La carenza di vitamina B12 è una condizione relativamente frequente, soprattutto nella popolazione anziana e se non riconosciuta e trattata puo' condurre a demenza, danni neurologici, anemia ed altre condizioni spesso irreversibili.

Negli Stati Uniti il problema riguarda il 3-15% degli ultracinquantenni, percentuale non trascurabile.

Per contro, gli inibitori di pompa protonica (omeprazolo e derivati) sono tra i farmaci più prescritti negli Stati Uniti ed anche nel nostro paese.

Un ambiente acido nello stomaco è necessario per permettere l'assorbimento di questa vitamina e quindi questi farmaci, gli inibitori di pompa ma anche gli H2 antagonisti, possono essere causa di malassorbimento.

 

Il dato è già noto da tempo grazie a studi su piccoli numeri di pazienti, ma ora un nuovo lavoro statunitense ha studiato tra il 2007 ed il 2011 ben 25000 pazienti affetti da carenza di vitamina b12 confrontandoli con 185000 sani e valutando la assunzione di farmaci inibenti la secrezione acida dello stomaco.

Sono state considerate le dosi assunte e la durata dei trattamenti.

E' emerso chiaramente che nei pazienti in terapia di due o più anni, soprattutto ad alte dosi, la carenza di vitamina B12 è più comune, soprattutto nelle donne ed nei soggetti giovani in terapia con alti dosaggi.

Il dato suggerisce quindi di utilizzare questi farmaci sono se necessari ed indicati, e sempre al minor dosaggio efficace e per il minor tempo possibile.

E'utile ricordare infine nelle categorie a rischio di misurare periodicamente i livelli di vitamina B12 cosi' da porre eventualmente una diagnosi precoce.

 

Fonte: JAMA December 11, 2013 Volume 310, Number 22