Utente 915XXX
Buongiorno! Una eco doppler eseguita a febbraio ha rilevato una trombosi parziale (di difficile individuazione) adesa alla parete mediale della vena giugulare interna sx alla confluenza in anonima sx. Frutto probabile della compressione applicata da un rigonfiamento dei linfonodi del collo relativo a un linfoma tipo B N.H. in via di risoluzione. Il medico che ha eseguito la eco non l'ha valutato pericoloso più di tanto ma il mio oncoematologo dopo una serie di sottocutanee di Eparina mi sta ordinando da una quarantina di giorni il Seledie. Senza entrare nel merito dei farmaci che ritengo idonei, ma che mi creano problemi in quanto agofobico e pieno di ponfi multicolori su tutta la zona, volevo gentilmente chiedere (solo perché mi sono state date risposte evanescenti) se c'è la reale possibilità che questo trombo possa essere rimosso completamente, e anche se secondo voi la terapia deve essere molto lunga, visto che il bugiardino parla di una cura di 10 giorni. Purtroppo anche se piccole iniezioni, mi stanno psicologicamente distruggendo, ma se l'unica alternativa è il Cumadin.....non credo ne valga la pena. Grazie per una risposta che allevii le mie preoccupazioni. Buongiorno.

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
CON I LIMITI DI UN CONSULTO A DISTANZA

Gentile Utente,
l'indicazione che Le è stata data sembrerebbe condivisibile.
Consideri che l'EBPM può essere somministrata anche per periodi piuttosto lunghi, preferendo il sottocute dei fianchi e avendo cura di alternare le sedi di iniezione, con la precauzione di non eliminare preventivamente dalla siringa la bolla d'aria che svolge proprio la funzione di "pulire" l'ago al termine dell'iniezione limitando così l'effetto locale del farmaco.
Lucio Piscitelli
http://luciopiscitelli.beepworld.it/

[#2] dopo  
Utente 915XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio Dottore per queste precisazioni di cui non ero al corrente in quanto si tende sempre a considerare pericolosa l'aria inserita. E mi scuso in anticipo per l'insistenza: questo trombi hanno la possibilità di essere dissolti o le cure hanno il solo scopo di mantenerli bloccati affinché non si muovano e vadano a creare danni ben peggiori? Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
L'aria non produce danni nel sottocute.
Il razionale della terapia anticoagulante è quello di limitare la progressione della trombosi, dando modo così ai fisiologici processi di riparazione di agire sul trombo residuo.
Lucio Piscitelli
http://luciopiscitelli.beepworld.it/