in questo caso.
In particolare il test di conferma basato sulla neutralizzazione in vitro con con anticorpo umano HBsAg (anti-HBs) è pressocchè infallibile. Ed è stato eseguito nel primo laboratorio.
Inoltre lei presenta un titolo di HBsAb (o Anti HBs) che in entrambi i laboratori è intorno al cutoff di protezione internazionalmente riconosciuto (10mUI/ml) sicuramente legato alla vaccinazione obbligatoria che dovrebbe aver praticato a 3 - 5 - 11 mesi (l'obbligatorietà è stata introdotta nel 1991) e che potrebbe necessitare di un richiamo.
Che lei non sia stato infettato da virus "selvaggio" (cioè per contagio da altra persona) è confermato dalla assenza (non reattività) di anti HBc (IgM comprese) e dalla non reattività di HBeAg e di anti HBe (anche indicabile come HBeAb).
E' del tutto verosilmile che la debole positività al test per HBsAg (utile la metodica QUALITATIVA, che non è stata adottata, per valutare l'entità dell' allontanamento dal cutoff) sia legata a una reazione crociata (cross reaction) con anticorpi aspecifici che interferiscono.
Conclusioni:
personalmente alla luce dei risultati io non farei nulla, la considererei HBsAg negativo e con un titolo protettivo basso da richiamare. Il quadro immunosierologico parla chiaro!
Soprattutto fossi in lei sarei TRANQUILLO.
Se la esecuzione di un HBV DNA QUALITATIVO fosse tuttavia per lei securizzante , può eseguire questo test che risulterà CERTAMENTE negativo.
Ne parli con chi la segue.
Saluti cordiali
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 461XXX

Iscritto dal 2017
Egregio Dott. Caldarola,

La ringrazio molto per la risposta esauriente. Certamente ora sono più sereno. Ancora grazie, e le auguro ogni bene nella sua carriera professionale. Saluti