Utente 110XXX
Salve ,scrivo per esporre il caso di una mia parente (63 anni, peso corporeo 90 kg e altezza 1,65 m) a cui un'ecografia addominale ha rivelato una colecisti contenente diversi calcoli(1 cm), descritti come multiple e piccole formazioni mobili con decubito. Tale calcolosi risulta asintomatica e quindi non reca alcun disagio.
La mia parente è affetta da diabete mellito di tipo 2, anche se con valori di glicemia non molto sopra la norma( al max 120) .Dal 2002 convive con un' insufficienza respiratoria e precisamente i controlli cui periodicamente si sottopone parlano di "insufficienza respiratoria cronica ipossiemia borderline in BPCO"(cioè con pO2 tra 55 e 60 mmHg).
L'ultima visita ha rivelato pO2 pari a 54 mmHg e pCO2 pari a 40 mmHg.
Vorrei sapere se, qualora la mia parente dovesse affrontare un intervento per rimuovere i calcoli, lo potrebbe fare in condizioni di sicurezza (riguardo l'intervento stesso e il decorso post-operatorio)e se lei può indirizzarci verso qualche struttura adatta al caso in Puglia o anche in altre zone d 'Italia.

La ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
una calcolosi della colecisti asintomatica non ha alcun motivo di essere asportata
Qualora invece dovesse diventarlo sarà il chirurgo ad adottare tutti i provvedimenti necessari per eseguire l'intervento con il massimo delle garanzie possibili.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore ,
la ringrazio per il suo intervento.
Distinti saluti
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
mi perdoni ma perchè ha inviato una nuova richiesta nella sezione di chirurgia generale ?
Pensa che la risposta possa essere diversa ?
Ribadisco che una calcolosi della colecisti asintomatica non ha indicazione a nessun tipo di intervento. Qualora invece subentrassero delle coliche o le pareti della colecisti dovessero infiammarsi potrebbe essere necessario sottoporre la sua parente a colecistectomia. Oggi il trattamento viene effettuato in laparoscopia. Tuttavia viste le condizioni di base della paziente sarà il chirurgo e l'anestesista, in caso di indifferibilità dell'intervento a scegliere il tipo di trattamento più opportuno. Al momento tutti gli ospedali sono in grado di affrontare questo tipo di intervento tuttavia, viste le condizioni generali di base della paziente mi sentirei di consigliarle di scegliere un grande ospedale ove almeno vi sia presente una sala di terapia intensiva post-operatoria, a solo scopo cautelativo e per prudenza.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signora,
mi perdoni, ma ho riletto con maggiore attenzione la consulenza simile postata quasi in contemporanea in altra area e ho notato che esiste una differenza nel peso del paziente (90 nell'altra area e 65 in questa).

se fosse vera quella da lei qui indicata non ci sarebbero ulteriori informazioni, viceversa se il peso vero fosse quello dei 90 kg saremmo di fronte ad una obesità di 2° grado (calcolando il suo bmi) su cui si potrebbe lavorare non solo per un ipotetico e non necessario, al momento attuale, intervento di colecistectomia ma in assoluto per migliorare, sia pur parzialmente, la sua problematica respiratoria.

la cura dell'obesità, prevede competenze specifiche tra cui nche modificazioni alimentari, che partono comunque da una visita specialistica ed un attenta monitorizzazione dei parametri ematici.

mi perdoni per il ritardo

cordiali saluti