Tumore ovaio: attenzione anche a questi sintomi per una diagnosi precoce
Il tumore dell'ovaio è una forma di cancro insidiosa che in Italia colpisce circa 6.000 donne ogni anno e nell'80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata, poiché nelle fasi iniziali è quasi sempre asintomatico.
I sintomi del tumore all'ovaio più frequenti e riconoscibili sono:
- gonfiore addominale,
- meteorismo,
- bisogno frequente di urinare.
A questi si aggiungono dolore addominale o pelvico, sensazione di sazietà a stomaco vuoto, difficoltà a mangiare, disturbi urinari, sanguinamento vaginale, stipsi o diarrea e stanchezza intensa. Nelle fasi avanzate compaiono anche nausea, perdita di appetito e senso di pienezza immediato dopo i pasti. È importante sottolineare che questi disturbi sono spesso aspecifici e comuni ad altre condizioni. Il segnale d'allarme scatta quando più sintomi si presentano contemporaneamente o in rapida sequenza e in modo improvviso: in quel caso è consigliabile rivolgersi al proprio medico per una valutazione.
La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi si attesta intorno al 43%, dato che sottolinea quanto sia cruciale il riconoscimento precoce dei sintomi.
Indice
Tumore alle ovaie: descrizione e diffusione
Il cancro ovarico è neoplasia che ha origine dalle cellule che rivestono le ovaie che si trasformano in cellule maligne: nella maggior parte dei casi si tratta di cellule dell'epitelio, ma il tumore può avere origine anche da quelle germinali e stromali, anch'esse presenti nel tessuto. Per questo motivo il carcinoma ovarico viene classificato in tre tipologie (epiteliale, germinale e dello stroma).
Il tumore dell'ovaio o carcinoma ovarico colpisce circa 6.000 donne in Italia ogni anno, la fascia di età prevalentemente colpita è tra i 50 e i 70 anni, ma può riscontrarsi anche in donne più giovani.
Quanto si può vivere con un tumore alle ovaie?
La percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 43%. L'elevata mortalità di questo tumore (che fa parte dei "big killers" fra i tumori ginecologici) è dovuta alla diagnosi che avviene spesso in fase avanzata, considerato che la sintomatologia tardiva e aspecifica.
Ecco perché è opportuno fare attenzione a una serie di sintomi da non sottovalutare e da comunicare subito al ginecologo per poter avere una diagnosi precoce di tumore alle ovaie.
Sintomi dei tumori ovarici
Il tumore ovarico può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che, sebbene aspecifici, meritano attenzione. Secondo un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Obstetrics & Gynecology però si è visto che in realtà ci sono dei sintomi a cui bisogna prestare particolare attenzione.
Si tratta di sintomi che spesso passano inosservati o sottovalutati, perché non sono specifici del cancro delle ovaie e possono essere attribuiti anche ad altre patologie.
Tra i segnali più comuni ci sono:
- il gonfiore addominale e la sensazione di gonfiore persistente,
- dolore pelvico e fastidio al basso ventre,
- alterazioni dell'intestino, come difficoltà a mangiare o cambiamenti nelle abitudini intestinali.
- senso di sazietà anche a stomaco vuoto,
- disturbi urinari,
- necessità di urinare frequentemente.
Questi sintomi tendono a presentarsi in modo insidioso e possono essere facilmente attribuiti ad altre condizioni meno gravi, rendendo così difficile una diagnosi precoce. È fondamentale prestare attenzione a questi segnali e consultare un medico in caso di persistenza o intensificazione dei disturbi.

Sintomi avanzati e segni di diagnosi tardiva
La diagnosi tardiva del tumore ovarico è spesso associata a sintomi avanzati che indicano un aggravamento della condizione. Tra questi:
- la perdita dell'appetito è un segnale significativo che può accompagnare una progressione della malattia, portando a una riduzione dell'assunzione di cibo e a una conseguente perdita di peso;
- il gonfiore addominale e l'ascite, ovvero l'accumulo di liquido nella cavità addominale, rappresentano manifestazioni comuni che possono insorgere in stadi più avanzati.
Le pazienti potrebbero anche sperimentare difficoltà respiratorie, spesso causate dalla compressione dei polmoni o dalla diffusione della malattia. Infine, il dolore al basso addome può diventare persistente e intenso, riflettendo l'evoluzione del tumore e la necessità di un intervento medico tempestivo. È cruciale riconoscere questi sintomi come potenziali indicatori di una diagnosi tardiva per poter avviare prontamente le opportune indagini cliniche.
Importanza della diagnosi precoce e ascolto del corpo
Il tumore alle ovaie non dà sintomi nelle fasi iniziali, per questo è difficile fare una diagnosi precoce e in circa l’80% dei casi la malattia viene diagnosticata in fase già avanzata.
Se i sintomi si presentano insieme e improvvisamente e si verificano frequentemente (più di 12 volte al mese), dovrebbe essere presa in considerazione la possibilità dell’esistenza di un tumore ovarico e dovrebbero essere effettuati immediatamente anche i controlli ginecologici.
Guarda il video: Tumori ginecologici: quali sono e come prevenirli?
Diagnosi di tumore all'ovaio
Quali esami fare per il tumore alle ovaie?
La diagnosi del tumore ovarico si effettua attraverso l’esecuzione della visita ginecologica, la palpazione dell’addome, associati all’ecografia transvaginale, talvolta combinati con un esame del sangue,il dosaggio del CA125, un marker ovarico che può risultare elevato però non solo in caso di tumore ovarico, ma in molte altre situazioni sia ginecologiche (endometriosi) che non ginecologiche come epatopatie croniche, pancreatite, altri tipi di tumori ecc.

Tumore alle ovaie stadio 1 1

Tumore alle ovaie stadio 2 2

Tumore alle ovaie stadio 3 3
Tumore ovaio: fattori di rischio e cause
Chi è più a rischio di sviluppare un tumore alle ovaie?
Tra i fattori di rischio del cancro ovarico possiamo considerare:
- Maggior numero di ovulazioni, che si osserva nelle donne che hanno avuto un menarca (prima mestruazione) precoce, o una menopausa tardiva, o che non hanno avuto figli.
- Familarità per tumore dell’ovaio o della mammella: difetti genetici, in particolare una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 espongono al rischio di tumore dell’ovaio e tumore della mammella.
- Obesità.
Come prevenire il tumore alle ovaie?
Attualmente non esistono programmi di screening per la prevenzione del cancro alle ovaie.
Alcuni studi però hanno dimostrato che fare una visita ginecologica ogni anno e un’ecografia transvaginale possono sicuramente favorire una diagnosi precoce.
Anche il dosaggio del CA125 può essere utilizzato, ma al momento non risulta del tutto affidabile perché troppo poco specifico, può essere invece molto utile per monitorare un eventuale ripresa di malattia nelle donne che ne sono state affette in precedenza.
Tumore ovaie: cosa fare?
Cosa bisogna fare per cercare di diagnosticare precocemente un tumore dell’ovaio?
- In linea generale per tutte un’accurata visita ginecologica annuale con ecografia transvaginale e dosaggio del CA125, offrono comunque una possibilità di diagnosi precoce che però non dà ancora sufficienti garanzie da poter essere esteso come programma di screening per tutta la popolazione.
- Nei soggetti più a rischio, con familiarità per tumore dell’ovaio e della mammella questo approccio è sicuramente consigliabile e andrebbe eseguito ogni sei mesi a partire dai 30-35 anni.
- In base a questi studi recenti poi, qualora improvvisamente comparissero quei sintomi di cui abbiamo parlato, le donne e soprattutto i medici curanti dovrebbero non sottovalutarli e pensare sempre anche a questa possibilità di sospetto tumore ovarico, in modo da indirizzare le pazienti verso un accurato controllo ginecologico.
Domande frequenti tumori ovarici
Quali sono i sintomi del tumore all'ovaio?
I sintomi più comuni sono gonfiore addominale, dolore pelvico o addominale, senso di sazietà anche a stomaco vuoto, difficoltà a mangiare, disturbi urinari e necessità frequente di urinare. Nelle fasi avanzate possono comparire nausea, perdita di appetito e stanchezza intensa.
Quali sono i sintomi del tumore all'ovaio in stadio iniziale?
Nelle fasi iniziali il tumore dell'ovaio è quasi sempre asintomatico. I primi segnali, quando presenti, sono spesso aspecifici: lieve gonfiore addominale, meteorismo e un leggero aumento della frequenza urinaria. Proprio per questo la diagnosi precoce risulta difficile.
Come ci si accorge di avere un tumore all'ovaio?
Non esiste un sintomo esclusivo. Il campanello d'allarme scatta quando più disturbi (gonfiore, dolore pelvico, sazietà precoce) compaiono insieme, in modo improvviso e persistente. In quel caso è consigliabile rivolgersi al medico per una valutazione ginecologica.
Dove fa male il tumore all'ovaio?
Il dolore si localizza principalmente nella zona pelvica e addominale bassa. In alcuni casi può irradiarsi alla schiena o alle gambe, soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia.
Le mutazioni BRCA aumentano il rischio di tumore all'ovaio?
Sì. Le donne con mutazione ereditaria nel gene BRCA1 hanno un rischio di sviluppare un tumore ovarico fino al 39-44%, mentre con mutazione BRCA2 il rischio sale all'11-17%, rispetto all'1-2% della popolazione generale. Per questo motivo, a tutte le donne con diagnosi di carcinoma ovarico è oggi raccomandata la ricerca di queste mutazioni.
Che esami fare per diagnosticare un tumore all'ovaio?
Gli esami principali includono la visita ginecologica con palpazione bimanuale, l'ecografia transvaginale e il dosaggio del marcatore tumorale CA-125 nel sangue. Quest'ultimo, da solo, non è sufficientemente specifico per uno screening ma è utile nel monitoraggio della malattia.
Come si presenta il tumore maligno all'ovaio?
Il tumore maligno dell'ovaio si presenta spesso come una massa pelvica, talvolta accompagnata da ascite (accumulo di liquido nell'addome). La presentazione clinica varia in base allo stadio: nelle fasi avanzate i sintomi sistemici diventano più evidenti.
Dove metastatizza il tumore dell'ovaio?
Il tumore dell'ovaio tende a diffondersi principalmente nella cavità addominale e peritoneale. Le sedi di metastasi più frequenti includono il peritoneo, l'omento, il fegato, i polmoni e i linfonodi.
Dal tumore all'ovaio si può guarire?
La guarigione dipende dallo stadio alla diagnosi. Se identificato precocemente, le probabilità di successo terapeutico aumentano significativamente. La sopravvivenza media a 5 anni è circa del 43%, ma sale considerevolmente nei casi diagnosticati in fase iniziale.
Come si cura il tumore all'ovaio?
Il trattamento standard prevede la chirurgia per la rimozione della massa tumorale, seguita da chemioterapia. In base alle caratteristiche molecolari del tumore, possono essere indicati anche farmaci biologici mirati, come gli inibitori PARP nelle pazienti con mutazione BRCA.
Crediti immagini
- Cancer Research UK, Diagram showing stage 1 ovarian cancer CRUK 193, CC BY-SA 4.0
- Cancer Research UK, Diagram showing stage 2A to 2C ovarian cancer CRUK 214, CC BY-SA 4.0
- Cancer Research UK, Diagram showing stage 3A to 3C ovarian cancer CRUK 225, CC BY-SA 4.0
Fonti