Utente 100XXX
Sono stata operata al ginocchio e devo stare a casa per ben 2 mesi usando le stampelle perchè non posso caricare il peso. L'operazione è stata eseguita tramite microfratture in artroscopia. Poichè non riesco ancora a muovermi agevolmente, essendo ancora il ginocchio molto dolorante, qualora dovesse arrivare la visita fiscale cosa succederebbe se non riuscissi a giungere in tempo alla porta? La cosa mi desta ansia e preoccupazione. Sono una dipendente statale e la visita fiscale me l'hanno sempre mandata anche per altri interventi chirurgici (sempre al menisco). E' ovvio che in tale condizione non potrei uscire nemmeno volendo! Mi hanno dimessa dall'ospedale da soli 2 giorni. Possibile che mi devo sentire costretta ad alzarmi dal letto, mettermi la fascia al ginocchio, prendere le stampelle ed andare a vedere chi suona alla porta? Sicuramente non farei in tempo e poi potrebbe anche essere un qualunque estraneo. Anche se per mia fortuna ho un compagno che mi assiste completamente, durante i giorni feriali rimango da sola e potrò a malapena scaldarmi il pranzo che mi ha preparato. Vorrei pertanto sapere se nel caso dovessi risultare assente alla visita fiscale per l'impossibilità ad andare alla porta sarei giustificata. Ringrazio anticipatamente e saluto.
[#1] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara Signora

NO

( Non rientra fra le giustificazioni plausibili )

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dr. Costa,
la ringrazio per la sua risposta, anche se un po’ secca, ma in fondo me l’aspettavo. D’altra parte se sottopongono a controllo fiscale anche chi è stato operato per un tumore ... !!
Spero almeno che il medico fiscale, nel caso dovesse arrivare in questi giorni, attenda pazientemente al portone; anche perché non posso certo ammazzarmi per rispettare gli obblighi prescritti dalla normativa vigente.
Lo scopo della vista fiscale dovrebbe essere quello di accertare l’esistenza dell’infermità e non quello di punire il malato (il vero malato).
La mia amministrazione avrà sicuramente il buon senso di rinviare il controllo più in là, poiché ho avvisato l’uff. personale di questa mia difficoltà a deambulare.
Ma il mio caso non dovrebbe però rientrare tra quelli di “forza maggiore” come giustificativo per l’impossibilità di ricevere il medico fiscale quando sono sola?
Come si fa a mettere in dubbio un’operazione chirurgica? Ho pure le foto del mio intervento!
Non è uno spreco di denaro pubblico mandare il controllo anche a coloro che hanno prove certe?
Scusi lo sfogo.
Sicuramente per le mie rimostranze dovrei rivolgermi altrove.
Mi spiace di più per quelle persone che si trovano in situazioni peggiori della mia.
In fondo io almeno posso passare il tempo su internet (come faccio ora), guardare la tv, leggere ecc. ecc. Mia figlia è già grande e mio marito al rientro dal lavoro sbriga le faccende domestiche. Sa anche cucinare! Inoltre, quando potrò finalmente iniziare a camminare, potrò andare nel parco qui sotto casa, ma solo dalle 12 alle 13 (perché sono una dipendente statale), a respirare un pò d’aria fresca, e, dopo le 20,00 potrò anche andare al cinema. Di fronte a casa c'è un bel Centro Commerciale con tanto di sala cinematografica. Quindi, nonostante tutto dovrei sentirmi molto fortunata!
Ma, per chi non ha tutti questi vantaggi, lo Stato ha previsto una forma di assistenza per venire incontro al lavoratore malato che proprio è impossibilitato a rispettare gli orari del cosiddetto “decreto Brunetta”?
Ringrazio di nuovo e la saluto cordialmente.
[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara Signora.

La legge dice questo.

Possiamo dire quello che vogliamo, giusto o sbagliato che sia, però, una persona civile si deve sempre adeguare alla legge.
Poi siamo in democrazia e si possono fare delle campagne politiche per modificare o migliorare delle leggi che a noi sembrano ingiuste.

Cordialmente.
[#4] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara signora

Le legge prevede inoltre che il lavoratore debba fare in modo di facilitare il più possibile la visita senza cercare di ostacolare o evitare il controllo.
Cioè se ci sono della difficoltà il lavoratore deve con diligenza favorire in ogni caso l'accesso.

Cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Il decreto Brunetta del 2008 prevede che le pubbliche amministrazioni chiedano all'ASL la visita fiscale anche per 1 giorno di malattia, non tutte le ASL riescano ad inviare i medici fiscali (questione di costi), in ogni caso il medico fiscale dopo avere citofonato non aspetta molto...! quindi risulterebbe comunque assente e dovrebbe presentarsi il giorno dopo a visita ambulatoriale ed in ogni caso il datore di lavoro le tratterrà un periodo di malattia dallo stipendio per assenza ingiustificata.
Dr. M. Golia -medico legale
[#6] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara signora

Addirittura in alcune amministrazini applicano una multa più le giornate di assenza non giustificata.
In ogni caso si ricordi che la legge prevede che il lavoratore debba fare in modo di facilitare il più possibile la visita senza cercare di ostacolare o evitare il controllo.
Cioè se ci sono della difficoltà il lavoratore deve con diligenza favorire in ogni caso l'accesso.


Cordialmente
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Le suggerisco comunque di rimanere a casa negli orari previsti.

Dr. M. Golia
[#8] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Perchè in alcune amministrazini applicano una multa più le giornate di assenza non giustificata.

Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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L'assenza del dipendente alla visita fiscale domiciliare che non è giustificata ufficialmente (da un certificato medico o attestato ospedaliero di cure o visite allo stesso orario) prevede sempre una trattenuta dallo stipendio da parte del Datore di Lavoro.

Dr. M. Golia - medico legale e del lavoro - Brescia