Utente 959XXX
Egregio Dottore,
sono un uomo di 43 anni e sono affetto da una stenoinsufficienza aortica congenita da probabile valvola bicuspide.
L'ultimo ecocardiogramma la quantificava di entità lieve-moderata e indicava i seguenti valori: diametro aorta 38 mm, apertura cuspidi 22, VS diametro 50 mm, SIV 10 mm, PP 9 mm, FE 60%, aorta gradiente max 22, gr. medio 14, V max 2,35.
Fino all'anno scorso sono sempre sato asintomatico e ho sempre svolto una vita normale. A seguito di un cambiamento di lavoro mi trovo da alcuni mesi a dover svolgere spesso dei turni notturni di 12 ore all'aperto e in condizioni di sforzo.
Mi sono reso conto che spesso, in queste occasioni, alla fine del turno avverto disturbi che non ho mai accusato finora, quali difficoltà respiratorie e un senso di peso al torace, che regrediscono progressivamente con il riposo.
Vorrei chiederLe se questi sontomi sono preoccupanti e che danni possono provocare col tempo.
Inoltre, dal momento che sul lavoro non sarebbe possibile trasferirmi ad altre mansioni, gradirei sapere se da un punto di vista medico-legale esisterebbe la possibilità di un riconoscimento della mia patologia tale da potermi consentire il collocamento in un altro posto di lavoro più consono alle mie condizioni di salute.
La ringrazio fin da ora e distintamente La saluto.

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Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,nella sua descrizione non menziona a quando risale questo eco,che conferma la sua patologia ma per la quale non sussiste ancora indicazione al trattamento;può essere che nel tempo la cosa possa aver avuto un evoluzione,pertanto alla luce dei sintomi che lei accusa in presenza di sforzi bisognerebbe fare una nuova valutazione ecocardiografica per confrontarla con la precedente ed eventualmente un test da sforzo per escludere che non vi sia un concomitante problema coronarico;sono certo che se lei si rivolge al medico del lavoro della sua ditta le mostrerà quale è l'iter burocratico-amministrativo-sanitario e la documentazione da riportare per essere esentato da determinate mansioni.
A mio avviso va comunque rifatta a breve una rivalutazione cardiologica completa alla luce della sintomatologia per verificare lo stato di evoluzione della patologia aortica ed escludere eventuali patologie concomitanti.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordialmente
dr:Annoni Andrea