Utente 106XXX
Buonasera. Sono una ragazza di 19 anni, peso all'incirca 65 kg per 1,68 cm d'altezza quindi avrei una decina di kg in più i quali sono praticamente tutti concentrati negli arti inferiori.
Non faccio sport, studio molto quindi la maggior parte del tempo sto seduta. Ho un'alimentazione non molto equilibrata e regolare.
Detto questo e ammettendo quindi i miei errori volevo sapere se potrei risolvere, oltre che con lo sport (che ho intenzione di iniziare a breve) il problema dei cuscinetti che, a quel che so, non vengono eliminati del tutto nemmeno con l'attività fisica. Stavo pensando alla cavitazione però mi chiedevo se questa serva solo per degli accumuli di grasso localizzato o anche per una generale ritenzione idrica su quasi tutte le gambe.
E quest'ultima può essere eliminata solo con lo sport? e soprattutto quale tipo di sport?
E come ultima cosa, siccome ho le idee un pò confuse volevo sapere se la ritenzione idrica è la stessa cosa della cellulite.
Mi interessava inoltre sapere qualcosa sulla cavitazione.
grazie mille!
[#1] dopo  
Dr. Federico Tamborini
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VARESE (VA)
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Gentilissima utente,
la cellulite non è solo un inestetismo ma una vera e propria disfunzione. La panniculopatia edemato-fibro-sclerotica é una degenerazione del tessuto adiposo sottocutaneo, abbinata ad un aumento delle cellule grasse e all’alterazione delle pareti dei capillari (microcircolo).
I liquidi che ristagnano nei tessuti alterano la struttura connettivale ed elastica del tessuto, con una sregolata proliferazione di fibre; i vasi capillari lasciano fuoriuscire liquidi e il tessuto si indurisce (sclerosi) intrappolando il grasso sottocutaneo che produce l’effetto a “buccia d’arancia”.
Le cause sottostanti a questi meccanismi patogenetici sono sconosciute; familiarità, turbe endogene (estrogeni, prolattina, insulina, cortisolo, ormoni tiroidei), comportamentali (alimentazione, abitudini di vita,...) sono riconosciuti come fattori predisponenti.
Linfodrenaggi o idromassaggi agiscono sul microcircolo in maniera meccanica stimolando una migliore perfusione dei tessuti interessati. L’attività fisica (corsa, nuoto,...) associata a una dieta equilibrata aiuta certamente a ridurre la massa adiposa e sono comunque fondamentali. Bere acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) è consigliabile, non aumenta la stasi di liquidi nel sottocute, ma permette una buona diuresi e l’eliminazione di sostanze tossiche. Accumuli localizzati di grasso possono essere rimossi con metodiche quali cavitazione (ultrasuoni che provocano una lipolisi) o interventi chirurgici (lipoaspirazione).

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Dr. Francesco Scarpa
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PADOVA (PD)
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Gentile utente,
le porto solo la mia esperienza. La cavitazione trova indicazione nella riduzione delle adiposità localizzate.
L'effetto di “cavitazione” (ossia formazione di cavità gassose o micro bolle di gas, all'interno di un liquido ), è quel fenomeno fisico che si genera in un liquido quando esso è sottoposto ad ultrasuono a bassa frequenza (frequenze da 20 KHz a 10 MHz). In medicina estetica la cavitazione determina la formazione ed esplosione di micro bolle nel liquido interstiziale e nelle adiacenze degli adipociti, favorendo il danneggiamento degli stessi. Lo smaltimento di queste cellule adipose disgregate avviene attraverso le vie naturali. L'azione lipoclasica favorita dalla cavitazione ultrasonica permette, quindi, un progressivo rimodellamento del profilo corporeo , oltre alla riduzione della consistenza del grasso stesso .
Per trattare, invece, la cellulite e la ritenzione idrica si possono ottenere ottimi risultati con sedute di radiofrequenza. Questa aiuta ad eliminare il ristagno di liquidi nei capillari, migliora le condizioni circolatorie e l'ossigenazione dei tessuti e interrompe la reazione fibrotica del sottocute.
Cordiali saluti