Campagna di prevenzione andrologica ANDROLIFE

Dr.ssa Paola ScalcoData pubblicazione: 17 marzo 2013Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2017

Mentre per le ragazze è abbastanza usuale recarsi a fare una visita ginecologica ad un certo punto della loro vita, per i maschi andare dall’andrologo è quasi un evento eccezionale.

Fino ad alcuni anni fa questa carenza era in qualche modo supplita dalla visita di leva, nel corso della quale potevano venire riscontrate problematiche che altrimenti sarebbero rimaste nascoste, con le immaginabili conseguenze negative future.

Sarebbe buona abitudine che anche i ragazzi e gli uomini iniziassero a considerare l’andrologo come specialista di riferimento, al pari del ginecologo per le donne. Sarebbe infatti opportuno, indipendentemente dall’avere dei problemi o dei fastidi, effettuare una visita andrologica nelle varie fasi della vita:

prima visita intorno ai 13 anni

seconda visita intorno ai 18 anni

terza visita intorno ai 55 anni

Una visita andrologica può avere molteplici finalità, ad esempio:

- prevenzione delle patologie andrologiche

- verifica del normale sviluppo e funzione dell’apparato genitale

- diagnosi e terapia delle cause di infertilità

- diagnosi e terapia dei disturbi della sfera sessuale

Non è corretto attendere che emergano delle difficoltà o dei problemi e nemmeno è sufficiente ricorrere al medico di base, richiedendo magari un intervento farmacologico senza aver effettuato preventivamente le adeguate indagini.

Per un approfondimento sulle resistenze ad incontrare un andrologo per effettuare una visita, allego l’articolo del dott. Beretta, andrologo:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/302-che-resistenze-alla-prevenzione-andrologica.html

Naturalmente, non bisogna dimenticare la componente psicologica che può stare alla base o alimentare certi disturbi ed affrontare le eventuali problematiche anche con l’ausilio di uno psicologo psicoterapeuta, meglio se specificamente formato in sessuologia clinica. In alcuni casi, il problema è squisitamente psicologico, pertanto sarà cura dell’andrologo cercare di motivare il paziente ad effettuare un approfondimento diagnostico in questa prospettiva. Si tratta allora di superare l’imbarazzo di parlare ad un professionista di questa sfera così intima e privata della propria vita:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2433-ho-un-disturbo-sessuale-ma-mi-vergogno-a-parlarne.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1852-ansia-da-prestazione-e-spectatoring.html

 

Proprio nell’ottica di cercare di instaurare buone abitudini, in questa settimana la SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità) offre l’opportunità di una visita andrologica gratuita, grazie al Progetto Androlife.

Anche quest’anno, infatti, è attiva la Campagna di prevenzione dell’infertilità maschile nei giovani, consistente in una visita andrologica per uno screening diagnostico di I livello.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Salute, è destinata ai giovani tra i 18 e i 35 anni ed è finalizzata a far conoscere l’importanza della prevenzione dei fattori di rischio di infertilità nei giovani maschi e della necessità di vivere con maggior consapevolezza la propria sessualità.

Tutte le informazioni (e tanti utili approfondimenti) possono essere reperite in:

http://www.androlife.it/

http://www.androlife.it/wp-content/uploads/Ambulatori-20131.pdf

Autore

paola.scalco
Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1994 presso Università degli studi di Padova.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte tesserino n° 1724.

5 commenti

#1

Cara Paola,
ne approfitto del tuo blog per un mio vecchio cavallo di battaglia.
Più volte ho lanciato il seguente appello: facciamo che anche le case farmaceutiche rendano più accessibili i farmaci andrologici, da renderli alla portata di tutti.

#2
Dr.ssa Paola Scalco
Dr.ssa Paola Scalco

Mi unisco a te nell'appello, aggiungendo però che maggior disponibilità non deve far rima con superficialità: gli uomini devono lasciarsi guidare e consigliare da voi medici e non pensare che tutto possa essere sempre risolto esclusivamente con una pasticca.

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