L'omicidio: una causa di mortalità materna misconosciuta

Dr.ssa Lucia VecoliData pubblicazione: 26 ottobre 2021

La mortalità materna in Italia, dai dati ISS, varia da regione a regione, 6-10 morti per 100.000 nati vivi nel Nord e in Toscana, 13 morti per 100.000 nati vivi nel Lazio, 22 morti per 100.000 nati vivi in Sicilia. Il pincipale fattore di rischio è l'età materna, in quanto il rischio di mortalità raddoppia dai 35 anni in su.

Mortalità materna e omicidi in gravidanza

La mortalità materna in gravidanza, parto e pueperio per omicidio non compare di solito nelle statistiche pubblicate annualmente in molti stati.

In uno studio americano pubblicato su Obstetrics & Gynecology, sono stati anlizzati 4705 omicidi femminili nel biennio 2018-2019, di cui 273 (5.8%), in donne in gravidanza o entro un anno dalla stessa. Circa la metà delle vittime erano nere non ispaniche, il 30% bianche non ispaniche, il 9.5% ispaniche e il 10.3% di altre razze.

Sono stati commessi 3.62 omicidi per 100.000 nati vivi tra le donne in gravidanza o entro un anno dal parto, contro 3.12 omicidi per 100.000 nati vivi nelle donne non gravide e non post-partum nella fascia di età 10-44 anni. Dall'analisi statistica la gravidanza ha raddoppiato il rischio di omicidio nella fascia di età tra 10 e 24 anni.

L'autore del crimine era di solito il partner o un membro della famiglia e l'omicidio nel 70% dei casi è stato commesso con un'arma da fuoco.

Per approfondire:Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: un solo giorno non basta!

La situazione in Italia nel 2021

Dall'inizio del 2021 al 22 ottobre in Italia si sono verificati 59 femminicidi e questo numero purtroppo aumenta di giorno in giorno. A parte segnalazioni sporadiche, non abbiamo una statistica relativa alla gravidanza, in quanto questo delitto non è inserito tra le cause di mortalità materna, come sarebbe auspicabile.

Quando si verifica un evento del genere, di solito è preceduto da vessazioni e violenze sulla vittima che, se intercettate in tempo, potrebbero servire a prevenire l'evento luttuoso. Anche noi ginecologi, non solo gli assistenti sociali, la polizia e i centri antiviolenza, possiamo dare un importante contributo, parlando con le donne e cercando di far emergere possibili fattori di rischio.

Se il femminicidio è sempre un delitto ripugnante, in gravidanza, dove coinvolge di solito anche il feto, è davvero una barbarie senza limiti. Tutti noi ci dobbiamo impegnare, ognuno al proprio livello, per individuare ed aiutare le potenziali vittime.

 

Fonti:

  • Homicide Remains a Top Cause of Maternal Mortality - Medscape, 14 ottobre 2021

Autore

luciavecoli
Dr.ssa Lucia Vecoli Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1980 presso Università. Di Pisa.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Lucca tesserino n° 1235.

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