L'obesità è una condizione estremamente diffusa nel mondo occidentale. Si calcola che circa 3 italiani su 10 siano sovrappeso ed oltre 1 italiano su 10 sia francamente obeso. Nei paesi anglosassoni, Stati uniti in testa, la situazione è molto più drammatica.L'obesità non riduce soltanto la qualità di vita, ma anche la durata della stessa. Si calcola infatti che i pazienti con una obesità di III grado possano avere una vita media di circa 60 anni, contro gli 80 anni delle persone normopeso.20 anni di vita in meno: peggio del fumo di sigaretta, considerando che l'abitudine al fumo ridurrebbe l'aspettativa di vita mediamente di 10 anni.

Tale riduzione dell'aspettativa di vita è dovuta anche (ma non solo) a quelle patologie alle quali l'obesità predispone, tumori, diabete mellito tipo II, ipertensione arteriosa ed apnee notturne in testa.

In particolare l’associazione tra tumori ed obesità si fa sempre più stretta. E’ noto infatti che l’eccesso ponderale sia predisponente o concausa di numerosi tipi di tumore, in particolare a livello dell’apparato digerente, endocrino, riproduttivo, emopoietico (sangue). Si calcola che fino al 20% dei decessi per cancro possa essere attribuito all’obesità. La riduzione dell’eccesso ponderale sarebbe in grado di ridurre dunque la mortalità e la morbilità per tumore. 

Combattere l'obesità riducendo il peso è il modo migliore per prevenire queste patologie ad essa collegate. Inoltre migliora la qualità della vita, si torna a fare tante cose che per via dell'obesità si lasciavano nel cassetto, come attività all'aria aperta, viaggi, attività sociali con amici, ricerca di un lavoro migliore o più soddisfacente, etc.

 

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