Uno studio pilota portato avanti da Graham Frederick Welch presso il Dipartimento di Cultura, Comunicazione e Media dell’University College London ha messo in evidenza i potenziali benefici di un programma prolungato di attività canore sull'acuità uditiva dei bambini con problemi di udito.

Hanno partecipato allo studio ventinove bambini di una scuola elementare di di Londra, di età compresa tra i 5 e i 7 anni. Il programma è stato progettato dai ricercatori dell'UCL Institute of Education e UCL Ear Institute.

E’ stato preparato un repertorio di canzoni semplici e l'apprendimento musicale è stato supportato anche da attività che si basavano su immagini visive e gesti. Una valutazione dell’impatto generale del programma pilota è stata condotta con misurazioni pre e post intervento che includevano percezione del parlato nel rumore e competenza canora.

Successive analisi dei dati statistici suggeriscono che il programma ha avuto un impatto positivo sui bambini partecipanti, in particolare (ma non solo) sui bambini con problemi di udito e apparecchi acustici e anche nelle loro capacità canore. Anche l’intonazione dei bambini con problemi uditivi è migliorata in modo misurabile nel tempo.

I risultati implicano che tutti i bambini, compresi quelli con disturbi dell’udito, possono beneficiare di un accesso regolare e continuo ad attività musicali appropriate all'età.

 

Fonte: Using singing to nurture children's hearing? A pilot study

Graham F. Welch et al.

Cochhlear Implants International,  Nov. 2015 

 

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