Utente 117XXX
Mia madre è morta improvvisamente a quasi 77 anni un mese e mezzo fa, presumibilmente di infarto. Quattordici anni fa ha avuto un infarto miocardico acuto con necrosi anteriore estesa. Quattro mesi fa, dicembre 2008, è stata di nuovo ricoverata in terapia intesiva per una sindrome coronarica acuta. L'hanno sottoposta a coronarografia, che ha evidenziato: una coronaria con stenosi al 60%, un'altra con stenosi al 65% e l'occlusione completa della coronaria che ha provocato il primo infarto, con formazione di ricircolo collaterale. I cardiologi le hanno di nuovo prescritto solo una terapia farmacologica (doveva assumere un sacco di pastiglie), niente angioplastica e niente by-pass. Mi farebbe piacere un Vostro giudizio a quest'ultimo proposito. Grazie. Una figlia addolorata.

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
Una stenosi coronarica inferiore al 70% è definita subcritica e pertanto, in genere, ha indicazione a trattamento farmacologico.
A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Utente 117XXX

Iscritto dal 2009
Grazie, gent.mo dott. Tidu, il Suo consulto mi è stato di conforto, temevo un errore medico e già ero assalita dal senso di colpa per non essermi rivolta per mia madre ad altri specialisti...
Vorrei solo un ulteriore chiarimento. La sua risposta (terapia farmacologica per stenosi inferiori al 70%) vale anche nel caso, come quello della mia mamma, in cui la coronaria che aveva provocato il vecchio infarto era occlusa al 100%? Un cardiologo mi ha detto che sarebbestato inutile riaprirla, visto che la parte di cuore che avrebbe dovuto irrorare era necrotizzato. Lei condivide questo giudizio?
Distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
Il giudizio espresso dal suo cardiologo è assolutamente condivisibile.
A disposizione per ulteriori consulti