In base ai dati relativi ad uno studio pubblicato su Contraception, l'uso di Mifepristone (Ru486), la pillola per l'induzione di aborto framacologico, puo' essere causa di aumentato rischio di sanguinamento vaginale nella successiva gravidanza, specie se l'aborto si e' verificato prima delle 7 settimane di gestazione ed e' stato seguito da raschiamento o complicanze.

Lo studio e' stato condotto in Cina dal 1998 al 2001 su 4.931 donne.

La percentuale di perdite vaginali in successiva gravidanza con una storia di aborto farmacologico, nessun aborto e aborto chirurgico e' stata rispettivamente di 16,5%, 13,9% e 17,3%.

Le donne che avevano praticato un aborto farmacologico avevano un rischio piu' elevato (statisticamente significativo) rispetto a quelle che non avevano avuto nessun aborto, ma pressocche' paragonabile a quelle che avevano avuto un aborto chirurgico.

Il maggior rischio di sanguinamento vaginale si verifica nel primo periodo di gestazione (entro le 16 sett). Il rischio aumenta nelle donne che avevano praticato l'aborto farmacologico entro la 7 settimana.