Utente 119XXX
Buongiorno, a seguito di un'eruzione cutanea, avvenuta ormai due anni fa nell'estate del 2007, scoprii di aver contratto la sifilide. Le analisi iniziali prescritte dal mio dermatologo diedero i seguenti risultati: VDRL Positiva (1:16), TPHA Positiva (1:640) VES 12 (2-15). Andai da un venerologo che mi prescrisse come terapia Zimox per 3 giorni mattina e sera, e 4 punture di Diamonicillina (2 a settimana) per sifilide secondaria. Ripetute le analisi circa due mesi dopo davano ancora gli stessi risultati: VDRL Positiva, TPHA 1:640, VES 5. Il medico mi rassicurò dicendomi che era ancora presto, e mi consigliò di ripeterle mesi avanti. Ho ripetuto le analisi nel Marzo del 2008, circa 6 mesi dopo il trattamento, con i seguenti risulatati: RPR Negativa, IG Totali EIA Presenti, AB per Treponema TPHA 1:40960. Preoccupato per il TPHA schizzato così in alto, il medico mi rassicurò dicendomi che era normale, e l'importante era che l'RPR si fosse negativizzata in quanto segnale di infezione in atto o no. Ripetute di nuovo le analisi ad Ottobre 2008: RPR Negativa, IG Totali EIA Presenti, il TPHA, non so perché, non me lo hanno fatto. Ho ripetuto le analisi di controllo in Giugno 2009: VDRL Negativa, TPHA 1:1280. Anche la dottoressa di questo centro malattie infettive mi ha detto di non preoccuparmi e che ormai l'infezione è debellata. Quello che volevo sapere, è normale che il TPHA sia impennato così tanto dopo la terapia? Ci sono ulteriori test che si possono eseguire per avere conferme di aver debellato la malattia e non perdere il sonno per la prima bollicina che mi viene sulla pelle, o sono soltanto paranoico? Inoltre, con l'RPR/VDRL sempre negativo nelle analisi del sangue, si può escludere la neurosifilide? Ah, in tutto questo tengo a precisare che sono risultato negativo all'hiv, clamidia e gonorrea.

Grazie, in attesa di una vostra cortese risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

il suo caso non può essere chirito via internet: la cosa più giusta è affidarsi al proprio venereologo come lei sta facendo. Abbia quindi fiducia e ricordi di portare sempre le analisi precedenti ad ogni consulto successivo

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 119XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la tempestiva risposta, avrei però delle delucidazione da chiederle. Se effettivamente le analisi del sangue confermassero la negatività alla sifilide, di conseguenza posso star tranquillo di non aver contratto la neurosifilide? E che altri test si possono fare per il controllo post terapia? Lo chiedo solo perché su internet leggo FTA ABS, igg, igm, tppa e mi sembra strano che il medico da cui sono in cura mi faccia eseguire solo l'RPR...