Indagini sulla pervietà tubarica nelle donne infertili

Dr.ssa Francesca RizzelloData pubblicazione: 04 aprile 2014

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Lo studio della pervietà delle tube nelle pazienti infertili, è tra le indagini più richieste. Può essere effettuato con metodiche ambulatoriali quali la Sonoisterosalpingografia (SIS) e la Isterosalpingografia (ISG) oppure più invasive come la cromosalpingoscopia, che viene eseguita nel corso di una laparoscopia.

Le metodiche più diffuse sono quelle ambulatoriali. Sia la SIS che la ISG sono procedure rapide, che non richiedono ricovero ospedaliero. La prima viene effettuata mediante l’introduzione in cavità uterina di un catetere sottile, mediante il quale viene iniettato un mezzo di contrasto costituito il più delle volte da soluzione isiologica sterile. Lo studio della cavità uterina e della pervietà tubarica viene eseguito mediante un’ecografia eseguita in corso di esame.

Nel caso della ISG, l’esame prevede l’iniezione in cavità uterina, sempre mediante catetere, di un mezzo di contrasto radio-opaco e si avvale di radiazioni ionizzanti.

La SIS, oltre che essere meglio tollerata dalle pazienti, per il ridotto discomfort in corso di esame, ha l’indubbio vantaggio di evitare sia l’impiego di radiazioni ionizzanti che il rischio di reazioni allergiche ai mezzi di contrasto. Inoltre, in quanto condotto mediante ecografia, permette di valutare allo stesso tempo, anche le pareti del viscere uterino e le ovaie. Subito dopo l’esame la coppia può avere rapporti liberi allo scopo di ricercare una gravidanza.

Al contrario, dopo ISG, visto l’impiego di radiazioni ionizzanti, non è raccomandabile ricercare una gravidanza nello stesso ciclo ovulatorio.

Il metodo laparoscopico per lo studio delle tube, essendo costoso e invasivo, viene riservato alle pazienti con sospetta patologia pelvica concomitante.

Una recente metanalisi (Maheux-Lacroix 2014) ha evidenziato come sia la SIS che la ISG siano comparabili in termini di sensibilità e specificità alla laparoscopia. Gli autori sottolineano come, visti i vantaggi sopramenzionati, la SIS dovrebbe essere considerata l’esame preferenziale.

 

Bibliografia:

Maheux-Lacroix S, Boutin A, Moore L, Bergeron ME, Bujold E, Laberge P, Lemyre M, Dodin S. Hysterosalpingosonography for diagnosing tubal occlusion in subfertile women: a systematic review with meta-analysis. Hum Reprod. 2014 Feb 26. [Epub ahead of print]

 

Autore

francesca.rizzello
Dr.ssa Francesca Rizzello Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso Università Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 11838.

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