Utente 114XXX
Gentili Dottori,
Da almeno 4 anni soffro di caduta di capelli, la diagnosi che mi è stata fatta è di alopecia androgenetica. Sono in trattamento con propecia (da 20 mesi), 1 compressa al giorno, e minoxidil, al 5% 1ml al mattino e 1 alla sera (10 mesi). Durante il trattamento la caduta è diminuita ma mai si è arrestata. Attualmente la conta giornaliera, per quello che può valere, è di circa trenta capelli. Almeno la metà di questi è in fase telogen, sono infatti completamente formati e pigmentati e presentano il classico bulbo bianco. Negli ultimi mesi mi sono accorto di avere una forfora moderata accompagnata in alcune circostanze da un leggero prurito. Non ho zone glabre ma il diradamento è esteso a tutta la testa e riguarda, in modo particolre, il vertex. Quest'ultimo insieme alla parte posteriore proprio sopra il collo e fra le zone più afflitte dalla caduta. Sulle tempie al contrario a parte un modesto diradamento e una stempiatura tutto sommato fisiologica non ho problemi, anzi da quando ho iniziato il trattamento con minoxidil sono cresciuti alcuni capelli nuovi. Perdo molti peli del petto e da ormai 6 mesi ho anche notato (non so c'era anche prima) una certa perdita di sopracciglie. In entrambi i casi peli formati con il classico bulbo bianco. I capelli che mi rimangono sono in buona salute ma l'aspetto generale soffre come detto del diradamento. Il dermatologo, lo stesso che ha prescritto minoxidil e propecia, mi ha detto che la mia situazione non è poi così grave e mi ha consigliato di interrompere l'assunzione di propecia, per 2 mesi durante la prossima estate, allo scopo di valutare la sua importanza nella terapia.
Una tale situazione potrebbe essere indice di una qualche patologia o può essere ritenuta fisiologica? Potrebbe trattarsi di telogen effluvio cronico? Dovrei in tal caso fare delle analisi del sangue o sottopormi a qualche esame particolare?
Nell'attesa di un vostro cortese parere porgo
Distinti Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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impossibile determinare una situazione di questo genere: ovviamente lei ha effettuato la visita dermatologica e quindi c'è sicuramente da fidarsi del suo medico specialista che la sta ben inquadrando:

molta pazienza quindi ed attenzione a non sfocirare in ansie immotivate, le quali a mio avviso vanno comunque e costantemente ricondotte al medico.

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore, la ringrazio per la sua rapida e cortese risposta.

Distinti Saluti