Utente 105XXX
Ho 42 anni sono sposato da 12 ed ho un figlio di 8 anni, da circa tre anni è iniziato il mio calvario, perché da allora ho grossi problemi ad avere un’erezione, un’erezione soddisfacente ed anche duratura, tale disturbo si verifica anche durante la masturbazione, il pene non riesce ad inturgidirsi e quando ciò avviene il sangue defluisce quasi subito. Sempre da allora ho iniziato ad avere anche problemi di eiaculazione precoce, avverto un senso di flaccidità costante,come se arrivasse poco sangue ed ancora calo del desiderio sessuale ed assenza delle erezioni mattutine. 20 anni fa durante un rapporto con la mia ragazza ho avuto un improvviso afflosciamento e qualche problema di erezione, mi sono rivolto ad un andrologo il quale dopo un esame con un vetrino e i relativi risultati, mi fece fare una cura con fiale di “Homosten forte” e il problema si risolse e tutto tornò alla normalità fino a pochi anni fa. Tre anni fa dopo la comparsa del problema che avvenne quasi nello stesso modo, durante un rapporto, però ebbi subito la sensazione che si trattasse di qualcosa di più grave, mi sono rivolto nuovamente e non senza qualche difficoltà ad un andrologo, il quale dopo la visita, l’ecografia e l’ecocolordoppler dinamico penieno con PGE1 con dose si 10mg, mi disse che c’era una disfunzione erettile e che il sangue defluiva dal pene perché come un palloncino bucato, per circa un anno e mezzo siamo andati avanti con cialis 20mg(con dosi di 1 o ½ pillola) testogel e Zoloft cps, ma il problema non ha avuto nessuna soluzione, dopo una mia insistenza mi fece fare anche l’esame ormonale. A causa dell’alto costo delle visite mediche e dei farmaci e per problemi di salute dei miei genitori ho interrotto il trattamento, però non le nascondo che non sono mai rimasto soddisfatto del trattamento medico, perché questi più che alla dimensione umana curava solo l’aspetto del suo rinomato studio a Palermo. Ora sono nuovamente in cura presso un altro andrologo che dopo l’ecocolordoppler penieno dinamico con PGE1 con dose di 1mg mi ha detto che non c’è fuga venosa ma effettivamente arriva poco sangue al pene e questo è poco irrorato, e dopo tutta una serie di esami del sangue e ormonali (risultati tutti nella norma tranne il colesterolo è 234) mi ha prescritto una cura con Viagra 100 una compressa ogni 3 giorni, ma siccome la cura non da effetto mi sta trattando con il Caverject 10mg una volta la settimana e sempre il Viagra una compressa ogni 3 giorni. Ancora le erezioni spontanee non sono ricomparse e se ci sono, sono molto timide. Gradirei sapere dopo aver letto la mia anamnesi se ci sono i presupposti perché io possa tornare ad una vita sessuale normale e se è stata tralasciata qualcosa. L’ultima cosa che posso aggiungere è che nell’età dell’adolescenza cioè dai 14 ai 16 anni circa mi masturbavo anche 2 volte al giorno.

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
da quanto ci dice lei ha una difficoltà erettile su base vascolare (arteriogenica), ed emerge come fattore rischio l'ipercolesterolemia. Il fatto che al l'ultimo Doppler sia stata esclusa una "fuga venosa" farebbe ben sperare sul fatto che lei potesse rispondere a farmaci per bocca per l'erezione (Levitra, Viagra o Cialis), ma pare di capire che così non sia. Ciò potrebbe essere spiegato da una associata componente emotiva. Ha erezioni notturne e al mattino? Di che qualità?
Oggigiorno comunque vi sono soluzioni per poter ottenere erezioni valide per un soddisfacente rapporto sessuale; se i farmaci per bocca non danno risposte soddisfacenti il passo successivo sono le iniezioni. Tutto ciò con la premessa che è fondamentale in parallelo trattare le condizioni causali (ad esempio colesterolo elevato, eventuali componenti psicogene).
Spero di aver risposto, almeno in parte, alle sue domande.
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Dott.Pescatori

La ringrazio per la sua disponibilità e per il tempo che dedica a noi utenti, vorrei fare un po’ di chiarezza ed approfondire la mia prima richiesta di consulto; dopo aver usato per un mese il Viagra 100mg come terapia al mio problema (una cp ogni tre giorni) senza alcun risultato, il medico mi ha prescritto il Caverject in dose da 10mg come terapia riabilitativa (una volta alla settimana sempre accompagnato dal Viagra 100) ho avuto erezioni turgide tranne il glande che resta molle e queste hanno avuto la durata di circa 8 ore anche dopo aver eiaculato 2 volte e con qualche dolore ma sopportabile. Parlandone con il medico questi mi ha detto che la risposta al farmaco è buona e quindi non si evidenziano particolari patologie, cosi mi ha consigliato di usare il Caverject 5mg; ho usato questo dosaggio ma questa volta l’erezione non c’è stata, tranne che per una decina di minuti. Per quanto riguarda le erezioni mattutine, non sempre ci sono, e quando avvengono sono circoscritte nell’arco delle ore di azione del farmaco (Viagra) non sempre sono turgide e durano pochi minuti. Avendo rapporti dopo aver preso il Viagra, il pene che non raggiunge la massima erezione, si affloscia dopo l’eiaculazione ed i tempi di recupero sono molto lunghi, un paio di giorni. Sicuramente la parte ansiogene influisce, però perché ho questa sensazione di flaccidità costante ed ho anche l’impressione che i testicoli si siano rimpiccioliti. Ringraziandola ancora, vorrei chiedere se sarò sempre costretto ad usare il caverject e se magari una rivascolarizzazione potrebbe risolvere questo problema. Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
...la rivascolarizzazione ha senso in casi estremamente selezionati (ostruzione arteriosa focale in assenza di altri fattori rischio), che paiono non essere il suo caso.
Come le dicevo, pare che la componente emotiva giochi un ruolo importante nel suo caso. Non sono in grado di dirle di più, per via telematica.