Utente 113XXX
Buongiorno,
da un po di tempo, circa 2 anni o poco meno, in maniera grauale ho cominciato ad avere problemi di disfunzione erettile.
Nel corso di questo periodo ho avuto diverse partner distribuite prevalentemente negli ultimi 6 mesi.
Ho preso coscenza di avere un problema di disfunzione erettile solo adesso. Prima cercavo sempre giustificazioni attribuendo il parziale o totale insuccesso a circostanze situazionali come la scarsa attrazione, la mancanza di forte affinità o lo stress del momento.
In questo ultimo mese ho conosciuto una ragazza molto bella e della quale mi sono sentito molto attratto sia fisicamente che emotivamente.
I problemi di DE si sono presentati e da parte sua non c'è stata comprensione ma senso di angoscia e paura e questo comportamento ha ovviamente alimentato il problema.
Mi sono rivolto al mio medico curante che è uno specialista in Urologia il quale mi ha fatto fare degli esami del sangue che riporto e mi ha suggerito la visita da un andrologo che farò giovedì prossimo.

Riporto i risultati degli esami del sangue:
FSH 3.5 U/L
LH 1.4 U/L
Prolatina 11.8 ng/ml
Testosterone 3.6 ng/ml


Preciso che ho 35 anni sono alto 172cm peso 72Kg non ho mai fumato e non bevo
inoltre quando posso svolgo attività aerobica andando a correre.
Cerco sempre di alimentarmi in maniera sana senza eccessi.
Inoltre da precedenti ma recenti esami del sangue di carattere generale (transaminasi, colesterolo ecc...) risulto in perfetta forma e tutti i valori sono in range.

Evidenzio una mia caratteristica che ho sempre avuto: durante rapporti sessuali passati, prima che si manifestasse la DE ho sempre avuto problemi opposti a quelli della eiaculazione precoce. Praticamente avevo difficoltà a raggiungere l'orgasmo ma questo non precludeva una buona erezione.
Ultimamente invece (negli ultimi 2 anni) ho problemi più seri. Le mie erezioni o sono completamente assenti o non sono sufficenti a portare a termine l'atto sessuale.
Anche durante la masturbazione ho notato ultimamente che l'erezione è faticosa e non completa. Per quasi tutta la durata della pratica è scara per poi aumentare negli istanti immediatamente precedenti l'eiaculazione e cessare subito dopo.
Se durante l'autoerotismo smetto per qualche istante la stimolazione manuale l'erezione già di per se scadente regredisce.
In pratica, per dirla in breve, anche da solo non raggiungo una condizione sufficiente per iniziare e portare a termine l'atto sessuale di coppia.

Sono disperato.
Se è possibile vorrei avere il parere di uno o più medici in attesa dell'incontro con l'andrologo che avverrà la settimana prossima.

Grazie per la vostra professionalità e sensibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

molti elementi della sua storia fanno pensare ad un problema su base psicologica ma lungi da me trarre delle conclusioni senza una completa valutazione clinica fatta in diretta .

A questo punto bisogna sentire cosa le dirà il suo andrologo.

Nel frattempo, se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la celere risposta Dottore.
Non so ancora bene se il mio problema è di tipo organico o psicogeno ma di sicuro sentirsi incompresi ed essere abbandonati dalla partner per un problema di questo tipo non fa altro che accrescere il senso di ansia e di frustrazione avendo come conseguenza una maggiore accentuazione del problema stesso.
Mi scusi se insisto ma cosa ne pensa di un valore di testosterone così basso e fuori range?
Il mio livello di Testosterone è di 3.6 ng/ml e i valori di riferimento indicano che dovrebbe essere tra 4.0 e 10.0
E' significativo questo dato?

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

tenga presente che spesso la quota di testosterone circolante diminuisce quando si è "stressati", affaticati od altro.

Quindi anche questo può essere un problema secondario non la causa prima del suo disturbo sessuale.

Certo poi tutto questo porta ad una non perfetta risposta sessuale.

A questo punto comunque, le ripeto, bisogna sentire cosa le dirà il suo andrologo in diretta.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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