Utente 113XXX
Buonasera,
Vi ringrazio da subito per le risposte che vorrete gentilmente fornirmi, e vengo al dunque:

il 11.03.09 casualmente mi viene diagnosticata "LESIONE SOSTITUTIVA DEL TESTICOLO SINISTRO"
il 12.03.09 vengo sottoposto ad "ORCHIFUNICOLECTOMIA" SX

in anamnesi HBV + in terapia con interferone

la TAC (addome/encefalo/torace) segnala come unico reperto la presenza di un linfonodo di 16 mm in sede iliaca esterna destra e di alcuni linfonodi di dimensioni un poco aumentate presenti a livello di ilio epatico.

Marcatori 3^ e 5^ giornata negativi

il 20.03.09 l'ESAME ISTOLOGICO recitava: SEMINOMA del testicolo con associati aspetti di neoplasia intratubolare di tipo indeterminato (IGCNU). Immunofenotipo PLAP+ CD117+. non evidenza di angioinvasività neoplastica peritumorale, Tonaca vaginale e funicolo spermatico indenni. STADIO PT1NxM0

il 20/04/2009 mi sottopongo a visita oncologica il medico mi prospetta due opzioni di terapia WAIT AND SEE o trattamento adiuvante col POLICHEMIOTERAPIA PEB ma non prima di avere effttuato una PET e varie analisi.

Risultati analisi del 21.04.2009
emocromo: wbc 3.71 rbc 4.42 il resto nella norma
transaminasi: GGT 182 (fino a 28) GOT 41 (finoa 40) GPT 81 (fino a 40)
bilirubina ok
fosfatasi alcalina 46 (da 30 a 100)
creatinina 0.8 (0.5 1.2)
VES 13 mm
AFP 5.4 (1.00 7.00)
GONADOTROPINA CORIONICA 0.4 (fino a 0.5)

Risultati PET effettuata il 28.04.2009: la PET Total BodY non indica la presenza di lesioni ad elevato metabolismo glucidico sicuramente riferibili a localizzazioni di malattia. Dubbio reperto linfonodale in sede inguinale sinistra di verosimile significato flogistico.

Bene questo è il risultato di circa due mesi e mezzo di vagabondaggio tra cliniche e ospedali tra pochi giorni vedro il radioterapista e tra circa un mese ancora l'oncologo.

la domanda è la seguente:

Dai dati in mio possesso ed appena descritti quale è il mio stato di salute attuale ???

Mi chiedo inoltre come mai il mio oncologo tra le varie opportunità di cura non abbia citato il carbonplatino o la radioterapia???

Leggendovi infatti ho visto che proprio queste sono tra le possibili terapie le più gettonate e non la peb.

Inoltre vorrei chiedervi se potete consigliarmi quale di tutte le strade possibili risulta a vostro parere la più indicata da seguire compatibilmente con il mio stato di salute.

Grazie e buon lavoro
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Caro utente, partiamo dal punto che lei al momento è verosimilmente GUARITO. Il verosimilmente lo metto perchè non l'ho visitata io, nè ho visto di persona gli esami. Non ci sono infatti elementi, su quanto ci riporta, che facciano pensare ad una ripresa di malattia.
In relazione alla terapia da eseguire, siamo in un momento in cui non risulta ancora "lapalissiano" il corso da intraprendere nei casi come il suo.
"Wait and see" o più itialianamente "vigile attesa", significa apsettare una eventuale scongiurata recidiva durante il follow-up con esami strumentali e visite. Viene consigliato perchè non comporta gli effetti collaterali di chemio o radioterapia e perchè, in caso di ripresa, ci sono altissime possibilità di curare e guarire di nuovo la malattia.

La radioterapia è una opzione quasi esclusivamente usata fino a qualche anno fa in quanto è la più efficace nell'eradicare la eventuale malattia sub-microscopica delle vie linfonodali regionali(asse lomboaortico e iliaco omolaterale). Recentemente le dosi e i volumi sono stati ridotti in quanto anche a dosi di appena 20Gy, solo sulla zona lomboaotica escludendo l'area iliaca, si riducevano ulteriormente gli effetti collaterali con quasi uguale efficacia rispetto alle modalità precedenti.
Altri studi con monochemioterapia a base di carboplatino(1 ciclo) a scopo precauzionale avrebbero invece ottenuto risultati sovrapponibili alla RT(97% Rt versus 95% carboplatino), stimolando gli oncologi a consigliare in prima battuta la chemioterapia.

Quindi deve ponderare rischi e benefici di ognuna di queste tre opzioni:

-vigile attesa(rischio di recidiva del 12.-16%massimo, ma recuperabile con chemioterapia come PEB)
-Rt(rischio di fallimento 3-4%)
-Chemioterapia(rischio di fallimento 3-5%)

parlando con gli specialisti del ramo nel dettaglio.


Rimane inoltre da sorvegliare il linfonodo(verosimilmente infiammatorio) ripetendo la PET almeno fra 3-4- mesi.
[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dr. Alongi,
Le sono veramente grato per la celerità e la completezza delle informazioni, colgo l'occassione per aggiornarLa sugli odierni sviluppi.

Effettuata ECOGRAFIA testicoli inguine: "testicolo dx in sede, regolare per dim. e struttura senza noduli, ne aree di disomogeneità del parenchima. Epididimo nella norma.
In sede inguinale sono presenti alcuni linfonodi reattivi il maggiore di mm.12 ed un linfonodo reattivo in sede inguinale sn di mm.9."

Nel pomeriggio visita dal radioterapista che in sostanza mi ha riportato pari quello che ora ho trovato quì scritto da Lei.

A parere di tale specialista, la radioterapia (da effettuarsi anche secondo il radioterapista in dosi da 20Gy, solo sulla zona lomboaotica escludendo l'area iliaca) nel mio caso è consigliata sulle altre forme di cura in quanto, avendo io già altri problemi (epatite b cronica), qualora funzionasse avrei meno rischi di recidiva e quindi maggiore possibilità di evitare in futuro la chemio che, nel mio caso, potrebbe essere ancora più invasiva rispetto ad altri soggetti.

Ha inoltre aggiunto che dalla descrizione dell'esame istologico ne risulterebbe un seminoma non propriamente classico bensì lievemente più pericoloso.

Alla luce di questi fatti e delle varie "campane" mi sento di propendere per questa soluzione anche se ho chiesto una settimana di tempo così da poter definitivamente decidere solo dopo aver visto ancora l'oncologo.

Cosa ne pensa alla luce di queste nuove informazioni???

In ogni caso speriamo bene ...

Grazie ancora per la Sua disponibilità e .. a presto




[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Alla luce dei recenti dati riportati, concordo con il collega su tutta la linea. La radioterapia mi sembra la scelta più logica.

Cordialità
[#4] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Bene ... diciamo che probabilmente sono pronto ...

Comunque vada La ringrazio per avermi concesso il privilegio delle sue sapienti e preziose risposte.

Mi riservo di aggiornarLa sulle prossime evoluzioni.

Ancora infinite grazie e ... buon lavoro
[#5] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno,
Sono ancora in attesa di iniziare il ciclo di radioterapia pur avendo già fatto il "centraggio" e la Tac, scrivo perchè, domani, sono tre mesi dall'intervento e mi sembra di avere letto da qualche parte che l'effettuazione della citata terapia non ha più senso trascorsi tre mesi dall'intervento.

Tutto ciò mi sta creando una certa agitazione e poichè è previsto che non si inizi prima di una settimana da oggi, vorrei chiedere:

devo considerare "scaduto il tempo" e di conseguenza considerare l'ipotesi di non farla più?

Grazie.

[#6] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Non siamo a scadenza, come i prodotti da conservazione..
comunque di solito i 3 mesi sono un periodo orientativo per consigliare un trattamento di completamento, ma non si deve seguire l'orologio. E' solo un periodo indicativo.
[#7] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno,

mi riallaccio a questa discussione per evitare di dover ripetere inutilmente la mia storia, ma avendo solo ora avuto delle novità di rilievo da esporre:

premetto che poi ho effettuato la RT con i consueti dosaggi previsti per questa patologia a luglio del 2009 e da allora fino ad agosto tutti i controlli sono risultati negativi,

poi è accaduto quanto segue:

Bhcg di agosto 2010 < 0.5
bhcg di novembre 2010 = 1.6
bhcg di dicembre 2010 = 2.3

inoltre, non so se può essere rilevante, da qualche settimana rilevo uno strano malesse interno al petto in corrispondenza dello sterno a destra (lato opposto al cuore)

Ho fatto pochi giorni fa la TAC con MDC e non è stato rilevato nulla.

Contattato il mio urologo (è ancora lui che mi segue ed eventualmente contatta radioterapisti e/o oncologi) mi consiglia di fare al più presto la PET TAC che ho quindi prenotato per i primi di gennaio e se questa dovesse essere ancora negativa "NON PREOCCUPARSI PIU' DI TANTO DELL'AUMENTO DEL BHCG".

A questo punto, tralasciando la preoccupazione che è ovvia, mi permetto di esporVi i miei dubbi, confidando ancora nella Vs disponibilità:

1) è opportuno fare la PET TAC solo 15 giorni dopo aver fatto una TAC ( il tecnico della tac aveva invece consigliato una ecografia) ???
2) se anche la PET TAC dovesse risultare negativa posso veramente tralasciare di preoccuparmi dell'aumento del BHCG o posso e devo fare altre ricerche??? e se si quali???
3) come posso interpretare l'aumento di bhcg in assenza di positività rilevate dalle pet tac?
4) il malessere al petto può avere a che fare con la mia patologia???

In attesa delle Vs. considerazioni e risposte (che attendo veramente con ansia) approfitto x augurare a tutti BUON NATALE.

A presto e grazie per tutto quello che mi scriverete.

Antonio