Utente 345XXX
Anzitutto avrei una domanda molto importante da porvi: esiste una vera e propria legge che attesta che un paziente tracheostomizzato (ancora con ventilatore) debba uscire dal reparto dopo i due mesi -precisi e non più- trascorsi lì dentro?
Prima che un paziente possa essere spostato, il medico può farlo senza avere l'autorizzazione del parenti? e se i parenti si oppongono?

E' normale che un medico dica che non ne vale la pena di togliere i granulomi che si sono formati all'interno del corpo "per colpa" della tracheostomia?
Un medico non dovrebbe fare il possibile e poi prendere una decisione?

Io le chiedo un consulto sperando di avere, e una risposta da professionista e da persona umile che mi dia delle spiegazioni in più riguardanti il fatto che il mio parente debba essere portato non si sa dove senza ricevere tutte le cure che precedentemente il medico ci ha detto necessarie per continuare per bene la riabilitazione. Ora ha rimangiato tutto.
Mi parli con sincerità.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore,

non sappiamo di che tipologia di malato sta parlando, di quale reparto , per quale patologia tracheostomizzato, e trasferito dove, con quali prospettive.

Il suo racconto è piuttosto lacunoso e non permette di fornire adeguate risposte, per quanto via internet, considerando il caso, mi sembra sia quanto meno azzardato dare risposte che possano essere esaurienti.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2007
Ok, mia nonna è stata portata in ospdale per fare un semplice emogas analisi. dopo due ore è stata intubata.
l'origine di ciò è che mia nonna, prima di tutto ciò, dormiva tutto il giorno, tranne quando ingeriva cibo forse perchè la masticazione la teneva impegnata.
dopo un mese le hanno fatto la tracheostomia dopo 4 tentativi di estubazione. in questo arco di tempo si trovava in rianimazione.
ora si ritrova in riabilitazione respiratoria dal 17 gennaio. ci sono stati dei miglioramenti, infatti è riuscita a stare staccata dal ventilatore per una notte e un giorno intero. se non fosse stata per la paura che aveva, forse avrebbe resistito anche un altro po'.
se ha bisogno di altre domande per darmi una risposta, io sono a vostra completa disposizione.
grazie anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Quanti anni ha sua nonna ? Quale diagnosi è stata effettuata ?
[#4] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2007
Mia nonna ha 75 anni e la diagnosi fatta, precisamente non ce l'hanno mai detta.
oltre ai problemi che ha, quali diabete, problemi di cuore ecc...ci sono problemi a livello di respirazione, molto gravi.
credo abbia una bronchite cronica.
pochi giorni fa è riuscita a stare staccata dal ventilatore per una notte e un giorno intero e credo poteva stare ancora di più, ma era subentrata la paura.
[#5] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
purtroppo da quello che scrive non è possibile esprimere un parere poichè, visti tutti i problemi elencati, risulta indispensabile una visita diretta.
Una paziente di 75 aa con problemi di diabete, cardiopatia, insuffficienza respiratopria grave che necessita di ventilatore meccanico è sicuramente una paziente in gravi condizioni cliniche, per la quale bisogna attivare tutti i presidi possibili, non preventivabili via internet.
La cosa più giusta da fare è rivolgere ai colleghi che hanno in cura la signora tutte le vostre domande al fine di riuscire a trovare insieme a loro delle risposte esaurienti, sul prosieguo delle terapie e dei luoghi di cura più idonei.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio moltissimo.
Speravo in...delle speranze che potevate darmi... anche se è un gioco di parole.
Grazie mille, a presto.