Utente 112XXX
Sono un ragazzo di quasi 21 anni e soffro di disturbi ai genitali praticamente dalla pubertà. I miei problemi sono cominciati intorno ai 13-14 anni, sotto forma di fitte acutissime di dolore sia al glande che ai testicoli. I due dolori non vennero insieme, ma a distanza di circa un anno l'uno dall'altro (purtroppo non riesco a ricordare se si presentò prima il dolore ai testicoli o quello al glande). Sempre nello stesso periodo, notai la comparsa di una "pustola" (non so se il termine è corretto, ma mi sembra appropriato) sull'asta del pene, presso la base: piatta, rotonda, di colore violaceo, simile a un piccolo bottone. Nei sette anni successivi (ovvero da allora fino ad oggi) questa escrescenza si è ripresentata almeno altre quattro o cinque volte, con intervalli molto lunghi (anche di un anno o due) tra una manifestazione e l'altra. Ogni volta compariva sull'asta e aveva sempre le stesse caratteristiche: nel giro di una settimana si seccava e spariva spontaneamente, lasciando una piccola ferita che si rimarginava in pochi giorni.
Verso i 14-15 anni iniziai una serie di visite urologiche, ma i medici non notarono niente di strano nell'aspetto dei miei genitali. Esami del sangue, delle urine, spermiogramma e spermiocoltura risultarono negativi. Nessuno seppe chiarire la causa dei miei dolori. Un medico credette di ravvisare al tatto un varicocele, ma una successiva ecografia smentì questa diagnosi.
Nel frattempo gli anni passarono e il dolore ai testicoli cominciò ad attenuarsi, fino a scomparire quasi del tutto. Le fitte al glande invece rimasero, sebbene anch'esse calarono (leggermente) di intensità e di frequenza. In compenso comparvero nuovi sintomi: desquamazione della pelle del pene (compreso il glande), arrossamento e bruciore al glande, e occasionali micro-ferite (di forma più o meno ellittica) sulla parte inferiore dell'asta del pene. Di recente ho notato anche che il prepuzio non scende bene e tende ad aderire strettamente al glande; inoltre c'è spesso una secrezione appiccicosa. Lavando la zona provo un sollievo immediato dal bruciore e il prepuzio comincia a scendere perfettamente, ma nel giro di qualche ora la situazione ritorna come l'ho descritta, col prepuzio "appiccicato" al glande.
Una cosa che non ho precisato è che sono ancora vergine e non ho mai avuto alcun tipo di rapporto sessuale. Per quanto riguarda l'igiene intima, mi sono sempre lavato con acqua e sapone e devo confessare di essere stato forse un po' negligente in tutti questi anni nell'igiene.
Mi rendo conto che la situazione è complessa e che i sintomi sono fin troppi (sto pensando che potrei avere più di un disturbo), ma proprio per questo gradirei un vostro parere. In particolare ho due domande:
- Potrebbe trattarsi di balanopostite?
- Ci sono gli estremi per un tumore? Può essere questa la causa dei dolori al glande? Confesso di essere spaventato da questa ipotesi, ma ho bisogno di una riposta franca e sincera in proposito.
Grazie di cuore l'eventuale risposta.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

riferito al suo scritto, una situazione come quella che descrive e che riporto:

"arrossamento e bruciore al glande, e occasionali micro-ferite (di forma più o meno ellittica) sulla parte inferiore dell'asta del pene. Di recente ho notato anche che il prepuzio non scende bene e tende ad aderire strettamente al glande"

dovrebbe essere ricondotta allo specialsita venereologo per l'esclusione di talune patologie infiammatorie (non stiamo parlando di patologie tumorali come ci chiede).

Pertanto utilizzi questa occasione, ben sapendo che lei ha già fatto delle visite specialistiche con esito negativo, per produrre la sua prima visita venereologica.

cari saluti e ci tenga aggiornati se vorrà.

[#2] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
Grazie della risposta celere.

Avevo già intenzione di farmi visitare da un venereologo, del resto è l'unica cosa sensata da fare nella mia situazione. Per maggior sicurezza mi sottoporrò anche a una visita andrologica, dato che non ne ho mai fatta una.

Sono sollevato di apprendere che la patologia non sembra di tipo tumorale, anche se prima di poter essere davvero tranquillo ho bisogno di sapere esattamente di cosa si tratta e sottopormi alle cure adeguate.

Vi terrò aggiornati, grazie ancora.