Nel corso della conferenza stampa del congresso europeo annuale di urologia che quest’anno si sta tenendo a Parigi il Prof Per-Anders Abrahamsson (Svezia) Segretario EAU, ha focalizzato l’attenzione sullo sviluppo delle tecniche chirurgiche e diagnostiche urologiche. In particolare si è soffermato sull’evoluzione delle tecniche chirurgiche robotiche, già in uso presso sempre più numerosi Centri, dove in un prossimo futuro il chirurgo potrà contare su sistemi di navigazione all’interno del corpo umano coadiuvati da veloci e sensibili sistemi di risonanza magnetica intraoperatorie per la definizione del miglior piano chirurgico e la migliore preservazione delle strutture deputate alla continenza ed alla potenza sessuale in corso di prostatectomia radicale oltre che per la diagnosi e la classificazione dei tumori. Inolte camere chirurgiche computerizzate, doppie console robotiche per una più efficace formazione degli allievi chirurghi, il tutto a costi relativamente accessibili. Tali evoluzioni tecniche hanno lo scopo di migliorare la aspettativa e la qualità di vita del paziente affetto da carcinoma della prostata.

"Per alcuni questo futuro può apparire inverosimile", ha detto il Prof. Abrahamsson nel suo commento "ma ci si sta avvicinando velocemente".

Inoltre si è focalizzata l’attenzione sulle tecniche di imaging radiologiche ed in particolare sulla possibilità della risonanza magnetica nucleare (RMN) di individuare aree della prostata maggiormente sospette su cui mirare i prelievi in corso di biopsia prostatica ecoguidata. Si spera che lo sviluppo di tale tecnica consenta di fare diagnosi di tumore della prostata evitando il ricorso alla biopsia prostatica.

Atti EAU Parigi 24-28 febbraio 2012