Un studio, prodotto e recentemente pubblicato su Fertility and Sterility da un gruppo di ricercatori brasiliani, pone l’accento sullo stile di vita e sulla dieta come elementi importanti non solo per ottenere una gravidanza spontanea ma anche nell’intraprendere tecniche di riproduzione assistita come la più complessa Iniezione Intra Citoplasmatica di Spermatozoi (ICSI).

In quest'ultimo lavoro sono stati studiati, tramite interviste, 250 uomini che, per la loro situazione clinica particolare di "non fertilità", avevano un’indicazione a ricorrere a un’ICSI.

I questionari utilizzati hanno analizzato la frequenza di assunzione di specifici cibi e le particolari abitudini di vita di questi uomini.

I ricercatori hanno messo in correlazione i dati ottenuti con i parametri del liquido seminale: quali motilità degli spermatozoi, numero per ml e morfologia.

Sono stati verificati anche l'abitudine al fumo e l'indice di massa corporea delle rispettive partner.

Si sono cosi evidenziate numerose correlazioni che sembrano statisticamente significative.

In estrema sintesi possiamo dire che il numero di spermatozoi di questi uomini era associato negativamente all'indice di massa corporea e all'assunzione di alcool ed era legato invece positivamente al consumo di cereali e a una giusta distribuzione dei pasti durante la giornata (dati questi non nuovi!).

Anche la motilità degli spermatozoi era correlata negativamente all'indice di massa corporea, al consumo di alcool e all’abitudine al fumo di sigaretta e positivamente al consumo di frutta e cereali (anche queste informazioni non nuovissime!).

Il dato più interessante osservato invece è che nelle signore il tasso di fertilizzazione, tramite ICSI, era associato negativamente con l'assunzione di alcool e inoltre sia il tasso di gravidanza che quello d’impianto erano collegati in modo negativo al consumo di carne rossa e al seguire un regime dietetico dimagrante.

In sintesi i nostri ricercatori brasiliani riaffermano, e noi con loro, che lo stile di vita e la dieta sono fattori importanti e da tenere sempre presenti anche nelle coppie che devono ricorrere a una tecnica di riproduzione assistita (ART) e qui diventa importante e decisivo informare sempre i nostri pazienti degli effetti negativi che una dieta sbilanciata o uno stile di vita non corretto possono avere sugli esiti che ci si aspetta da un’ART.

 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22078783

 

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