Pur essendo un tumore la cui incidenza è in diminuzione, il cancro gastrico costituisce ancora la terza causa di morte per cancro al mondo con 700.000 decessi stimati per anno.
Il numero elevato è in evidente contrasto con la scarsa attenzione che i programmi di prevenzione e diagnosi precoce pongono nei suoi confronti.

L'80% del milione di casi che vengono diagnosticati ogni anno è attribuibile all'infezione da Helicobacter Pylori.

Lo screening e la eradicazione sembrano quindi essere la carta vincente per ridurne drasticamente il numero.

Un gruppo di esperti coordinati dall'IARC ha valutato e pubblicato i dati disponibili e proposto le migliori strategie per ottenere questo risultato.

Il gruppo ha concluso che l'eradicazione ridurrebbe certamente l'incidenza del tumore ma i risultati potrebbero non essere uguali nelle diverse popolazioni di pazienti e soprattutto dovrebbero essere considerati i possibili effetti collaterali, prima tra tutte la aumentata resitenza agli antibiotici utilizzati che li renderebbero inefficaci nella cura di diverse patologie.

Il gruppo ha quindi raccomandato di utilizzare uno schema eradicante di 7/10 giorni somministrando antibiotici non costosi con l'obiettivo di ottenere l'eradicazione nell'80% dei pazienti trattati. Sono attualmente in corso studi in tal senso.

In particolare un lavoro sta studiando una popolazione di 200000 pazienti in Cina trattati con diversi schemi e controllati per 10 anni, un altro nel Regno Unito prevede lo studio di 56000 pazienti per 15 anni.

I risultati saranno disponibili nei prossimi anni.

Il problema è particolarmente complesso perché la malattia è più comune nelle classi socio economiche meno agiate in particolare nei Paesi con meno risorse economiche a disposizione per programmi di prevenzione su larga scala.

In queste aree il tumore è spesso diagnosticato in fase avanzata con sopravvivenza modeste. 
Sempre maggiore attenzione quindi all'infezione da Helicobacter Pylori.

 

Fonte: 

Prevention of gastric cancerJAMA. 2014;312(12):1197-1198. doi:10.1001/jama.2014.10498