Utente 495XXX
Sono omosessuale con vita sessuale attiva, HIV negativo, HPV positivo, epilettico in terapia con Depakin Chrono 1000mg al giorno da 15 anni.
Sto valutando l’idea di rivolgermi ad un infettivologo per valutare la possibilità di affiancare l’utilizzo del nuovo prep generico (Emtricitabina commercializzato da DOC a 70 euro) all’utilizzo del preservativo per la prevenzione dell’HIV.
Sarei un candidato adatto?
Il farmaco interagirebbe con il Depakin o con l’epilessia? (Non ho un episodio convulsivo da 8 anni ormai, ma continuo il Depakin).
Grazie!
M.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

No, non è corretto.
Assumere antiretrovirali per prevenire genericamente l'HIV non è solamente non indicato, ma assolutamente sconsigliabile dal punto di vista medico.

Tali farmaci sono disponibili solo per la cura della malattia e per la PEP (profilassi post esposizione)

Si raccomanda l'utilizzo del profilattico sempre, anche in caso di rapporti sessuali orali.

Cordialità
Dr Laino
[#2] dopo  
Utente 495XXX

Iscritto dal 2018
La ringrazio Dott. Laino per la risposta.
Pero si sente molto spesso dai media che in US e UK stanno debellando il virus massivamente grazie all’approccio preventivo con l’utilizzo del Truvada come prep. Avendo quindi un impatto non solo sulla salute pubblica, ma anche sui costi della sanità (mantenere un HIV+ a vita VS. scegliere da HIV- di prevenire pagando).
Indubbiamente concordo sull’utilizzo del preservativo. Ma l’affiancamento alla terapia farmacologica preventiva per soggetti ad alto rischio, come omosessuali o persone che si prostituiscono, davvero non dovrebbe essere preso in considerazione anche in Italia?
Quanti contagi avvengono per rottura del preservativo? Quanti per rapporti orali che, nella maggior parte dei casi viene effettuato senza protezione?
Davvero non ci sono infettivologi in Italia disposti a prescrivere come terapia preventiva il Truvada?
Non che avessi bisogno per forza di ottenerlo in Italia, ma mi farebbe piacere sapere che il mio Paese è al passo coi tempi su questo argomento importante.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Se parliamo di rapporto costi benefici, sarebbe economicamente impossibile che tutta la popolazione generale si sottoponesse a terapie preventive per HIV e non potrebbe mai essere uno scrimine in italia, prescrivere o meno una cura in base al reddito delle persone.

Inoltre parliamo di farmaci con potenziali effetti collaterali importanti; senza dimenticare che "sentirsi protetti" dall'HIV abbasserebbe enormemente il ricorso all'utilizzo del preservativo e quindi aumenterebbe l'incidenza di altre malattie sessualmente trasmissibili.

Mi fermo qui perchè ritengo di aver esaudito il supporto al suo consulto.

carissimi saluti

Dr Laino