Utente 111XXX
Il 24/02/2009 sono stata ricoverata in seguito ad una corsa in Pronto Soccorso per delle coliche biliari. Sono stati ritrovati numerosi calcoli alla cistifellea e alcuni di essi, essendo di diametro massimo 5mm sono fuoriusciti andando ad ostruire il coledoco e hanno fatto aumentare le amilasi e le transaminasi fino a valori assurdi. Dopo aver liberato il coledoco ho avuto una forte pancreatite e, dopo aver fatto passare l'infiammazione, sono stata sottoposta ad una colecistectomia il giorno 10/03/2009. Dopo circa una settimana dalle dimissioni ho eseguito delle analisi del sangue dove sono stati riscontrati alti i seguenti valori:
GGT-TRANSFERASI 65; FOSFATASI ALCALINA 279; BILIRUBINA DIRETTA - ESTERIFICATA 0,37; BILIRUBINA TOTALE 1,05.

Ho ripetuto le analisi il 18/04/2009 e sono stati riscontrati alterati i seguenti valori:
EMATOCRITO 35.40; LINFOCITI 49; BILIRUBINA DIRETTA - ESTERIFICATA 0,42; BILIRUBINA TOTALE 1.15; AST - ASPARTATO AMMINOTRANSFERRASI.

Tra un'analisi e l'altra sono stata sottoposta ad una cura a base di Ursilon per fluidificare la bile. Come mai la bilirubina è aumentata? Dovrei preoccuparmi? C'è qualche problema al fegato visto che l'AST è così bassa? E l'ematocrito?

Grazie.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signora,

quando vengono riportati i valori di un'analisi clinica bisogna indicare anche i valori normali ed anche valori possibilmente precedenti (per poter valutare le modificazioni).

il trattamento della calcolosi della colecisti e del coledoco ormai viene eseguito nel modo in cui lei ha descritto: bonifca della via biliare e succesivamente appena possibile la colecistectomia (nel suo caso dopo aver risolto il problma post cpre della pancreatite acuta complicanza non infrequente).

è utile eseguire dei controlli dopo l'intervento perchè tra la cpre e la colecistectomia possono verificarsi dei fenomeni in cui altri calcoli possono passare all'interno della via biliare tanto da determinare, raramente, un successivo trattamento di bonifica.

pertanto ritornerei dal suo chirurgo perchè forse sarebbe indicata (se non ha controindicazioni specifiche alla metodica suggerita) una colangio rmn.

una curiosità, l'intervento è stato eseuito per via laparoscopica?

mi faccia sapere

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Quando sono stata ricoverata vi era già una sofferenza pancreatica ed epatica, difatti le analisi erano molto alte (ora non so precisamente, ma i medici erano molto preoccupati riguardo la mia situazione).

L'intervento è stato eseguito per via laparoscopica e, neanche 24 ore dopo sono stata dimessa.

Le analisi fatte in precedenza (datate 19/10/2008) non danno analisi alterate (AST 12; ALT 11; GGT TRABSFERASI 14) se non per i valori dell'acido urico (6,77) ma è stato curato seguendo una dieta adeguata.

Seguirò il Suo consiglio.


La ringrazio.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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la ringrazio in anticipo qualora volesse tenermi aggiornato.

cordiali saluti
[#4] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Gentile signora, i numeri delle analisi vanno letti con spirito critico. La sua bilirubina non e' salita, e' sempre li', anche se a lei non sembra. Infatti:

Ogni risultato di analisi chimica ha una piccola incertezza sperimentale (variabilita' analitica). Nel caso della bilirubina totale questa variabilita' e' del 6% circa.

Le persone, a loro volta, non sono sassi, ma sistemi complessi in equilibrio dinamico. La pressione arteriosa, la glicemia, la bilirubina ecc. fluttuano, chi piu' chi meno, attorno a un valor medio individuale. La bilirubina, anche nel soggetto sano, presenta una fluttuazione ("variabilita' biologica") del 15-20%.

Le due variabilita' si sommano.

Solo se la differenza fra le sue due bilirubine fosse stata superiore al 20-30% questa differenza sarebbe risultata _probabilmente_ significativa.

Invece le sue differenze sono piccole (meno del 10%) e non sono significative, sono fluttuazioni casuali. Lei e' per ora sostanzialmente stabile, anche se col tempo la colestasi si riassorbira' e i suoi numeri probabilmente miglioreranno (non tantissimo, dato che una bilirubina di 1-e-qualcosa e' gia' normale, non e' che possa migliorare poi troppo).

Lei sara' autorizzata ad allarmarsi solo se e quando la bilirubina dovesse superare la "differenza critica" (*) per questo analita, che e' attorno al 40-60%, e quindi se dovesse salire oltre a 1,8 mg circa.

Scusi la prolissita'


(*) www.bayes.it/pdf/Appendice_E.pdf