Utente 168XXX
Ho sofferto per anni di ernia iatale e reflusso gastroesofageo, con dolorosissime crisi accompagnate da disturbi vagali sempre precedute e seguite da meteorismo e diarrea. Sono stato operato di "fundo plicatio", con scarso successo perchè i miei disturbi non si sono attenuati che in minima parte.
Ho risolto i miei problemi recentemente accorgendomi che una semplice pizza mi faceva salire la glicemia a 240mg/dl.
Fatti gli accertamenti è risultato che la glicemia sia a digiuno, sia misurata con la "cuva di carico" erano normali.
Ho eseguito una serie di misurazioni due ore dopo i pasti che mi hanno fatto escludere dalla dieta pane, pasta, farinacei, zucchero.
Escludendo questi alimenti ho risolto gran parte dei miei problemi.
Vorei sapere se ho il diabete o una forma di intolleranza alimentare e se questa situazione può degenerare, anche in considrazione che sono stato operato alla tiroide per un gozzo tossico e sono in terapia con l'eutirox.
Ringrazio anticipatamente per i chiarimenti,
Cordiali saluti,
Giampiero Angeli

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio signor Giampiero Angeli, ha presentato per diversi anni di ernia iatale e reflusso gastroesofageo, di cui è responsabile l’Helicobacter Pylori; di una tiroidite, la cui origine eziopatogenetica è riconosciuta nel mimetismo molecolare, innescato da diversi virus, fra cui Adenovirus, Epstein-Barr, Parvovirus, i quali possono innescare anche la celiachia. Infatti dalla sintomatologia da lei raccontata e dalla sua progressione, chiaramente è celiaco. Con ogni probabilità, tolta la tiroide, gli anticorpi, non trovando più il bersaglio, si sono diretti contro l’intestino e si stanno dirigendo contro le cellule che secernono insulina, da qui questa alternanza della glicemia. E’un concetto immunologico che spesso non viene considerato, ma è importantissimo per spiegare tutta la progressione della sua malattia. Il lavoro da eseguire, è la rimozine di quei virus che hanno iniziato la patologia autoimmune, che progressivamente hanno causato l’aggravamento costante presentato dal suo organismo.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Andrea Del Buono
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Gentile Signor Angeli,
mi risulta strano che dopo l'assunzione di una pizza la sua glicemia "schizzava" a 240 mg/dl e ciò non si verificava con la curva da carico. C'è qualcosa che non quadra. Perchè ha escluso i carboidrati dalla sua alimentazione? Per i valori post-prandiali elevati di glicemia o per una presunta intolleranza? Infine l'assunzione di tiroxina non preclude allo sviluppo di diabete. Resto a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2006
Ho escluso gli alimenti citati per un'elevata glicemia a due ore dai pasti.
Questo provvedimento ha eliminato le gravi crisi di meteorismo e diarrea che mi hanno perseguitato per anni, impedendomi di fare una vita normale: il meteorismo mi ha causato più volte spasmi all'esofago, la diarrea mi ha impedito di uscire di casa per la necessità immediata di avere il bagno a mia disposizione.
Grazie per l'attenzione.
Giampiero Angeli
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
A questo devo aggiungere che i suoi disturbi, indicano una celiachia, infatti, la diagnosi di celiachia si basa su molti dati clinici e di laboratorio.
Nei dati di laboratorio gli anticorpi antiendomisio, transglutaminasi, gliadina, sono probanti ma se negativi, non escludono la diagnosi; l’espressione genica HLA classe I e II, se dimostra gli alleli DQ2-DQ8, è probante, ma in letteratura, vengono riportati anche la sola presenza del DQ--, e altri alleli, pertanto in ogni caso va sempre studiato confrontando i dati della letteratura. Per la probabile associazione con altre patologie di natura anche autoimmune, è sempre bene valutare l’HLA di classe I e II, completo. La gastroscopia con esame bioptico, è probante nel caso di positività, ma la sola colorazione ematossilina eosina, non può dimostrare la presenza dei linfociti intraepiteliali, che sono una dimostrazione certa, pertanto va eseguito il preparato congelato.
La diagnosi di celiachia è molto complessa e tutti i dati anamnestici, clinici, di laboratorio vanno analizzati, anche confrontandoli con la bibliografia internazionale.

Come vede, uno studio accurato del suo sistema immunitario, è necessario, non solo per portare via le sostanze tossiche presenti nella zona di Caserta, ma per ridare un equilibrio al suo organismo e bloccare i meccanismi che hanno condotto a tutte queste patologie. In studio eseguo esami di medicina convenzionale e biologica, che mi permettono di seguire in tempo reale, in una/due ore, il ragionamento diagnostico e terapeutico, per giungere alla soluzione fornire spiegazioni alle domande poste dalla persona in esame.
Come vede, è possibile fornire e raggiungere un equilibrio dell'organismo.
Saluti