Utente 105XXX
Gentili dottori che realizzate questo servizio,
mi scuso da subito per la lunghezza dell'intervento, perchè so già che scriverò parecchio. Sono un ragazzo di 21 anni e presento da tempo indefinito, (qualche anno, ma sono sicuro di non avere sempre avuto tali problemi) una serie di piccoli disturbi sessuali che non mi fanno vivere in piena serenità la sessualità e le relazioni in genere, e se mi ritengo sufficientemente soddisfatto della qualità della mia vita, tuttavia recentemente ho avuto dei piccoli disturbi che i medici hanno associato ad ansia, interrogandomi quindi sulle possibili cause ho pensato che quello che mi accingo a scrivere potrebbe esserne una.
Provo a sintetizzare facendo un elenco:
a)quando faccio attività fisica sento come una contrazione del pene che si accorcia vistosamente diventando più duro, una senzazione simile la ho nei momenti incui provo una forte ansia o emozione.
b)Quando finisco di urinare facendo la classica mossa che non so spiegare ma che tutti gli uomini sanno fare, il pene "non si muove in verticale" come una volta ma fa una leggera curvatura a sinstra mentre una zona alla base sembra rimanere come inerte.
c)Raramente (e negli ultimi tempi la cosa è peggiorata) riesco ad avere due rapporti sessuali di fila nell'arco della stessa giornata, e ogni tanto anche nel primo rapporto perdo molto vigore nell'erezione, cosa che avviene più spesso in posizioni scomode(tipo la macchina) il che mi fa pensare a problemi circolatori.
d)Una delle questioni che più mi sembrano strane è che in qualsiasi momento della giornata se provo a manipolare delicatamente il pene flaccido questo si indurisce subito accorciandosi e la senzazione è quasi quella di avere a che fare con un "corpo estraneo", spesso anche senza manipolazione è così e si "smolla" solo se ad esempio mi rilasso o quando faccio pipì(e invece ho letto che dopo la minzione il pene è più corto di sempre, ma è vero?!)
e)Ultimo punto ma non per importanza e che anzi io immagino possa essere la causa di tutti i disturbi di cui sopra, è che al tatto si sentono dei noduletti o comunque delle zone non uniformi tipo "piccole dorsali" che tempo fa non c'erano nella zona alla base del pene e che il tutto in generale sembra aver perso elasticità. Mi sono un pò allarmato leggendo in Internet parole come "fibrosi" o "placche". Se di queste cose si tratta pensate che la situazione sia recuperabile?

So che se vorrò risolvere questi disturbi non potrò fare a meno di una visita specialistica, ma il fatto è che la cosa mi imbarazza molto, soprattutto in relazione all'accorciamento, so anche che è stupido imbarazzarsi in realtà.... Comunque prima di affrontare questa visita vorrei sapere se preliminarmente è possibile fare qualche ipotesi generale.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
rispondo ai suoi punti:
a) reazione normale del pene dettata da liberazione di sostanze (noradrenalina in particolare) vasocostrittrici in situazioni di ansia, attività fisica, stress;
b) se ultimamente lei è un pò stresato la dinamica sopra descritta in a) potrebbe essere accentuata e spiegare il diverso "mvimento" del pene;
c) anche questi aspetti potrebbero esere ricondicibili ad ansia/stress (dificilmente nel suo caso a problei circolatori);
d) come c). Non è necessariamente vero che dopo minzione il pene diventi più corto.
e) non si può dire nulla: bisogna visitare.
In conclusione: con serenità affronti una valutazione andrologica. Ci sappia poi dire.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
non si imbarazszi, che ne abbiamo viste di peggio. Le consiglio vivamente una visita da un collega per valutare i suoi dubbi appieno. Una ipotesi: la sua è la età della confusione e del collaudo sessuale. Normali sono i suopi dubbi, da valutare se son solo dubbi o patologia organica vera e propria, rara alla sua età.
[#3] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio molto non immaginavo una risposta così veloce, se non altro mi avete un pò tranquillizzato, comunque credo che sia inopportuno fare ulteriori precisazioni e sia meglio ricorrere ad una visita. Grazie ancora e a risentirci (speriamo nn ce ne sia bisogno.....)
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
mi permetta, dal momento che questi post vengono letti da tutto il pbblico internet che ci capita su, ne approfitto delle sue sagge conclusioni per citarla ad esempio di come affrontare un problema. Congratulazioni per la maturità dimostrata. A disposizione per ricevere sue notizie: anche belle, anzi meglio belle.