Utente 930XXX
a mio marito (54 anni) - iperteso, a seguito di test da sforzo (ST/T termine esercizio: sottoslivellato ascendente sede anteriore di mm2 - ST/T durante recupero: comparsa di alterazioni ischemiche della ripolarizzazione - giudizio:ad esito dubbio per alterazioni borderline di ST accentuate dal recupero) è stata consigliata una scintigrafia che ha dato il seguente esito:dopo stress ergometrico ventricolo sin.di dimensioni regolari-ipocaptazione del tracciante di perfusione di grado lieve/moderato a livello della parete anterosettale - a riposo:miglioramento della perfusione nella sede segnalata - conclusioni:ai carichi di lavoro tollerati dal paziente nel corso della prova da sforzo (DP 30240) evidenza scintigrafica di ischemia inducibile di grado lieve/moderato a livello della parete anterosettale. La frazione di eiezione ventricolare sin.a riposo determinata con tecnica GATED è risultata del 49%.
Successivamente è stata effettuata una coronaro tc con il seguente esito: coronaria sn-tronco comune:placca a componente mista segmentaria che si estende dal tronco comune distale alla biforcazione ramo cx e ramo iva, che appare ai limiti della significatività (un artefatto ne limita la precisa quantificazione)-ramo iva: multiple placche prevalentemente calcifiche in serie al tratto prossimale, medio e distale che non determinano stenosi significative- ramo circonflesso: di calibro esile, ma senza significative stenosi luminali - coronaria dx: dominante. ben sviluppata, con multiple placche in serie prevalentemente calcifiche, che non sembrano determinare stenosi significative - calcium score (agatston) 1107, molto al di sopra della media calcolata in rapporto al sesso e all'età.

Ora gli è stata consigliata una coronarografia.
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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente, una volta effettuata la diagnosi di patologia coronarica multivasale, il passo alla coronarografia è obbligatoria al fine di poter eventualmente trattare i restringimenti arteriosi riscontrati con l'applicazione di stent, dispositivi intravasali che permettono la dilatazione e il mentenimento di un adeguato flusso ematico intracoronarico.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
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NOCERA INFERIORE (SA)
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Da quanto descritto alla coronaro TC, la coronarografia diventa fondamentale soprattutto per quantificare l'entità della lesione sul tronco comune, perché essendo queste lesioni molto delicate, se devono essere trattate, in base alla loro localizzazione ed estensione, varia anche il tipo di approccio (angioplastica o by-pass).
[#3] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
vi ringrazio molto per le risposte fornite con sollecitudine.
saluti a tutto lo staff
[#4] dopo  
Utente 930XXX

Iscritto dal 2008
a seguito di coronarografia, è stata diagnosticata una occlusione del 60% del tronco comune e proposta l'angioplastica, che mio marito non vuole effettuare, intendendo curarsi solo farmacologicamente.
mi è stato riferito che si parla di occlusioni gravi dall'80% in su.
vorrei un vs.parere
grazie, saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente, un occlusione al tronco comune è un tipo di lesione "critica" per la posizione, che in genere, amio avviso, andrebbe sicuramente trattata mediante angioplastica. Non è raro infatti che tali lesioni possano rapidamente complicarsi dando luogo ad esiti sfarovevoli o richiedendo un intervento cardiochirurgico di by-pass.
Saluti