Utente 121XXX
Sono una donna di 34 anni, da circa 15 ANNI soffro di un gonfiore più o meno costante al dorso del piede dx, nel senso che d'estate mi accorgo che il piede si gonfia molto di più che in inverno. Inoltre al mattino, quindi, dopo essere rimasta stesa un tot di ore è quasi del tutto sgonfio, mentre a fine giornata è più gonfio. Ovviamente ho fatto molti esami e molte visite per capire qual'è potrebbe essere la causa (visite ortopediche, fisiatriche, cardiovascolari; radiografie, risonanze, eco-doppler, ves, ed esami per diagnosi di reumatismi) gli esiti dei vari esami sono tutti negativi e dalle radiografie non si evidenziano traumi, l'unica cosa visibile è qs riversamento di liquido che è visibile anche esternamente. Un medico mi aveva consigliato delle infiltrazioni di cortisone, ma non le ho fatte perchè ritengo che si dovrebbe risolvere la causa che porta al gonfiore e NON intervenire (in ogni caso con risultati temporanei)solo sull'effetto. Al momento non sto facendo cure o terapie e dopo tanto tempo sono un po' rassegnata a tenermi il piede così. Potreste darmi un consiglio? Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pietrino Forfori
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SAVONA (SV)
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gentile utente,
sempre considerando i limiti di una consultazione a distanza, dall'esposizione del suo caso, considerate le sue caratteristiche fisiche (giovane longilinea non in sovrappeso), esclusa una insufficienza venosa (doppler negativo?), potrebbe trattarsi di un'insufficienza linfatica .
Una visita specialistica in tal senso potrebbe fornirle le risposte aspettate.
In attesa di ulteriori chiarimenti la saluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la risposta. Il doppler (anni fa) era risultato negativo, comunque lo ripetero' per sicurezza.
Faro' la visita vascolare quanto prima.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Prof. Vincenzo Sangrigoli
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CATANIA (CT)
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Certo che potrebbe essere un problema linfatico,ma in questo caso il doppler o l'ecodoppler non le darebbero nessuna risposta.
Ma in genere è un problema ortopedico,non basta ricercare traumi facendo una radiografia,che in genere da esito negativo,ma studiando il piede.Le consiglio una visita da un podologo.Abbiamo avuti diversi casi risolti molto bene.
Mi faccia sapere.
[#4] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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la diagnosi di linfedema è generalmente clinica, anche se una ecografia è in grado di rilevare il tipo di edema, eventuali linfoadenopatie inguinali, fibrosi sottocutanea ecc. Una ecografia mirata è in grado di stadiare il linfedema.
L'ecodoppler venoso ha il solo scopo di escludere patologie venose concomitanti.

Una volta eseguita una diagnosi, clinica ed ecografica, la terapia del linfedema, se di questo si tratta, si compone di vari presidi, in genere abbastanza efficaci, anche se nessuno di questi è in grado di risolvere il problema in maniera definitiva.

Utile quindi una valutazione specialistica in tal senso.

Anche la postura, come sottolineato dal collega in precedenza, può avere una notevole influenza sull'edema degli arti inferiori.