E’ noto a tutti noi che l’alternarsi delle stagioni e, in particolare, la conseguente diversa quantità di luce del giorno può influenzare, anche fortemente, l’umore. Ma l’alternarsi delle stagioni inizia a influenzarci sin dalla nascita, come sembrerebbe supportato da un recente studio: se si nasce d’inverno si ha maggiore probabilità di sviluppare un temperamento di tipo depressivo, mentre chi nasce nel corso della stagione estiva ha maggiori probabilità di sviluppare da adulto un temperamento di tipo ipertimico, ciclotimico o irritabile.

Le differenze temperamentali, che tradizionalmente venivano imputato al segno zodiacale e all’astrologia, sembra possano essere almeno in parte determinate dalla stagione in cui la persona vede la luce, secondo un recente studio ungherese presentato al Congresso annuale dell’European College of Neuropsychopharmacology, tenutosi a Berlino dal 18 al 21 ottobre 2014.

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Nello studio in questione 366 studenti universitari (70% uomini, di età media di circa 20 anni) sono stati valutati attraverso un questionario specifico che esamina le diverse caratteristiche temperamentali e ne fornisce un accurato profilo, il TEMPS-A (Temperament Evaluation of Memphis, Pisa, Paris and San Diego – Auto).

I risultati delle analisi statistiche hanno dimostrato che gli studenti nati nel corso dei mesi estivi raggiungevano punteggi più alti per il temperamento ciclotimico mentre gli studenti nati nel corso della primavera o dell’autunno raggiungevano punteggi più alti per il temperamento ipertimico. Al contrario, i nati nel corso dei mesi invernali raggiungevano punteggi significativamente più bassi nel dominio dell’irritabilità, rispetto ai nati in tutte le altre stagioni, ma esprimevano punteggi più elevati nei domini di tipo depressivo.

Gli autori commentano aggiungendo che il temperamento ciclotimico può costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo bipolare di tipo II e che i pazienti con questo disturbo, nati nella stagione estiva sono leggermente più numerosi di quelli nati nelle altre stagioni; i depressi sono invece più probabilmente nati nel corso della stagione invernale.

Diversi studi precedenti hanno stabilito un legame tra stagione di nascita e sviluppo di determinati disturbi psichici come la schizofrenia, la depressione maggiore e la depressione bipolare, tuttavia questo è il primo studio che mette in relazione l’epoca di nascita con le caratteristiche temperamentali che, ricordiamolo, di per se non costituiscono patologia.

I fattori che possono influenzare il temperamento, in relazione alla stagione di nascita, possono essere diversi: la stagione del concepimento, la stagione che si trascorre nel grembo materno, la stagione in cui si nasce, la disponibilità di diversi alimenti, sia nel corso della gestazione che dei primi mesi di vita, l’attività fisica della madre che può variare in relazione alla stagione in cui affronta la gravidanza, la quantità di luce alla quale il neonato è esposto nei primi mesi di vita.

Tutti questi fattori possono influire in maniera diversa sulla produzione di monoamine (serotonina, dopamina, noradrenalina) e la loro influenza può farsi sentire anche in età adulta, contribuendo a determinare alcune caratteristiche temperamentali, favorendo o proteggendo rispetto ad alcuni tipi di disturbi dell’umore.

 

Fonte:

27th European College of Neuropsychopharmacology (ECNP) Congress. Abstract P.1.k.008. Presented October 19, 2014.