Utente 431XXX
Gentili dottori,
vi scrivo in merito a mio padre (49 anni), che l’anno scorso (maggio 2017) è stato operato per un adenocarcinoma al retto pT3 pN0 (0/15) sottoposto a resezione anteriore. È stato poi sottoposto a chemioterapia e radioterapia, quest’ultima in particolare è stata terminata nel gennaio 2018 a causa di diverse complicanze. A pochi mesi dalla fine della terapia, la colonscopia di controllo ha riportato una "neoformazione rettale ulcerata pregressa anastomosi a circa 3 cm dall'orifizio anale". Vi scrivo per chiedervi, anche se capisco che telematicamente è difficile, se esiste una soluzione alternativa al sacchetto permanente e se effettivamente si può parlare di tumore, tra l'altro i geni antitumorali negli esami del sangue sono nella norma e non riesco a darmi una spiegazione sul fatto che abbiamo finito le terapie (che mi dicevano i dottori essere solo preventive) appena 5 mesi fa.
Vi ringrazio per l’attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Prima di tutto e' necessario attendere l'esito delle biopsie, andra' poi stadiata la neoplasia e valutate le opzioni terapeutiche. Prego.