Utente 109XXX
In seguito alla comparsa di un lieve dolore nella zona del testicolo sx nel momento dell'amplesso ho eseguito una ecografia a questo stesso testicolo. Oltre ad un didimo sx di volume ridotto con lieve disomogeneità è stata riscontrato anche un varicocele sempre a sx. Su consiglio dell'urologo ho poi eseguito uno spermiogramma con l'esito che riporto di seguito:
fluidificazione: completa in 12 minuti
viscosità: nella norma
colore: avorio
aspetto: opalescente
volume: 3.5 mL
pH: 7,7
Concentrazione: 44 milioni/mL
Concentrazione totale: 154 milioni
elementi linea spermatogenica: 1,5 milioni/mL
globuli bianchi: 0,01%
gl rossi: assenti
cellule epiteliali: assenti
corpuscoli prostatici: assenti
motilità rapida progressiva: 10% (60min) 13% (120min)
motilità debole progressiva: 29% (60min) 28% (120min)
motilità progressiva non rettilinea: 26%(60min) 24% (120min)
in situ: 8% (60min) 6% (120min)
immobili: 27% (60min) 29% (120min)
test di vitalità: 74
potenziale di membrana mitocondriale 2.30
high:69 %
low: 30%
swelling test: 72%
Forme normali 4%
anomalie testa 69%
anomalie tratto intermedio 16%
Anomalie coda 5%
forme amorfe 6%
indice di frammentazione DNA: 13%
% spermi con condensazione cromatinica incompleta 6,2%
zone di spermioagglutinazione: assenti
ricerca ureaplasmi/micoplasmi: negativa
ricerca trichomonas: negativa
Osservazione: Teratospermia.

Fisserò a breve una visita presso un andrologo per valutare i risultati ma vista la vostra competenza gradirei avere anche un Vs riscontro circa la possibilità scarsa, media, buona di procreare (ho già una bimba di 21mesi concepita in 2 "tentativi" dopo un aborto spontaneo alla VI settimana da un concepimento dopo 2 "tentativi").
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
44% attività
12% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
è arduo passare dal dato seminologico di astenoteratospermia a una valutazione probabilistica dettagliata delle potenzialità di concepimento; vi sono molte altre variabili in essere, e non tutte note.
Una domanda: l'ecografia testicolare ha contemplato anche una fase "doppler"? Se si, quali ne sono stati gli esiti?
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Se non ricordo male, durante l'ecografia, i tipici colori dell'ecodoppler con pò di colori che si muovevano qua e là credo di averli visti.
Il referto medico comunque non precisava nulla in merito ed in più di quello che le ho già indicato (didimo sx di volume ridotto, lievemente disomogeneo, varicocele sx. regolare il testicolo dx).
Come Lei giustamente sottolinea, non sto cercando di ottenere una % che clasifichi la mia capacità di procreare ma piuttosto ad ottenere una prima valutazione del mio spermiogramma (pessimo, accettabile, sufficiente, buono, ...).
In particolare mi preoccupa la marcata teratozoospermia con forme normali al 4% sebbene in parte "aiutata" da un discreto numero di spermi (44 milioni/mL e 174 milioni nel totale).
Per ultimo come mai Lei mi parla di astenozoospermia quando nel referto non era evidenziata ?
Grazie anticipate per quella che sarà la Sua risposta.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

i dati del suo esame seminale mostrano una motilità degli spermatozoi non molto "brillante " (astenozoospermia) ed una morfologia alterata.
Questi elementi non precludono la possibilità di fecondare una giovane donna che stia bene ma potrebbero essere tali da creare qualche problema nel momento in cui decideste di conseguire una seconda gravidanza.
Io ripeterei l'esame a distanza di almeno 20-30 giorni
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Gentili Dott.Pescatori e Dott.Pozza,

Grazie per le prontissime risposte.

Dal momento che l'astenozoospermia non era stata osservata nel referto del Laboratorio di analisi pensavo che almeno da quel punto di vista non ci fossero problemi. Vorrei almeno sperare che la forma sia lieve.

Sia io che mia moglie abbiamo 35 anni da poco compiuti.
La Ns prima bimba è stata concepita ad ottobre 2006 in "soli" 2/3 tentativi poco dopo un aborto spontaneo alla 6a settimana (gravidanza raggiunta anche in questo caso in "soli" 2 tentavivi). La bimba ora ha 21 mesi e la gravidanza era stata normalissima.

Da 2 mesi stiamo cercando una nuova gravidanza.

Ho eseguito lo Spermiogramma non per il mancato concepimeento ma a seguito del suggerimento dell'urologo che mi ha fatto una ECO per il problema descritto in cima a questo post (doloretto in fase di eiaculazione ora diminuito o praticamente scomparso). Svolta cura antibiotica della durata di 1 settimana (un paio di mesi fa).

Con le nuove informazioni che ho aggiunto come rivalutate l'esame ?
Potrebbero le cause (che ancora non ho capito quali essere) di quel doloretto aver compromesso la morfologia del mio sperma ?
Per quale motivo suggerite un nuovo Spermiogramma ?
Prima di ripetere l'esame suggerite o meno una visita presso un Andrologo ?
Avete qualche buon Medico Andrologo (o Urologo ?) da suggerirmi in Brescia città o limitrofi ?

Ancora grazie.
[#5] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Aggiungo che la cura antibiotica era stata fatta su suggerimento del mio medico di base che aveva ipotizzato una prostatite come causa del mio "doloretto".
AL riguardo credo di capire che il referto del laboratorio non segnala infezioni di sorta.

Cordialmente.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

già una diagnosi di prostatite e l'utilizzo di un antibiotico possono in parte giustificare la sua dispermia non grave.

Bisogna a questo punto ripetere l'esame a tre mesi dalla fine della terapia con l'antibiotico e vedere se la dispermia permane.

Ultimo dato tranquillizzante per lei è che due mesi sono pochi per dire che c'è un "problema" a riprodursi.

Sull'andrologo esperto in patologia della riproduzione umana da consultare chieda, senza indugi, un consiglio al suo medico di medicina generale.

Infine, se desidera avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna un'infertilità di coppia, può leggere anche l’articolo pubblicato dalla collega Chelo sul nostro sito e visibile all’indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=52214.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com