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Prostatite ma quanto dura?

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006

    Prostatite ma quanto dura?

    Prostatite ma quanto dura?
    E quando ho una eiaculazione il liquido spermatico non esce é normale?


    Salve sono quel ragazzo dalla Svezia con infiammazione alla prostata.
    Purtroppo é da un mese che ho questa infiammazione ma non é ancora passata ora il medico che mi ha in cura dice che durerá parecchio dai 6 ai 8 mesi e poi magari si rifará viva! Ora ha deciso di cambiare medicina.
    Le medicine che mi ha prescritto e che tuttora prendo sono:

    2 pastiglie al giorno di Alfadil BPH 4mg della Pfizer
    3 supposte al giorno di Diklofenak 50mg della NM Pharma
    3 pastiglie al giorno di Avedon forte 1g della AstraZeneca

    La cosa strana e che ultimamente quando ho una eiaculazione non vi é fuoriuscita del liquido spermatico.
    Ho chiesto qui e mi hanno detto che é normale quando si ha un'infiammazionealla prostata appunto il tessuto essendo infiammato si dilata e ostruisce il passaggio.
    Secondo voi é cosí?

    Peró devo dire che qui si é tutto moderno strutture tecnologia ma sono molto lenti nelle diagnosi.
    Se ero in Italia a quest'ora forse sapevo di piú e avrei forse risolto prima mentre qui sono ancora in alto mare.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 715 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    Caro lettore "svedese"

    la prostatite è una "brutta bestia" ma poi si guarisce, stia tranquillo anche nella efficente ma "lenta" Svezia
    L'eiaculato potrebbe non uscire per azione dei farmaci che lei sta assumendo e che possono "sregolare" gli sfinteri uretrali e vescicali facendo andare lo sperma verso la vescica.
    Continui la terapia e cerchi di non cambiare medico curante
    Cari saluti



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 219 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Andrologia
    Chirurgia dell'apparato digerente

    Risponde dal
    2005
    Gentile Utente,
    patologia fastidiosa, in genere di lunga durata, di difficile terapia e facile recidiva. Ecco definita in poche parole la prostatite. La cosa peggiore che un paziente può fare è quella di cambiare e/o non assumere le terapie proposte dai Colleghi specialist, oppure addirittura cambiare proprio ed anche questi ultimi. Il segreto della risucita terapeutica sta invece proprio nella costanza e pazienza sia del medico che del malato.
    Anche in Italia la prostatite guarisce lentamente come in Svezia, solo che qui da noi, purtroppo, il resto è tutto ma proprio tutto più complicato!
    Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
    Prof. Giovanni MARTINO



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 5746 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,
    quando si ha una prostatite,
    un'altro consiglio che si può dare è quello di curare in modo particolare lo stile di vita che si conduce. In queste situazioni cliniche l'andrologo da molta importanza alla dieta (buona idratazione ,cioè assunzione adeguata di acqua, cibi non speziati, ecc, ecc), all'eventuale attività fisica (ad esempio non rimanere troppo seduti davanti al computer , sport, ecc, ecc). Ricontatti l'andrologo svedese che la segue e chieda consigli più dettagliati.
    Un cordiale saluto.



  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    Grazie per i vostri interventi.
    Quello che piú mi affligge e scoprire che magari si tratta di una prostatite cronica..
    Ma quali sono i sintomi in cui appunto fosse cronica dovrei abibituarmi, perché ora oltre ai soliti problemi sgocciolio, erezione non completa, sempre voglia di fare la pipí ho un po male alla pancia e dei fastidiosissimi bruciori interni ecco piú di tutti vorrei riuscire a eliminare questi se possibile.

    Ultima cosa che volevo sapere é:
    Ma se dopo un tot vedo che la cosa non migliora sono libero di decidere a farmi asportare completamente la prostata o no?




  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 715 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore 13055,

    talora le prostatiti possono cronicizzarsi e determinare disturbi e disagi per tempi lunghi.
    L'ipotesi di togliere la prostata non esiste, non ha alcun senso e nessuno mai farebbe una cosa del genere.
    E' come se lei volesse chiamare i pompieri per spegnere il gas dopo aver fatto il caffè....(esempio stupido ma significativo)
    Cari saluti



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 219 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Andrologia
    Chirurgia dell'apparato digerente

    Risponde dal
    2005
    Gentile Utente,
    ancora più semplificativo: sarebbe come voler togliere tutto l'intetsino solo perchè si ha una diarrea.
    Il problema della prostatite cronica va affrontato con molta pazienza e con un paziente Andrologo.
    Mai disperare comunque. Non esistono soluzioni alternative al trattamento medico.
    Auguri affettuosi e cordialissimi saluti
    Prof. Giovanni MARTINO



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    Grazie ancora dei vostri interventi la cosa peggiore e che´trovo durissima da sopportare sono i forti bruciori che sopporto forse perché avevo fatto un mese fa la Cistoscopia e questa forse non ha fatto altro che darmi il colpo di grazia.

    Altra cosa che volevo chiedere che sto intraprendendo é una cura dal dott. Guercini che tra l`altro mi ha chiesto di fare diversi esami ve li riporto:
    ESAME URINE DOPO MASSAGGIO PROSTATICO con test di amplificazione del DNA con PCR: Chlamydia trachomatis , IgA secr. anti Chlamydia T., Gonococco, HPV, Micoplasmi

    · URINOCOLTURA per:Germi comuni, Miceti, Gardnerella vaginalis, Mobiluncus sp. Trichomonas vaginalis, Micoplasmi

    e poi vorrei fare delle infiltrazioni per vedere se almeno riesco a placare il bruciore
    Cosa ne pensate voi?
    Grazie ancora.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 219 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Andrologia
    Chirurgia dell'apparato digerente

    Risponde dal
    2005
    Gentile Utente,
    la situazione è troppo delicata e Lei tanto sotto tensione che davvero non posso dirLe altro che di attenersi alla lettera ai consigli del Collega che così bene La sta seguendo. Tutte le Sue decisioni sono condivisibili. Non si angosci di più cercando confronti e conforti in pareri di altri Colleghi. Tenga presente che mai due Medici si troveranno d'accordo su una diagnosi o una terapia.
    Affettuosi saluti.
    Prof. Giovanni mARTINO



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 5746 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile lettore,
    concordo con il collega , soprattutto per quanto riguarda le strategie terapeutiche le decisioni vanno prese sul campo conoscendo direttamente ed in modo completo la sua particolare situazione clinica.
    Auguri ed un cordiale saluto.



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 715 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore,

    la ricerca su internet per la PROSTATITE riserva scoperte assai interessanti. Una è quella delle infiltrazioni prostatiche. Tale procedura venne ideata e pubblicizzata proprio in Svezia alcuni, molti anni fa, Il ragionamenteo era semplice: siccome gli antibiotici fanno fatica ad arrivare dentro la prostata, allora il medico li "inietta direttamente con un ago dentro la prostata"
    sembrava l'uovo di Colombo !!!
    Pochissimi hanno potuto vedere prostatiti guarite con tale procedura.
    Moltissimi hanno visto un sacco di guai legati ai danni, anche nervosi, procurati dagli aghi iniettanti (dolori, impotenza, sanguinamenti....)
    Tantissimi pazienti, con il portafoglio assai alleggerito, continuano ad avere la prostatite.
    Di questa procedura non si parla nelle riviste, congressi, riunioni scientifiche, non si fa in gran parte degli ospedali e delle Università...ci sarà una buona ragione...Lei cosa ne pensa ??
    Un caro saluto



  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    Grazie a tutti per le vostre risposte.
    Grazie anche per la delucidazione sulle infiltrazioni che peró incuriosito in questi giorni sono andato a cercarmi un po di risposte in rete é ho trovato varie documentazioni (sempre se non sono false!!) a riguardo.
    Ora non voglio farvi perdere tempo ma siccome la cosa é interessante e soprattutto forse illude chi come me si trova ad affrontare una malattia dove ti senti dire "TI CI DOVRAI ABITUARE" vi riporto qua alcuni link appunto sulle infiltrazioni che ho trovato in rete:
    I link sono molto lunghi perché sono giá messi su con il traduttore copiateveli e rimetteteli su google ci mettono anche un po a caricare..

    L'efficacia e la sicurezza nel trattamento di cronico abacterial prostatitis/ sindrome di dolore pelvica cronica dopo iniezione intraprostatic di Chuanshentong

    Link:

    http://192.195.29.104/demand?mtlang=enit&translate=http%253A%252F%2


    Trattamento di ricorrente cronico da batteri prostatitis per iniezione locale di thiamphenicol in prostata.


    Link:


    http://192.195.29.104/demand?mtlang=enit&translate=http%253A%252F%2


    Associazione Riunione Annua Urological americana
    20 maggio 25 - 25, 2006
    Atlanta, Georgia, USA

    Link:


    http://192.195.29.104/demand?mtlang=enit&translate=http://tinyurl.c


    Qui ce il sito del Dott. Guercini dove risponde a domande sul metodo e sull`efficacia delle infiltrazioni.
    Come siete dentro il sito l`inizio e scritto in svedese ma poi a metá pagina é in italiano.

    Alla domanda " Quante percentuali del paziente sono guarite dopo 6 mesi e 12 mesi?"

    Il Dott. Guercini risponde "Senza calcificazioni il 75% curate completamente, con calcificazioni il 55% dopo 12 m"

    link

    http://192.195.29.104/demand?mtlang=enit&translate=http%253A%252F%2



    E poi se volete dare un occhiata a altri articoli vi basta andare sul forum di Aispep dove ho postato una svariata ricerca di fallimenti e di successi.

    Link:


    http://www.aispep.it/forum/viewtopic.php?t=837&start=30&postday




    In conclusione tutte le ricerche/trovate in rete parlano di un buon 60% di riuscita.
    E i siti sono quasi tutti di ricerca scientifica!

    Quindi se questo metodo é come dice lei Dr. Pozza come si spiega questa percentuale cosí alta?
    Se le riviste, i congressi, le riunioni scientifiche e la maggior parte degli ospedali non parla di questo sistema come puó coesistere ed essere praticato?


    Grazie dell`attenzione e scusate questo dibattito da me acceso ma é giusto che sfortunati come me sappiano!



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 715 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore,
    la ragione è semplice
    Internet è come un grande mercato. Ognuno può aprire la sua bancarella e vendere qualsiasi cosa, vera o falsa che sia.
    Dietro alla bancarella spesso non c'è nessuno facilmente identificabile e a cui far riferimento se la merce è fasulla
    Sulle bancarelle si possono mettere anche grandi nomi, tanto nessuno può vericare se sono veri o fasulli
    Cari saluti



  14. #14
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2006
    Grazie ancora Dr. Pozza per la sua disponibilitá.

    Mi deve scusare non voglio creare nessuna polemica ma le bancarelle dove ho trovato "il materiale sulle infiltrazioni" sono siti di ricerca scientifica .

    Faccio solo un attimo il punto della situazione..
    Allora ste infiltrazioni a quanto ho capito non hanno dato un successo al 100%
    E quindi non sono mai state prese in considerazione completamente dai metodi odierni
    Quindi non se ne parla ecc..

    Ma mi scusi se lei in un suo precedente post a detto che POCHISSIMI ne hanno tratto beneficio allora secondo un mio ragionamento 1+1=2 vuol dire che forse quella é una delle strade giusta da percorrere!!

    Se anche una piccolissima percentuale ne ha tratto vantaggio rispetto ai tradizionale sistemi a lungo termine é e deve essere a mio parere consioderato come un
    gran passo avanti nello studio di questa malattia
    Ad ogni modo ora come ora non é un sistema al 100% ma lascia a noi malati una shans di guarire anche se pur minima!
    Io spero che questa tecnica venga riconsiderata e approfondita ne vale la pena!

    Ancora grazie Dr Pozza e scusi se ho continuato questa discussione interessantissima



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