Login | Registrati | Recupera password
0/0

Comportamenti anomali in bambino di 10 anni

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Comportamenti anomali in bambino di 10 anni

    Buongiorno,

    non ero mai ricorsa a consulti online ma sento sinceramente il bisogno di un aiuto. Mi spiego. Mio nipote, 10 anni, da qualche tempo si comporta in maniera strana, che desta in me grandissime e serie preoccupazioni sul suo stato psicologico. Sovente, a seguito di rimproveri, minaccia il suicidio, non si impegna in nulla, mangia a dismisura (prendendo chili su chili), dice bugie in continuazione anche quando non necessarie, come se da una piccola marachella dovesse derivare sempre una punizione esemplare (ma basta un piccolo rimprovero a renderlo cupo e chiuso, sebbene abbia poi lo sguardo di chi sta pensando "non me ne importa nulla, tu parla pure, io poi faccio come voglio", fa giochi pericolosi, cosciente che siano pericolosi. Qualche giorno fa ha nascosto le proprie feci nella carta igienica gettando il tutto sul terrazzo poichè temeva di essere rimproverato di aver sporcato il bagno appena pulito. Suo padre è per l'80% del tempo in giro per lavoro, e torna a casa per brevissimi periodi (3-4 giorni) per poi allontanarsi nuovamente anche per 2 settimane. Sua madre lavora e gestisce anche gli altri 2 figli. Entrambi hanno impartito al bambino in questione un'educazione abbastanza rigida, ma li conosco bene e non sono nè violenti nè assurdi, solo un po' severi. Gli altri due bambini non si comportano allo stesso modo, ma sono più piccoli di lui.
    Io non so se parlarne con i genitori (entrambi o uno dei due), ma temo, anzi, sono terrorizzata che possa compiere gesti insani.
    Credete che ciò sia possibile? Come posso aiutare mio nipote? E come posso farlo in maniera da non essere invadente? Sono forse io che mi sto preoccupando eccessivamente?
    Vi prego, aiutatemi, non so davvero come agire.
    Grazie per tutto ciò che vorrete consigliarmi o dirmi.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 652 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2009
    gentile signora, da quello che racconta sembrerebbe proprio che il piccolo stia passando una momento di particolare disagio, il suo comportamento può essere sintomatico di una problematica che andrebbe sicuramente approfondita. Tuttavia a quell'età la questione deve essere necessariamente trattata a livello sistemico, ossia la famiglia deve essere coinvolta nell'eventuale trattamento. Non ci sono metodi invadenti o non invadenti ma solo metodi adeguati alla situazione che dovranno essere applicati dopo la consultazione di uno specialista, in questo caso uno psicologo specializzato in psicoterapia famigliare, o uno psicologo che si occupi di età evolutiva o un neuropsichiatra infantile.
    saluti


    Dr. Armando De Vincentiis
    Psicologo-Psicoterapeuta
    www.psicoterapiataranto.it

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 611 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2003
    Gentile Utente,
    come fa Lei a sapere dell'episodio delle feci? Ecco, questo potrebbe rappresentare il modo per entrare sull'argomento con i genitori, dicendo loro (uno dei due sarà suo fratello/sorella no?) che quel famoso episodio l'ha molto turbata, ecc.

    In questi casi la cosa migliore da farsi è far vedere il ragazzino presso un centro di Neuropsichiatria Infantile: lì potrete trovare un'équipe multidisciplinare, formata da medici e psicologi, in grado di capire cosa succede e soprattutto di darvi indicazioni.

    Infine le segnalo questi articoli sulle ansie e le paure nei bambini:

    http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=70159

    http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=70158


    Cordialmente
    Daniel Bulla
    dbulla@libero.it, Twitter _DanielBulla_

  4. #4
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gent.mi dottori, intanto grazie infinite ad entrambi.
    Dott. Bulla, l'episodio delle feci non è famosissimo perchè non si è verificato in casa dei genitori, ma di una terza persona che si è confidata con me. Ha promesso al piccolo di non dirlo ai genitori, ma entrambi siamo convinti che sia necessario renderli partecipi di questa nostra preoccupazione. Vedo i genitori presi da altri problemi sovrastanti e credo non si stiano accorgendo veramente di quella che a noi sembra una richiesta di aiuto da parte del bambino.
    Io però, e vi chiedo scusa se insisto, chiedo: è possibile che le minacce di autolesionismo possano sfociare in azioni incontrollate del piccolo?




  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 611 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2003
    Possibile o meno, mi sembra di poter ribadire che la situazione necessita di una consulenza specialistica.

    Se mi sta chiedendo se la situazione sia preoccupante o no, beh allora le dico SI se questo le permette di affrontare i genitori del bambino in questione.

    L'alternativa è rimanere a guardare senza far nulla: se la sente?


    Cordialmente
    Daniel Bulla
    dbulla@libero.it, Twitter _DanielBulla_

  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 64 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente, lei stessa nel suo ultimo post ha riflettuto sul fatto che le azioni compiute dal bambino da lei descritto le sembrano delle richieste di aiuto da parte sua.

    Non è mai facile far notare determinate cose a dei genitori che evidentemente sono presi da altro, ma l'evitamento non può far altro che peggiorare la situazione: più il tempo passa, più questo ragazzino non si sentirà ascoltato.

    Cerchi quindi di coinvolgere i genitori in maniera non giudicante, ma mostrando la stessa affettuosa preoccupazione che ha mostrato anche solo scrivendo on-line. Dall'altra parte, se il bambino è a conoscenza del suo sapere di certi avvenimenti, potrebbe essere lei ad aiutarlo ad aprirsi con i genitori, o per lo meno ad accettare la loro eventuale preoccupazione.

    Cordialmente,



    Roberta Cacioppo - Psicologa Psicoterapeuta Consulente in Sessuologia -
    www.psicoterapia-milano.it
    www.sessuologia-milano.it


Discussioni Simili

  1. Difficoltà a studiare
    in Psicologia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 30/06/2009, 17:30
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30/06/2009, 13:53
  3. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04/07/2009, 21:48
  4. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 15/06/2009, 15:57
  5. Bambino aggressivo
    in Psicologia
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 27/07/2009, 15:09
ultima modifica:  14/04/2014 - 0,16        © 2000-2011 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896