Utente 217XXX
Salve, ho quasi 20 anni e soffro di vene varicose.. Ho scoperto di soffrire di questa malattia, xk gia da bambina avevo una vena molto evidente, ma anche la pediatra mi diceva che era dovuta al fatto che ho la pelle molto chiara...in seguito ho scoperto che ho entrambe le valvole incontinenti...cosa di cui nella mia famiglia non soffre nessuno…cosi ho provato di tutto, per due anni ho fatto le sclerosanti, con risultati solo momentanei. Ho fatto delle sedute di laser per togliere piccoli capillari, ma anche questo con scarsi risultati. Indosso sempre calze elastiche, dormo con i piedi in alto..
A novembre dell’anno scorso, dopo aver consultato vari specialisti, ho subito un'operazione alla gamba sinistra, alla vena che si vedeva sin da quando ero piccola, appunto la safena. mi è stata sfilata.. avrò fatto bene?..
L’esame eco-doppler del 30/08/2005 riscontrava una incontinenza valvolare a carico di entrambe le vene safene interne a livello di gamba e coscia, con reflusso femoro safenico per incontinenza ostiale.Non evidenza attuale di TVP.Ora il mio medico dice che in futuro vorrà togliere anche l’altra…Ma è giusto toglierla?...e soprattutto ora in avanti mi compariranno altre vene, come è gia successo, e cosa posso fare?..il mio medico mi dice che a breve vuole fare microincisioni ai piedi, ma cosi mi ritroverò le gambe piene di cicatrici, e dato anche che sono molto chiara rimangono evidenti per molto tempo...cosi vorrei sapere se ci sono anche nuove tecniche, tipo laser,ecc..e dove posso trovarli e soprattutto sono efficaci...
Vi ringrazio anticipatamente...aspetto una risposta...
Distinti saluti...
Debora

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[#1] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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se la safena è incontinente, è giusto trattarla, indipendendemente dall'età, per ridurre i rischi futuri.
Sul tipo di trattamento, oltre alla chirurgia miniinvasiva, esistono altre metodiche (laser, ecosclerosi ecc.), che però non possono essere applicate a tutte le safene: ciò dipende da alcune variabili, come il calibro, il tipo di incontinenza ostiale, la distanza con il piano cutaneo, la tortuosità....Tutte queste variabili possono essere indagate con un buon ecodoppler.
Certamente, togliendo la safena, non si risove tutta la predisposizione all'insuff. venosa, che va seguita nel tempo con opportune terapie, vuoi elastocompressive, vuoi microchirurgiche, vuoi sclerolaserterapiche.
Però, una volta totlto il reflusso safenico, in assenza di complicazioni venose profonde o pelviche,la patologia varicosa recidiva assume un valore estetico, generalmente con pochi rischi connessi. Fra tutte le metodiche andranno quindi scelte quelle meno invasive, anche in considerazione dell'età.
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Non è del tutto eccezionale imbattersi in soggetti che già alla sua età hanno problemi di insufficienza venosa con incontinenza valvolare e reflussi tronculari. Vi è un ampio dibattito fra i flebologi circa l'opportunità di sottoporre soggetti giovani alla safenectomia e, più in generale, sulla safenectomia stessa.
Io sono tra quelli che, pur evitando di "portare via" Safene indiscriminatamente e con facilità, sostiene la necessità di non procrastinare decisioni drastiche quando, come nel suo caso, sembrano inevitabili nel tempo: lo dimostra l'insuccesso che Lei riferisce dei trattamenti alternativi. I migliori risultati in termini di stabilità del risultato e di minimo danno estetico si hanno, almeno nella mia esperienza, quando si agisce tempestivamente evitando di dilazionare nel tempo e "a rate" il necessario trattamento chirurgico. Tenga presente che con un po' di pazienza è possibile eseguire anche interventi di stripping con cicatrici quasi invisibili. Ma questa ovviamente è solo la mia personale opinione e sicuramente qualcun altro Le proporrà indicazioni diverse. Per quanto riguarda il Laser endovascolare (alternativo alla safenectomia), non ne ho personale esperienza, ma è una metodica che non mi convince (qualcuno dice: "promette molto e mantiene poco"); per le teleangectasie può trovare maggiori dettagli sul mio sito: http://xoomer.alice.it/luciopiscitelli/Home.html
Quanto poi alla necessità di ulteriori controlli, "ritocchi" e revisioni, in questo caso trovano ottima indicazione la scleroterapia e le flebectomie ambulatoriali con miniincisioni: l'importante è non abbandonare il problema a se stesso poichè dalla insufficienza venosa non si guarisce, ma le sue manifestazioni possono essere controllate con successo e con ottimi risultati estetici.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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CARA UTENTE,
SONO D'ACCORDO CON IL COLLEGA FORZANINI E VOGLIO SOLO AGGIUNGERE UNA COSA:
IL RAPPORTO CON IL CHIRURGO VASCOLARE O L'ANGIOLOGO E' PER SEMPRE!
LA MALATTIA VARICOSA E', INFATTI, UNA MALATTIA CRONICA PROGRESSIVA E PURTROPPO NON SI PUO' INTERROMPERE LA SUCCESSIONE DI EVENTI CHE PORTANO ALLA FORMAZIONE DI NUOVE VARICI, A MENO CHE CIO' CHE LA NATURA CI HA ASSEGNATO NON SIA CIO' CHE VEDIAMO ALL'INIZIO. SI FACCIA, QUINDI, SEGUIRE DA VICINO E SI SOTTOPONGA ALLE VARIE TERAPIE CHE LE VENGONO DI VOLTA IN VOLTA CONSIGLIATE ALTRIMENTI SI TROVERA' CON LE GAMBE MAL RIDOTTE. ANCHE PERCHE' E' GIOVANE E SI PRESUME VORRA' DIVENTARE MADRE. LA GRAVIDANZA E' UN FATTORE DI RISCHIO E ANCHE ALLORA DOVRA' ESSERE SOTTOPOSTA A TRATTAMENTI SPECIALI QUALI USO DI CALZE ELASTICHE DEDICATE E TERAPIA ANTICOAGULANTE PRIMA E DOPO IL PARTO.
AUGURI DI CUORE E NON SI SCORAGGI. ANCHE LE CICATRICI, OGGI, POSSONO ESSERE MOLTO "ESTETICHE" SE TRATTATE PER IL MEGLIO.
[#4] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2006
vi ringrazio x le risposte, seguirò i vostri consigli. L'unico dubbio che mi è rimasto però, è il fatto che le vene iniziano ad evidenziarsi soprattutto nella gamba in cui non ho subito l'operazione..E il mio medico mi ha detto che prima o poi vorrà togliere anche l'altra safena..ma non dovrei preservarla?..ma non è una vena importante??..
Io gliel'ho detto, ma lui dice che devo sperare che tra 50 anni non avrò problemi al cuore...boh. E poi quando ho tolto la safena non era molto tortuosa, si vedeva un pò e da un pò di anni, quando stavo in piedi era un pò rigonfia, però anche per un fatto estetico mi è stato consigliato ed ho preferito toglierla..Ora l'altra non si vede però ne ho qualcuna sulla caviglia e ai piedi...e quindi non so se sia il caso di toglierla, anche perchè io non ho paura delle operazioni però non vorrei togliere una cosa che sarà importante magari in futuro..
Comunque Vi ringrazio ancora per le risposte...
Distinti saluti.
Debora..
[#5] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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La decisione di praticare una safenectomia scaturisce da valutazioni cliniche, estetiche, ma soprattutto emodinamiche (presenza di incontinenza valvolare e reflusso). Il problema di preservare le Safene per eventuale uso cardiochirurgico è reale; tuttavia mi domando che risultato si possa ottenere "arterializzando" una vena varicosa, usandola cioè per un by-pass aortocoronarico. Al riguardo esistono poi valide alternative: angioplastica percutanea, mammaria interna o altri segmenti venosi.
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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ROMA (RM)
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UNA VENA PUO' ESSERE VARICOSA ANCHE SE NON E' (ANCORA) EVIDENTE. E' SOLO QUESTIONE DI TEMPO... SE LEI E' ATTIVA, MAGRA E NON HA ALTRI FATTORI DI RISCHIO LA SAFENA PUO' RESTARE POCO EVIDENTE PER ANNI. MA CIO' NON TOGLIE CHE SIA COMUNQUE VARICOSA E QUINDI MALATA. ANCHE PERCHE' UNA VENA SI DEFINISCE VARICOSA NON QUANDO E' VISIBILE E TORTUOSA MA QUANDO LE SUE VALVOLE NON FUNZIONANO PIU'. ALLORA TUTTI I CICLISTI PROFESSIONISTI O SEMI-PRO SOFFRIREBBERO DI VARICI VISTE LE DIMENSIONI DELLE LORO VENE!
PER CIO' CHE RIGUARDA L'UTILIZZAZIONE DELLA VENA "PER IL CUORE", POI, NESSUN CARDIOCHIRURGO UTILIZZEREBBE UA VENA SFIANCATA E CHE NON E' IN GRADO DI SOPPORTARE PRESSIONI PIUTTOSTO BASSE PER SOSTITUIRE UN'ARTERIA IN CUI IL SANGUE VIAGGIA A PRESSIONI A VOLTE ELEVATISSIME.
QUINDI, UNA VENA VARICOSA E' UNA VENA MALATA E VA TOLTA E, SCUSI IL TERMINE, "BUTTATA VIA".
SALUTI