Utente 115XXX
Spett.li Dottori
Premetto che ho già preso appuntamento con un andrologo, ma dovendo per forza di cose usufruire delle strutture pubbliche, dovrò attendere ancora un pò di settimane.
Due mesi fa circa mi sono recato dall'urologo in seguito ad una problematica scaturita dall'eiaculazione in un profilattico troppo stretto. Il medico mi ha diagnosticato una postite lieve, prescrivendomi per una settimana lavande di "fisian" e l'utilizzo locale di una pomata antibiotica a base di cortisone, ma i problemi non sono finiti. Pochi giorni dopo, ho eseguito le lavande con acqua fredda (forse a volte anche troppo..), ma ho notato che il pene ha cominciato a curvare verso sinistra in prossimità della base del glande. Mai nella mia vita ho avuto questa curvatura. Assieme alla curvatura, un'altra cosa ho notato di non aver mai avuto: una vena, assai maggiorata rispetto alla mia norma, sulla base del pene, precisamente sulla destra. Essa si protrae per circa 5 cm sull'asta del pene, tende appunto verso destra, e palpandola non avverto dolore, ma è come se ci fosse una "pallina", un qualcosa al di sotto che la "spinge"in superficie. Inoltre, se la tiro all'indietro "manualmente" l'incurvamento si annulla; l'impressione è come se la vena non riuscisse a "ritirarsi" bene, ed a riposo mi determina una lunghezza peniena ben maggiore del solito. Proprio la presenza di questa vena, a pene flaccido, fa notare l'incurvatura più che da eretto; in erezione infatti il problema diminuisce, è come se la corrispondente vena di sinistra (che non è particolarmente visibile al contrario della suddetta vena di destra, decisamente più accentuata) aumentasse di dimensioni, raggiungendo più o meno la stessa lunghezza di quella di destra, dando così minore curvatura. Solo che poi, ad erezione finita, la vena di sinistra torna "normale", mentre quella di destra rimane molto più pronunciata determinando, come detto, l'incurvatura..che più di una incurvatura è poi in realtà una "torsione" del pene.
Cosa potrebbe essere successo? E' possibile che un trauma possa aver aumentato la dimensione di questa vena, ma soprattutto è possibile che una vena possa scaturire tutti questi problemi!? .. non da ultimo il fatto che a seguito la minzione la problematica si accentua ( vena più grossa, curvatura leggermente più accentuata, e pene più rigido al tatto, sebbene non sia in erezione) oltre che la rimanenza di una goccia di urina sull'estremità del pene. In tutta questa situazione, apparte ogni tanto qualche breve fitta sopportabilissima, non ho provato particolare dolore, nè col pene a riposo nè col pene in erezione.
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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'unica cosa plausibile é una probabile microtrombosi venosa post traumatica che può farLe avvertire la "pallina".Per il resto le vene non possono in alcun modo determinare asimmetrie dei corpi cavernosi tali da far evidenziare una curvatura.Tantomeno v'é una relazione con i disturbi urinari.Si attenga scrupolosamente alle indicazioni della prossima visita andrologica e non prenda iniziative personali che sarebbero sicuramente fantasiose.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

potrebbe trattarsi di una flebite post "traumatica". Comunque una diagnosi sicura gliela potrà fare solo l'andrologo che potrà valutare in diretta il suo problema.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate sulle cause di un eventuale incurvamento del pene, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=79870

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#3] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille per le Vs. cortesi risposte.
Fortunatamente son riuscito ad anticipare la visita e l'andrologo che mi ha visitato mi ha riscontrato una "placca" o "calcificazione" verso la base del pene (proprio in corrispondenza della vena ingrossata), dovuta al 99% ad un trauma, prescrivendomi per un mese la pillola "peironiMEV". Ha notato anche lui la vena ingrossata, e ha imputato anch'essa al trauma. Seguendo il consiglio del Dottor Beretta ho portato anche delle autofoto del pene in erezione, e ha detto che la curvatura non è preoccupante.
Successivamente alla visita mi è venuto però un dubbio, e dato che mi è ben difficile rintracciare l'andrologo che mi ha visitato, spero possiate aiutarmi:
la pillola che mi ha prescritto, ha un effetto benefico anche per la vena o serve solo per la leggera curvatura?!
Grazie mille.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il farmaco prescritto è costituito da vitamina E, acido paraminobenzoico, avocado, muira puama e damiana e ha un effetto "mirato" non solo sulla "placca" .

Segua le indicazioni ricevute e ci aggiorni.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#5] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Gent.li Dottori
Vi aggiorno sulla mia situazione, in quanto ieri ho finito la cura basata sul peironi mev (1 mese di assunzione).
Purtroppo devo constatare che nè la torsione/curvatura, nè la vena sono diminuite. Nel mentre, ho notato una cosa: la vena ingrossata che parte dalla base del pene, ha una strana forma a " P ". Praticamente sia a pene flaccido che a pene in erezione, questa vena ha assunto questa forma, ed è, come già detto, più gonfia delle altre, come se avessi una "P" in rilievo sulla destra del pene. La parte culminale della vena è proprio circa a metà pene. Ricordo però che la torsione/curvatura va generalmente verso sinistra, ovvero al lato opposto di questa vena. Questa torsione si vede più a pene flaccido che da eretto, l'erezione comincia generalmente verso sinistra, per poi riaddrizzarsi. A riguardo, ho anche notato che, soprattutto in erezione, il pene però va in direzione dei miei movimenti, come se la base avesse perso solidità. Anche la "calcificazione" è rimasta lì, un pallino molto duro alla base del pene, in prossimità della vena suddetta
Ma può una trombosi aver causato tutto questo? Ormai sono 5 mesi che mi trovo in questa situazione, mi astengo dai rapporti, seguo perfettamente le cure prescritte, ma di miglioramenti neanche l'ombra, anzi. Ah, inoltre, sotto al glande, ho 2 "bozzetti", una specie di "cerchietti", sempre sul lato destro, quello della vena. La prossima visita è lontana, che posso fare nel mentre?

Grazie anticipatamente.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

penso che a questo punto bisogna risentire il suo medico curante, fare una nuova rivalutazione andrologica ed eventuale studiare, in base all'attuale situazione clinica non modificata, un nuova strategia terapeutica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#7] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Spett.li dottori
Vi aggiorno sulla mia situazione.
Avendo lavorato questo periodo fuori città, ho dovuto prendere appuntamento con un nuovo andrologo, non essendo stato possibile per tempistica tornare dal precedente.
Sono stato visitato martedì da un urologo, visitato per modo di dire perchè non mi ha neanche guardato, e dopo un colloquio di 2 minuti, senza neanche chiedermi troppe cose (se ad esempio avevo o meno difficoltà ad avere rapporti sessuali), mi ha prescritto un ecocolordoppler penieno dinamico (recurvatum penieno).
Su altri consulti letti proprio su questo sito, ho compreso che è un "esame poco gradevole e invasivo".
Adesso sono titubante: il primo andrologo non ha neanche nominato questo esame, il secondo si, ma non mi ha neanche visitato; è stato un semplice colloquio orale, neanche molto esaustivo.
Io non so più cosa fare: la curvatura permane ed è visibile soprattutto a pene flaccido e quando comincia l'erezione, mentre proprio in erezione è accettabile. Inoltre ho questa vena alla quale nessuno da importanza, ma c'è una calcificazione, dura al tatto la parte circostante, c'e' una sorta di cordoncino e, praticamente, è tutto cominciato da qui: possibile che sia così ininfluente? Io il pene lo sento strano proprio alla base, dove vi è appunto questa benedetta vena; la curvatura, invece, è sotto al glande, a sinistra...e, cosa strana, curva proprio il glande stesso, con la sua base che è leggermente annerita, visibile anche a pene flaccido. Se fosse, come mi ha detto l'andrologo che mi ha visitato, un trombo, trascurarlo, potrebbe arrecare ulteriori problemi? Ho usato "hirudoid" su consiglio del medico generico, ma apparte un lieve migliorameento all'inizio, la situazione è sempre stazionaria.
Cosa mi consigliate di fare? Sinceramente non so se fidarmi o meno di un medico che neanche ha voluto visitarmi.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

nonostante la lunga descrizione che ci fa del suo problema che sembra avere anche caratteri "costanti", da questa postazione ci è veramente difficile darle un sicuro parere circa la sua causa e capire esattamente quali sono i corretti consigli diagnostici e soprattutto terapeutici che lei potrebbe seguire.

Certo, se l'ultima valutazione clinica da lei fatta ha le caratteristiche da lei raccontateci, il nostro consiglio non può essere che quello di consultare un collega più "attento".

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#9] dopo  
Utente 115XXX

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Gent.ssimo Dottor Beretta

La ringrazio per i Suoi cortesi interventi che mi sono di grande conforto in questo periodo "particolare"... Volevo chiederle una cosa: ma Lei esercita a Roma?
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non è questo argomento di interesse generale per gli altri utenti.

Per avere queste informazioni sul sito esistono altri spazi.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#11] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dott. Beretta,
La ringrazio nuovamente per la celere risposta, mi informerò dunque.

Le volevo però rubare un altro minuto a causa di un dubbio che mi affligge
ormai da qualche giorno.
Ho notato, come le dicevo, che il pene quando è flaccido non presenta più
alla base quella consistenza o meglio, stabilità, che avevo prima dell'insorgere
della problematica.
Volevo sapere se questa sensazione è un sintomo proprio dell'induratio penis
plastica oppure è da ricondursi alla calcificazione che il suo collega individuò
proprio alla base dell'asta.
Cerco di spiegarmi meglio, quando il pene è a riposo, al tatto, sulla base
appunto, oltre che avvertire una parte (proprio quella a ridosso della vena) ben più dura rispetto al resto del sesso,
avverto una mancanza di consistenza, di stabilità, è come se il pene risultasse
"malleabile" alla base, questo status procede anche nei primi stadi d'erezione
per poi placarsi con la raggiunta dell'erezione massima. Questa sensazione,
dunque, può essere riconducibile alla calcificazione?! oppure è una caratteristica
tipica della sindrome di Peyronie!?
La ringrazio ancora per l'attenzione e la disponibilità.
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

forse i sintomi da lei riferiti, compresa la famosa "calcificazione", sono tutti da ascrivere alla Sindrome di La Peyronie, detta anche Induratio Penis Plastica.

Il consiglio finale rimane ancora quello di fare una valutazione clinica in diretta con un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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