Utente 116XXX
Salve sono un ragazzo di 40 anni,
vorrei avere gentilmente un vostro parere,sono stato operato di appendicite acuta con ascesso peritoneale, premesso che era già una settimana che avevo dolori e febbre a 38,5 dopo operato mi hanno dimesso il 5° giorno con febbre a 37,5 senza darmi antibiotici, sono andato al controllo dopo 4 giorni e mi hanno trovato del liquido sotto la ferita, non hanno fatto nulla, e mi hanno prescritto il klacid 500 e controllo dopo 3 giorni, la notte del 2° giorno mi è salita la temperatura fino a 40° e mi sono svegliato con molto liquido che è uscito dalla ferita coperta dalla garza, preoccupatissimo sono andato all'ospedale, dove mi hanno aperto la ferita per 2cm spremuto e disinfettato, poi hanno preso un guanto in lattice, lo hanno tagliato e creato un tubo di 8cm e me lo hanno inserito per metà dentro la ferita, mi hanno rassicurato che è tutto normale, perchè la mia era una appendicite complicata. Sono stato medicato dopo 2gg, ora sono passati altri due giorni ed ho la febbre che va e viene fino a 37,5° secondo voi è veramente tutto normale l'iter che ho subito? Non c'è pericolo che prendo una infezione tipo setticemia dato che ho ancora la febbre ed il liquino mischiato a pus ancora continua ad uscire?
Vi prego rispondetemi sono molto preoccupato.
Consigliatemi cosa devo fare.
Grazie

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Dr. Lucio Piscitelli
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L'evenienza che descrive è relativamente frequente nel decorso postoperatorio di una appendicite acuta.
Il trattamento cui è sottoposto, così pure l'andamento clinico, CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA, sembrano procedere secondo i canoni. Ovviamente dovrà essere ulteriormente controllato e medicato.
Il pericolo di setticemia è scongiurato dal drenaggio all'esterno della raccolta purulenta che dovrà essere assicurato nelle prossime medicazioni e facilitato dalla applicazione di borsa calda.