L'Uveite: che cosa è

Si tratta di un'infiammazione più o meno severa della componente vascolare oculare. La parete dell'occhio è infatti costituita da tre "strati" sovrapposti: lo strato nervoso (la retina), lo strato vascolare (l'uvea) e lo strato fibroso (la sclera).

Cause

L'uveite colpisce generalmente in una fascia di età compresa tra 20 e 50 anni, le cause sono innumerevoli e il quadro clinico è molto vario (circa 60 forme diverse). Proprio per queste caratteristiche di eterogeneità clinica ed eziopatogenetica, la diagnosi non è sempre immediata, richiedendo talvolta un approccio multidisciplinare supportato dalla collaborazione sinergica di diversi specialisti.

Traumi, infezioni (herpes virus, toxoplasmosi, tubercolosi, sifilide...) e malattie sistemiche (Sarcoidosi, psoriasi, Spondilite anchilosante...) sono le cause più frequenti; tuttavia anche alcune patologie del sistema immunitario possono esserne responsabili (Artrite reumatoide, Lupus Eritematoso Sistemico, Linfomi...).

Quale tipo di Uveite

Tradizionalmente il medico oculista distingue tre tipi di uveite in base alla struttura anatomica colpita dall'infiammazione: anteriore (cornea/iride), intermedia (corpi ciliari) e posteriore (retina e coroide). Con il termine di PANUVEITE si fa invece riferimento ad un processo infiammatorio coinvolgente tutte le strutture sopra menzionate.

Segni e sintomi

Il corteo di sintomi che caratterizzano un processo infiammatorio uveitico non è in realtà tipico poichè sono spesso presenti in altri tipi di malattie anche meno severe: dolore, fotofobia, annebbiamento visivo, lacrimazione...

Più importanti, ai fini dell'inquadramento diagnostico, sono i segni di infiammazione: l'iperemia pericheratica (anello rosso-violaceo ai margini corneali), il blefarospasmo (la contrattura delle palpebre) e la cellularità in camera anteriore (cioè la presenza di microscopici elementi cellulari o proteici all'interno dell'occhio, osservabili solo tramite microscopio a fessura) sono alcuni degli aspetti tipici di un' uveite.

Diagnosi e Terapia

E' necessario ribadire che l'inquadramento diagnostico di un'uveite può riservare qualche difficoltà anche per un oculista esperto, sebbene sia di fondamentale importanza instaurare tempestivamente una terapia adeguata. Oltre ad una visita oculistica completa e approfondita, potrebbe essere necessario sottoporsi ad altre visite o ad ulteriori approfondimenti diagnostici di pertinenza non strettamente oculare (esami ematochimici, test immunoreumatologici, visita infettivologica...).

Per i casi di Uveite idiopatica (apparentemente senza una causa identificabile) la terapia si avvale spesso di farmaci corticosteroidei somministrati localmente o per via sistemica. Essi hanno il compito di ridurre l'infiammazione, alleviando i sintomi.

Per le forme più specifiche, una volta identificata la causa reale del processo infiammatorio in atto, potranno essere impiegati farmaci immunomodulatori terapie antimicrobiche.

Infine, nei casi complicati da eventi avversi oculari (glaucoma, distacco di retina, cataratta) potrebbe essere necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.

 

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