L'infertilità di George Washington

Dr. Gino Alessandro ScaleseData pubblicazione: 25 febbraio 2015

Il presente articolo è un simpatico modo per ripassare un po’ di storia ed allo stesso tempo passare alla disamina le possibili cause di infertilità, all’epoca non conosciute, di un grande personaggio della storia mondiale, comprese le frustrazioni che quest’uomo viveva per la mancanza di un ereditiero che, come la storia ci racconta, può colpire qualsiasi coppia dalla più facoltosa alla meno importante, senza distinzioni.

La storia

George Washington è stata la figura più importante nella storia della fondazione degli Stati Uniti d'America. Numerose biografie di Washington sono state scritte e il suo nome è onorato dappertutto compresa la decisione di attribuire il suo nome alla capitale americana.

La sua vita è stata costellata da tanti successi e qualche delusione fra le quali quella di non essere riuscito a concepire un figlio con la moglie Martha.  All’epoca fra i medici vigeva il concetto che la sterilità era un presupposto in gran parte femminile.

Un giornale dell’epoca commentava: "Era contento di Martha, ma disorientato perché, anno dopo anno, lui e Martha non riuscivano a concepire alcun erede" dovuto probabilmente ad una sua infertilità e questo si pensa che abbia avuto un ruolo fondamentale nelle sue scelte decisionali per il futuro dell’America.

George Washington è nato nel 1732, a Pope Creek in Virginia. All’età di 22 anni, Washington si è arruolato nelle milizie della Virginia nella guerra franco-indiana in Pennsylvania occidentale durata 3 anni. Dopo la guerra, Washington tornò a casa decidendo poco dopo di sposare Martha Dandridge Custis, una vedova di 27 anni già madre di due piccoli bambini. Per i successivi 16 anni si è dedicato alla agricoltura ed alla politica locale in Virginia. Nel 1775 gli è stato proposto il comando dell'esercito americano dopo una sonora sconfitta del suo predecessore.

Il suo comando fu costellato da vittorie e sconfitte sul campo di battaglia. Sconfitto a New York dagli inglesi comandati dal generale Howe fu costretto a ritirarsi in New Jersey w e poi in Pennsylvania. La rivincita giunse durante l’attacco a sorpresa sferrato il giorno di Natale nella città di Trenton e successivamente nella città di Princeton. Fu costretto a cedere la capitale di Philadelphia e trascorrere l'inverno del 1777 a Valley Forge, in Pennsylvania dopo la sconfitta nelle città di Brandywine e Germantown.

Il suo pregio nonostante le ripetute sconfitte con gli inglesi, fu quello di riuscire a mantenere in piedi l'esercito americano, dimostrando al mondo che gli inglesi non avrebbero avuto vita facile. La sua perseveranza alla fine ha contribuito a convincere il re Luigi XVI di Francia ad aiutarli in questa difficile battaglia, cosicché nel 1781 l’esercito comandato da Washington con l’aiuto dell’'esercito e della marina francese riuscì a sconfiggere definitivamente l'esercito britannico nella penisola Yorktown portando alla cessazione delle ostilità. Dopo la fine della guerra, Washington si è dimesso.

Nel 1787, ha guidato la delegazione della Virginia alla Convenzione costituzionale.

Nel 1788 è stato eletto all'unanimità presidente della Camera.

E’ stato presidente per 8 anni, 1789-1797, periodo in cui è riuscito sapientemente e con diplomazia ad evitare la guerra con le potenze europee ostili.

Nel dicembre del 1799, Washington è morto improvvisamente probabilmente dovuto ad (oggi diremmo banale) un ascesso tonsillare o epiglottidite. La sua morte è stata probabilmente accelerata dalla pratica del salasso aggressivo praticata quasi di routine dai suoi medici dell’epoca.

 

Il matrimonio

Martha Dandridge Custis Washington al momento del loro matrimonio era vedova. Aveva sposato Daniel Custis all'età di 17 anni ed ebbe quattro figli in 8 anni, due soli dei quali (Patsy e John) sopravvissuti alle malattie dell’infanzia che all’epoca erano spesso mortali. Washington e Martha coetanei si sono sposati nel 1758 all’età di 27 anni. Dopo aver sposato Martha, Washington ha adottato i due figli di Martha ed era a detta di tutti, un patrigno amorevole e premuroso. Purtroppo, entrambi i suoi figliastri morirono precocemente. Patsy è morta di epilessia a 16 anni e John morì a 28 di malaria.  Quest’ultimo ebbe quattro figli prima della sua morte.

Da questi fatti si evince che il problema della fertilità era da attribuire a Geroge Washington soprattutto per il fatto che non esistono prove che l’ ultima gravidanza della moglie sia stata complicata da infezioni e /o emorragie tali da far presuppore l’insorgenza di una causa di sterilità.

 

Cause supposte di Infertilità

Sono state ipotizzate sette cause di infertilità di George Washington:

1) Sindrome di Klinefelter: essa è caratterizzata da alta statura, insufficienza testicolare, e da lievi a gravi deficit cognitivi, soprattutto in termini di capacità visuo-spaziali e linguistiche.

- La sindrome di Klinefelter potrebbe spiegare la notevole altezza di Washington definito un gigante che però era una caratteristica della sua famiglia. Lui aveva notevoli problemi ai denti come molte persone con sindrome di Klinefelter che soffrono di taurodontismo ovvero un ingrandimento eccessivo della polpa dentaria che predispone alla carie prematura. 

- Questa ipotesi sembra improbabile in quanto Washington era descritto come soggetto “muscoloso e un superbo cavaliere”, non certo in linea con ipogonadismo e disfunzioni visuospaziali. Inoltre, i discorsi di Washington mostrano una struttura superiore di linguaggio.

2) Causa genetica della sterilità, quali microdelezioni del cromosoma Y.

- Diagnosi improbabile in quanto la incidenza è molto bassa , rappresentando circa il 7% delle cause di infertilità maschile.

3) Disfunzioni endocrine, con deficit di testosterone e/o gonadotropine: le carenze di gonadotropine congenite, o sindrome di Kallmann si associa a grave carenza di testosterone. In realtà, le storie abbondano testimoniando la sua grande forza e vigore oltre che di atleta infaticabile.

- Questo tipo di diagnosi non poteva essere accreditata in quanto non sono stati descritti problemi quali la mancanza di visione periferica, l'osteoporosi, la ginecomastia, il facile  affaticamento o la depressione.

4) Cause anatomiche congenite, come il criptorchidismo, l'assenza dei vasi deferenti, o un varicocele?  

- La assenza congenita dei vasi deferenti può avvenire spontaneamente o in associazione con alcune malattie, come la fibrosi cistica. Washington chiaramente non aveva la fibrosi cistica e nemmeno il criptorchidismo in quanto mancavano i segni ed i sintomi tipici. La congenita assenza del deferente è possibile (anche se raro) ed il varicocele è difficile escluderli.

5) Disfunzione sessuale?

- Eiaculazione retrograda: è improbabile in assenza di trauma del midollo spinale, neuropatia, o chirurgia urologica.

- La disfunzione erettile  a causa di diabete o malattia vascolare sembra improbabile in un uomo così vigoroso.

- Frequenza sessuale inadeguata è teoricamente possibile ma improbabile, perché il rapporto di Washington con Martha era intimo, e come agricoltore ed esperto allevatore era certamente ben consapevole dei mezzi necessari!

6) Esposizioni a sostanze tossiche?

- E' interessante notare che Washington utilizzava spesso il calomelano (cloruro mercuroso) durante i suoi 20 anni per il trattamento della sua diarrea sanguinolenta e per il dolore addominale.  Sebbene l'esposizione di mercurio ha dimostrato di causare una diminuzione della conta spermatica nei mammiferi superiori, questo effetto è di solito transitorio e reversibile ed è una causa improbabile di sterilità a lungo termine.

7) Infezioni del testicolo, epididimo, o della prostata causati dalla parotite, da malattie a trasmissione sessuale (ad esempio, la gonorrea o la clamidia), o la tubercolosi (TBC).

- Come è avvenuto per la maggior parte delle persone nel 18° secolo, Washington ha contratto una varietà impressionante di malattie nel corso della sua vita, tra cui la parotite. Tuttavia, l’orchite in associazione con l'infezione da parotite non si verifica prima della pubertà, rendendo la parotite una causa improbabile di infertilità.

- Una malattia a trasmissione sessuale sembra improbabile nel caso di Washington, dato il suo carattere e il forte senso di decenza morale.

- Durante la vita di Washington, la tubercolosi era molto comune e spesso letale. Uno storico ha stimato che un quarto di tutti i decessi per adulti in Europa all’epoca sono stati causati dalla tubercolosi. In coloro in cui la TBC si era cronicizzata, le manifestazioni extra polmonari erano molto comuni. Probabilmente l'esposizione di Washington al bacillo della TBC si è verificata quando suo fratello Lorenzo, stava morendo per complicazioni polmonari correlate a questa malattia, e George lo accompagnava alle visite mediche  ultima delle quali nella città di Barbados nel 1751 all'età di 19 anni periodo in cui Washington contrasse il vaiolo. Al suo ritorno da Barbados, Washington ha trascorso diversi mesi lottando contro i fastidi indotti dalla pleurite. Data la tempistica e la durata di questa malattia, era molto probabile che avesse contratto dal fratello l’infezione del bacillo tubercolare. Gli attacchi di diarrea sanguinolenta, i dolori addominali e la febbre (sopravvenuti successivamente) curati con cloruro mercuroso potevano dunque essere correlati ad una infezione tubercolare a localizzazione intestinale. Sembra possibile, tuttavia, che prima del suo matrimonio con Martha abbia sviluppato anche una TBC urogenitale. Tale infezione nel 20% dei casi si traduce in sterilità. Quindi la diagnosi più probabile di infertilità erano esiti di orchipididimite tubercolare.

 

​​Impatto storico

Si pensa che la mancanza di un erede abbia impattato sulla sua volontà di Washington di tornare a dedicarsi all’agricoltura ed alla politica locale alla fine della guerra nonostante le sue precarie condizioni di salute. Oppure conclusa la guerra, poteva facilmente diventare un dittatore militare o creare una monarchia nominandosi re.

Un effetto probabile dovuto alla mancanza di figli era quello di legarsi a giovani promettenti fra cui, il preferito, era il marchese de Lafayette, un lontano cugino di Luigi XVI. Dopo aver trascorso due anni come aiutante di campo di Washington, Lafayette ritornò in Francia e fu determinante per convincere il re Luigi ad allearsi con gli americani facendogli vincere la guerra.

 

Conclusioni

George Washington probabilmente soffriva di infertilità maschile dovuta ad uno dei più grandi assassini della storia, la tubercolosi. Oggi probabilmente il suo problema poteva essere facilmente diagnosticato e curato probabilmente con le tecniche di riproduzione assistita, come la ICSI (Intracytoplasmatic Sperm Injection).

 

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Source: 

 

Autore

ginoalessandroscalese
Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Università degli Studi di Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 11376.

18 commenti

#1
Dr. Manlio Converti
Dr. Manlio Converti

Non voglio essere pignolo nè fare gossip, ma Washington... non era solo poco fertile, ma anche poco interessato alle donne... ti lascio il testo in inglese...

Washington’s letters state that he was less than thrilled with marital life (“not much fire between the sheets”) and preferred the company of men — particularly the young Alexander Hamilton, who he made his personal secretary — to that of women, as his letters attest. His concern for his male colleagues clearly extended to their personal lives. This was especially true of Hamilton, who he brought with him to Valley Forge, giving Hamilton a cabin to share with his then-lover, John Laurens, to whom Hamilton had written passionate love letters which are still extant.
Washington himself had married late for the time — at 28 — and to a wealthy widow, Martha Custis. They raised her two children from her first marriage, but had no children of their own. (Washington was thought to be sterile either from a bout of smallpox or a fever in childhood.) Letters of Washington’s make clear that while he cared deeply for Martha and her children, there was no passion between them. Nor are there records of Washington’s dalliances with other women, as there are with Thomas Jefferson, for example, who was a womanizer with both colonial and slave women.

Washington’s passion was reserved for his work and for the men with whom he served closely, notably Hamilton and the Marquis de Lafayette. When Hamilton was a young soldier — later to be made Secretary of the Treasury by Washington and then president himself — he was engaged in relationships with other men, as love letters he sent during the Revolutionary War prove.
Historians assert that passionate same-sex friendships were normative in the 18th century. At the same time, however, sodomy and open homosexuality were punishable by imprisonment, castration and even death, both in and out of the military.
Shilts details how Washington merely signed the order for discharge of a soldier caught in flagrante with another soldier, and suggests that if Lt. Col. Aaron Burr had not forced the issue, the soldier might have remained at Valley Forge instead of being the first documented case of a discharge for homosexuality in the Continental Army on March 15, 1778 at Valley Forge.

The soldier was court-martialed by Burr, but that was the extent of it. Washington did not flog him, imprison him or as Jefferson had required as part of Virginia law as punishment for sodomy, have him castrated. Washington could also have had the soldier executed. He did none of these things. The soldier just walked away.

And there we have it...some love letters have been uncovered by historians in Paris that are the correspondance between George Washington and his lover, Guy Raffleur III, an eccentric in Southern France. The Leuvre's Office of Antiquated Items (L'Office du Materiales Antique) is currently holding the letters until further study can be done, but early findings are proving the letters to not only be completely genuine, but shocking in nature.

An excerpt reads:

From the depths of my heart, dearest friend; I live not for the setting sun, nor for the trickling water that abades my restlessness in the evenings. But for you I loathe the distance that divides us, that conquers our souls as though they were threshed wheat on a blustery plain; or a locked chest with naught but the treasures of islands lost. Dearest Guy, I wish for the day that we can retire in bliss in the hills of great lands and clutch each other as thieves clutch their gold. We will be Kings of the Universe and the creators of love.

Some of the letters are disturbing in their description of Washington's lovemaking. Le Louvre is intending to do a show in Paris over the next four years that will expose Washington as both a homosexual, but also that Guy Raffleur III was in control of much of America's political development.

#2
Dr. Gino Alessandro Scalese
Dr. Gino Alessandro Scalese

Quindi può essere che deluso dal non potere avere figli abbia sviluppato una omosessualità.

#3
Dr. Manlio Converti
Dr. Manlio Converti

In che mondo vivi?
Uno diventa etero o gay secondo la capacità di avere figli?
Fai ipotesi fantascientifiche?
Allora Oscar Wilde o Virginia Woolf?
Guarda che l'ipotesi migliore era che essendo omosessuale, si sposò solo per obbligo sociale. Poi, per sua fortuna, se ne uscì che era infertile... tu hai davvero le prove che fosse infertile e che abbia avuto rapporti sessuali con la moglie? Da quello che ho letto anche io sembra di SI, nel qual caso allora sarebbe "bisessuale e infertile"...

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